Post

Visualizzazione dei post da maggio 25, 2017

A Sappada il tradimento di Roche a Visentini

Immagine
http://corrierealpi.gelocal.it/sport/2013/04/21/news/a-sappada-il-tradimento-di-roche-a-visentini-1.6929495
L’irlandese tradì le direttive della Carrera e all’arrivo scoppiò un finimondo
di Giovanni Viel Corriere delle Alpi, 21 aprile 2013
BELLUNO. La strategia di Sappada per il suo sviluppo e affermazione turistici passa nella scelta di ospitare grandi eventi sportivi legati al territorio.
Nel 1986 aveva riannodato i fili con la tradizione dello sci di fondo, organizzando gli “assoluti”, entrati nella storia per essere stati caratterizzati e disputati sotto e sopra metri di neve, marchiati dalle imprese di Maurilio De Zolt.
Nel 1987 ecco una tappa di Coppa Europa, anche per preparare la gamba ai giovani “camosci”, guidati da Silvio Fauner, che andranno alla caccia di medaglie iridate prima ad Asiago poi a Saalfelden, impostando l’arrivo della Coppa del mondo, con l’edizione del 1994 che non solo battezzò l’esordio di Pietro Piller Cottrer, ma stupì il mondo per come venne organizzata…

Lite furiosa fra Visentini e Roche

Immagine
http://corrierealpi.gelocal.it/sport/2011/05/08/news/lite-furiosa-fra-visentini-e-roche-1.963397
IL LEADER DELLA CARRERA MINACCIA DI ESCLUDERLO, MA NELLA SAPPADA-CANAZEI CROLLA NUOVAMENTE
Corriere delle Alpi, 8 maggio 2011
Durante la Jesolo-Sappada l'irlandese attacca il suo capitano e va in rosa

BELLUNO - Una delle più controverse edizioni della centenaria storia del Giro d'Italia si decide sulle strade della provincia di Belluno. È il 1987 e in maglia rosa c'è il vincitore dell'anno precedente, Roberto Visentini, capitano della Carrera, che ha strappato il simbolo del primato al compagno, l'irlandese Stephen Roche. 
Roche era stata la rivelazione della corsa, ed era in rosa prima della crono da Rimini a San Marino. Il primo, clamoroso, colpo di scena accade nella Lido di Jesolo - Sappada del 6 giugno. È vero che la frazione è lunga 224 chilometri, ma è altrettanto vero che tutti guardano al tappone dolomitico del giorno successivo. 
Roche, invece, attacca l'it…

La prima di Van Garderen, Dumoulin rosa-shocking

Immagine
Amore mai ricambiato, quello di Tejay Van Garderen per i grandi Giri. Ha cercato di trasformarsi in uomo da classifica generale, ma il suo miglior risultato sono due quinti posti al Tour de France: nel 2012 e nel 2014, poi solo cadute e delusioni, soprattutto nella terza settimana.
A quasi ventinove anni (li compirà il 12 agosto), tanta passione è stata finalmente premiata; al debutto al Giro d'Italia, vittoria allo sprint sul generosissimo Mikel Landa Meana nel tappone dolomitico: da Moena ai 1219 metri di Ortisei con 5 GPM in 137 km: Pordoi, Valparola, Gardena, Pinei e arrivo in quota sul Pontives.
Per Landa, invece, è il terzo podio in tre tapponi dopo il terzo posto di sabato a Oropa dietro Tom Dumoulin e Ilnur Zakarin e il secondo di martedì a Bormio alle spalle dell'ex compagno Vincenzo Nibali. Sul palco premiazioni l'espressione, triste, del basco dice tutto, anche quello che in tv si vorrebbe ma non si può dire.
La corsa vera intanto è sempre più di Dumoulin, la m…

I gioielli dello Squalo

Dalle Tre Cime al miracolo Risoul Ha incantato così Ciro Scognamiglio, La Gazzetta dello Sport, 25 maggio 2017 INVIATO A CANAZEI  @cirogazzetta
Per la galleria dei capola­vori di Enzo lo spazio non basta mai, ma il posto si trova sempre. Come per l’im­ presa di Bormio che ha stuzzi­ cato il gioco dei paragoni con alcune delle perle che Nibali ha già infilato in una carriera da fuoriclasse. Scelte e preferenze sono soggettive per definizio­ ne: noi ci limitiamo a ricordare quattro date­simbolo. Quattro pietre­miliari. Quattro giorni da ricordare per sempre.

25 MAGGIO 2013 GIRO, TRE CIME DI LAVAREDO Oggi sono quattro anni esatti. Lo Squalo si sta avviando a vincere il primo Giro d’Italia, dopo ave­ re schiantato un Bradley Wig­ gins presentatosi al via di Napo­ li da re del Tour in carica. Il van­ taggio in classifica è buono, Ni­ bali due giorni prima aveva vinto in rosa la cronoscalata della Polsa ma quello che gli mancava era un’impresa solita­ ria in montagna in una tappa in linea.…