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Ridolini bene chi ride ultimo

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EPOCALCIO / Christian Giordano L'ANTEFATTO La FIGC di Giuseppe Pasquale, all’indomani dalla spedizioni cilena, esclude gli oriundi dalla Nazionale, consente l’acquisto di un solo straniero e introduce il controllo anti-doping.  Per ciò che riguarda i risultati, Milan e Inter hanno iniziato il loro ciclo di successi nazionali e internazionali. Nel 1962-63 l’Inter del quasi catenaccio vince lo scudetto e l’anno dopo la Coppa dei Campioni succedendo al Milan e bissando il successo l’anno dopo, corredato con tanto di Coppa Intercontinentale.  Lo squadrone di Helenio Herrera perde però rocambolescamente lo scudetto 1963-64, in finale contro il Bologna di Bernardini, dopo una misteriosa e brutta vicenda di doping-non doping.  L'Inter si rifarà nel ‘65 e nel ‘66, mentre nel ‘67 perderà incredibilmente sia il titolo europeo (contro il Celtic), sia quello italiano (scudetto lasciato alla Juve dell’altro Herrera, il paraguaiano Heriberto, il profeta del Movimiento ).  Nonostan...

Pokeračar a Le Markstein, il Tour è servito

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Il Poker - come già il Tour - è servito.  Quattro su quattro in montagna per Tadej Pogačar, che quando battezza un circoletto rosso non sbaglia: doppietta sui Pirenei, Les Angles alla terza e Tourmalet a Gavarnie alla sesta; Le Lioran sul Massiccio Centrale alla decima; e ora primo anche sui Vosgi, a Le Markstein, come alla 20esima nel 2023. Allora in giallo c'era Jonas Vingegaard che quel Tour lo vinse. Qui, il re, sempre più solo, è lo sloveno: che prima lascia tirare Vingegaard - poi quarto a 44" - come fosse un suo gregario; poi, ripreso Richard Carapaz, super combattivo di giornata, parte alla Curva del Gufo ai -7,5 km, a -1600 metroi dalla vetta, sul tratto al 12%, dell'inedito Col du Haag; 11,2 km al 7,3% medio e ultimi 1700 metri all'11% di media. In cima ha già 22", che all'arrivo diventano 38" sulla coppia-baby Isaac del Toro-Paul Seixas; con il messicano piazzato seconda doppietta UAE Emirates-XRG dopo Barcellona alla seconda; per il 19enne fra...

Apollo Theater, una storia hip hop

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Il Manifesto - Sabato 18 luglio 2026 Pagina 20 MITI » GLI INTRECCI CHE LEGANO IL MOVIMENTO URBANO AL CELEBRE TEATRO NEWYORKESE, OGGI IN RISTRUTTURAZIONE I ponteggi che da qualche tempo ridisegnano il profilo della 125ª strada a Harlem, con l’espansione fisica verso il vicino Victoria Theater, non sono solo una questione di restauro urbano. Sono i primi lavori in oltre novant’anni e raccontano una metamorfosi. Mentre l’Apollo Theater resta al buio per un ciclo di lavori che lo terrà chiuso fino all’estate, e il celebre format della Amateur Night fa per la prima volta tappa fuori dai confini fisici del quartiere, si impone una riflessione che la storiografia ufficiale tende a normalizzare. C’è un paradosso intrinseco in questa operazione: può un rito comunitario, radicato nella geografia sociale di una specifica comunità, diventare un format culturale esportabile? Per capirlo, bisogna partire da una genealogia che nessuno racconta per intero. Quella che lega quel palcoscenico e il suo sp...

Comaneci: "Dopo 50 anni sono ancora la bambina di quel giorno perfetto"

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Angelo Cozzi/ Nadia Comaneci, 64 anni, ai Giochi ha vinto 5 ori, 3 argenti e 1 bronzo  tra il 1976 e il 1980 Avevo quattordici anni nessuno mi aspettava e ai Giochi  violentai un immaginario: le bamboline non esistevano più. l'intervista Nadia Comaneci - Comaneci "Dopo 50 anni sono ancora la bambina di quel giorno perfetto" Il 18 luglio 1976 alle Olimpiadi di Montreal la ginnasta romena alle parallele asimmetriche ottenne il primo 10 nella storia. Il pc non era programmato a registrarlo EMANUELA AUDISIO La Repubblica - Sabato 18 luglio 2026 Pagina 41 Miss Perfezione è a Bucarest. Dove oggi inaugura un impianto sportivo che porta il suo nome. L'Arena Comaneci, progettata dalla Fondazione Tiriac e costata 6 milioni di dollari, sarà riservata alla ginnastica. Oggi è sempre ieri. È cinquant'anni fa: il primo 10 della storia. Bastava il nome: Nadia. Non c'era bisogno di altro per la bambina che sarebbe diventata l'atleta rumena più famosa del mondo. Aveva 14 an...

Paul Seixas, l’étincelle attendue pour réveiller le Tour

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PAPON BERNARD / PRESSE SPORTS Paul Seixas est actuellement 6e du classement général avant l’arrivée dans les Vosges. Le leader de l’équipe Decathlon CMA CGM peut électriser un événement au suspense assoupi. 18 Jul 2026 - Le Figaro Jean-Julien Ezvan Envoyé spécial à Belfort Dans sa bulle. À Dole, au départ de la 13e étape, blanc comme un cierge, Paul Seixas sort du car de l’équipe Decathloncma CGM, lâche un frêle sourire à destination des supporteurs venus l’encourager, sa seule fantaisie. Le reste est millimétré, un bidon, un échange rapide avec un assistant et le prodige français plonge dans une nouvelle journée de découvertes. Il traverse la chaleur sans ciller, fend la foule. Les cris, le bruit, l’événement glissent sur sa silhouette longiligne. Maître de ses gestes, de ses mots et de ses émotions. Protégé, couvé par son équipe. Il cristallise les regards, aimante les questions. Au sujet d’un futur qui donne le tournis aux rumeurs du marché des transferts. Au coeur de la bataille p...