Joe Lapchick, il primo grande centro


di CHRISTIAN GIORDANO

Autentico totem cestistico che avrebbe dedicato cinquant'anni di vita al gioco del basket, Joe Lapchick era nato il 12 aprile 1900 a Yonkers, nello Stato di New York, appena fuori la City. Il padre, di origini cecoslovacche, era arrivato negli Stati Uniti a dodici anni. I tempi erano duri e una volta terminate le elementari Joe cominciò a lavorare per aiutare il genitore nel mantenimento della famiglia.

Uno dei suoi primi lavori fu fare il caddie (portamazze) in un campo da golf situato a poca distanza da casa. Fra i frequentatori c'erano la star del baseball Christy Mathewson, il giornalista sportivo Grantland Rice e il cantante Al Jolson. A tredici anni Joe era già 1,90, statura che, ai tempi, ne faceva un naturale prospetto cestistico. E infatti Lapchick non aveva ancora compiuto quindici anni che già raccoglieva qua e là qualche dollaro extra tirando a canestro.

Joe riusciva a guadagnare fino a tre dollari a partita, che all'epoca eran bei soldi, e non gli ci volle molto per migliorare a tal punto da ricevere richieste da dozzine di squadre, cosa che lo portò a partecipare fino a quattro delle tante mini "leghe" esistenti. Per risolvere i conflitti di un così intenso calendario e senza poter neanche lontanamente immaginare di precorrere i nostri tempi di esasperato professionismo, il giovane fuoriclasse usava la logica: giocava per chi lo pagava di più.

Dopo aver doppiato la boa dei diciassette anni Joe veniva spesso ingaggiato a gettone per giocare contro i famosi Original Celtics, un durissimo gruppo di uomini fatti (Dutch Dennert, Pete Barry, Nat Hickey e compagnia) a cui, per il "privilegio", il povero Lapchick pagava un cospicuo dazio fisico. Pur essendo 1,94 per 83 kg, era ancora troppo magro e sgraziato e il compito di andare a saltare contro il centro dei Celtics Horse Haggerty, un pezzo dÕuomo di 1,92 per 110 kg, non doveva apparirgli particolarmente allettante. Uno come Haggerty poteva battere Lapchick anche senza saltare, e in più avrebbe elargito all'imberbe rivale un doloroso praticantato a base di braccia e costole ammaccate.

Ma Lapchick lavorò duro, si sforzò di migliorare anche il suo non proprio rapidissimo gioco di piedi e nel 1923, appena ventitreenne, furono gli stessi Celtics a fare il grande passo: gli chiesero di unirsi a loro. Joe fu pi che felice di firmare per la bella somma di 50 dollari a partita e di rimpiazzare a centro area la stella della pi forte squadra al mondo.

Il primo grande centro del basket giocò a livello professionistico fino al 1936 quando per diventare allenatore alla St. John's University si decise ad appendere le scarpette al fatidico chiodo. Le sue squadre vinsero parecchio e nel 1947 per lui ci fu il gran salto: gli venne affidata la carica di coach dei New York Knicks della Basketball Association of America (BAA), l'antesignana della NBA.

In nove anni con Lapchick sulla tolda di comando, i Knicks non ebbero mai una stagione "perdente", ma il vecchio timoniere era logorato dallo stress e così quando nel 1956 St. John's gli rioffrì il vecchio incarico, Joe non ci pensò due volte e ritornò al campus. Alle sue dipendenze i Redmen vinsero il National Invitation Tournament (NIT) quattro volte, un record, e in due occasioni Lapchick fu nominato Allenatore di college dell'anno. In venti stagioni sulla panca di St. John's, il profeta del gioco controllato totalizzò 334 vittorie.

Ma fu come giocatore che Lapchick venne eletto nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame nel 1966, quattro anni prima della sua morte, avvenuta il 10 agosto 1970. Due mesi prima era riuscito a vedere i suoi amati Knicks vincere il loro primo titolo NBA. Ancora una volta Joe Lapchick, la prima vera star del firmamento cestistico, era stato pi veloce. Bruciando anche il destino.


Joseph (Joe) Bohomiel Lapchick
Nato: 12 aprile 1900 a Yonkers (New York); deceduto il 10 agosto 1970
Statura e peso: 1.94 per 83 kg
Ruolo: centro
High school/College: -
Squadre: Original Celtics (1917-20, 1924-26, 1932-36)
Riconoscimenti: Naismith Memorial Basketball Hall of Fame (1966)

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