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Visualizzazione dei post da luglio 19, 2016

Le Vicomte

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In this extract from the Sean Kelly and Stephen Roche Cycling Legends Big Read series author Chris Sidwells profiles Sean Kelly’s enterprising first team manager. The man credited with discovering SeanKelly was Jean deGribaldy, an ex pro racer turned businessman with an aristocratic background who hailed from Besançon in eastern France

AUGUST 2016 | CYCLE SPORT MAGAZINE

DeGribaldy was known in French cycling as le Vicomte, the Viscount. He didn’t actually hold a title, but hewas descended from the aristocratic Italian Broglia family. The Broglias moved to the Savoie region of France during the 16th Century, with De Gribaldy’s forefathers taking the name Di Gribaldi, and the rest calling themselves DeBroglie. A distant relative, Louis de Broglie won the Nobel Prize for physics in 1929.

No money camewith the De Gribaldy name. The son of a farmer, Jean qualified as a clock repairer, but his heart lay in cycling. At the age of nine De Gribaldy saw Antonin Magne pass through his village we…

FOOTBALL PORTRAITS - Carey, l'uomo-ovunque

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Johnny Joseph Carey è stato uno dei grandi capitani del Manchester United. Un Roy Keane più leale. Incredibilmente versatile, giocò in tutti i ruoli (perfino in porta) eccetto ala sinistra. La sua carriera (1937-1953) fu interrotta sul più bello dalla guerra, ma gli portò la FA Cup nel 1948 e il titolo inglese 1951-52.
Nato a Westland (Dublino) il 23 febbraio 1919, nel 1936 dall’Home Farm passò al al St James’s Gate dove fu notato dall’osservatore dublinese dello United, Billy Behan. A 17 anni Carey fu portato a Manchester per 250 sterline. Arrivato come mezzala sinistra, doveva giocarsi il posto con una star dello United del tempo, Stan Pearson. 
Quell’anno Jackie debuttò all’Old Trafford contro il Southampton, ma lo scoppio della Seconda guerra mondiale significò per lui il reclutamento nel British Army e le campagne in Medi…

ESCLUSIVA - BRAILSFORD: «Calma e giallo»

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INTERVISTA ESCLUSIVA - DAVE BRAILSFORD, Team Principal Team Sky
di CHRISTIAN GIORDANO, 14 luglio 2016
SAINT-LAURENT-DES-ARBRES - È stata una giornata movimentata. Il Team Sky ha corso bene, abbiamo attaccato più del solito, poi c’è stato l’incidente ma alla fine è stata presa la decisione giusta. 
L’ASO e l’intera organizzazione hanno lavorato bene, hanno affrontato i problemi con grande serietà. Ogni anno organizzano in modo fantastico una grande corsa, molto, molto difficile, anche dal punto di vista logistico. Il Tour è una corsa eccezionale e un grande show. Ma come in tutte le cose, s’impara strada facendo. Ci sono stati degli episodi cui hanno dovuto rimediare, ma stanno facendo un ottimo lavoro. Quindi credo che la domanda che dobbiamo porci sia sempre la stessa, e cioè come imparare da questi episodi. 
Lasciare la maglia gialla a Chris Froome è stata una decisione corretta. È stato riconosciuto che Chris stava attaccando, che Richie Porte è finito contro una moto e che gli al…