Post

Visualizzazione dei post da luglio 16, 2014

Il gran Tour di Gallopin

Immagine
Buona la seconda, Tony (Tonì, alla francese). Il sogno di una vita, in giallo al Tour il 14 luglio, festa nazionale, per Gallopin era durato, appunto, un giorno. Aveva fatto di tutto, per tenersela, quella maglia conquistata a Mulhouse nella tappa vinta dall'altro Tony, il tedesco Martin. Ma Vincenzo Nibali, il padrone di questa Grande Boucle, se l'era subito ripresa con la prepotenza del campione gentiluomo 24 ore dopo, sulla salita di La Planche des Belles Filles.

Stavolta, invece, il 26enne della Lotto-Belisol cerca la vittoria di tappa, e la trova azzeccando nel finale il contropiede giusto che beffa Rogers, Sagan e Kwiatkowski a 2 km dal traguardo. Sagan, che proprio non riesce a vincere, ha bissato l'errore di Nancy: attacca in discesa ma si pianta allo sprint, regolato da John Degenkolb davanti ai nostri Matteo Trentin e Daniele Bennati.

Nibali ha speso forse più del necessario in una tappa che poteva costare cara al suo scudiero Scarponi, volato sull'asfalt…

Talansky, elogio dell'autoscopa

Immagine
È tornata alla ribalta per «la straordinaria lezione di coraggio» di Andrew Talansky nel finale dell'11esima tappa, la Besançon-Oyonnaz, ma è attrice non protagonista al Tour dai tempi del cinema muto. Ecco come e perché nacque sui Pirenei... 
di Christian Giordano
Voiture balai in francese, broom wagon in inglese. Da noi è l'autoscopa. O carro-scopa. Il mini-van o il mega furgone che raccoglie i corridori, e le relative bici, che si ritirano dalla corsa, oppure già troppo staccati per sperare di non arrivare fuori tempo massimo. Esiste dal 1910, quando per la prima volta il Tour de France affrontò le montagne. E che montagne. I corridori chiamavano i Pirenei “il giro della morte”. E persino il patron Henri Desgrange era così preoccupato dal suo azzardo da restarsene a casa pur di non venire associato al possibile disastro. Timori in parte giustificati, visto che solo 41 dei 110 partenti raggiunsero Parigi: il 37,27%. Nel dopoguerra il più alto tasso di ritiri è stato quello al…