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La condanna di Lanfranchi: "Io, marchiato come traditore"

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http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/10/19/la-condanna-di-lanfranchi-io-marchiato-come.html
di Eugenio Capodacqua la Repubblica, 19 ottobre 2001
ROMA - In quattro giorni, da apprezzato professionista delle due ruote è diventato il traditore, il reprobo per eccellenza. Colui che con un gesto inspiegabile rinnega la maglia azzurra e per chissà quali interessi. Su Paolo Lanfranchi, bergamasco, 33 anni, una carriera da onesto gregario alle spalle (9 vittorie, la più prestigiosa nella tappa di Briançon al Giro 2000), sono piovuti gli strali di tutti. 
A cominciare dallo stesso ct Ballerini che ha definito il suo scatto all' inseguimento di Simoni nell'ultimo mondiale della bici a Lisbona, un errore gravissimo, da vero pivello. E adesso sembra che la sconfitta portoghese della nazionale azzurra sia tutta colpa sua. Anche se l'analisi di ciò che è successo in quei sette tribolati chilometri del finale, mette in risalto anche altre, altrettanto e forse …

Il ciclismo piange De Zan mezzo secolo di emozioni

di EUGENIO CAPODACQUA la Repubblica, 25 agosto 2001

Dopo una lunga e terribile malattia è morto ieri mattina Adriano De Zan, la più popolare e amata voce del ciclismo. Si è spento al Policlinico di Milano, ucciso da una leucemia, sotto gli occhi dei parenti e degli amici più intimi: il figlio Davide, 39 anni, telecronista sportivo nelle reti Mediaset, la ex moglie Laura, mamma di Davide, la compagna Simona, l' ex corridore Davide Cassani, il dott. Enrico Fagnani, medico del ciclismo, e i sanitari del reparto Granelli. 
«Aveva già il male in corpo all' ultimo Giro. Ma ha voluto farlo lo stesso fino all' ultima tappa, senza ascoltare i consigli di chi gli voleva bene, perché amava troppo il Giro e la sua professione», ha detto affranto Davide, che gli è rimasto vicino durante tutta la malattia. Adriano ha voluto lavorare fino all' ultimo: ai primi di agosto era ancora lì, al suo posto sul palco, per commentare il GP di Camaiore. «Ho bisogno - diceva - dell'aria, del…

Miniera d’Argentin

 http://www.indiscreto.info/2011/05/miniera-dargentin.html

di Simone Basso, 

di SIMONE BASSO
indiscreto, 5 maggio 2001


È il 1989 e l’allora medico sociale della Chateau d’Ax è protagonista di un battibecco furioso con il diesse Stanga: in pieno Tour de France abbandona la squadra di Gianni Bugno, motivo della lite il peso specifico dei consigli del Dottore all’interno della squadra.
Poco male, l’anno dopo all’Ariostea è uno dei motivi della rinascita del re delle Ardenne, Moreno Argentin; è proprio l’ex iridato a imporlo nella formazione di patron Pedersoli. Da questo momento la sua vicenda ha il fragore di un crescendo wagneriano. 
Nella stagione dorata dello sci di fondo a Lillehammer (1994), con la staffetta maschile che beffò i padroni di casa e la Di Centa plurimedagliata, il “mitico” Michele Ferrari mise assieme la madre di tutte le squadre professionistiche di alto livello: la leggendaria Gewiss-Ballan, che sconvolse i canoni già stravolti del ciclismo mondiale. La torma mise a …