Josephine, paura e perdita dell’innocenza
SUNDANCE La regista lavora in un equilibrismo originale e difficile sullo sguardo e le emozioni della bambina GIULIA D’AGNOLO VALLAN Il Manifesto - Martedì 3 febbraio 2026 Pagina 14 In un’atmosfera di quasi-elegia, chiude Sundance 2026, e con esso il capitolo Park City. Un taglio così netto che uno dei cinema storici del festival, il multiplex Holiday, dove negli ultimi anni si sono tenute le proiezioni press e industry , sarà demolito nel giro di qualche settimana, in virtù di una completa riconfigurazione del piccolo mall che lo ospita, che non prevederà sale cinematografiche. Mentre, già a partire dall’inizio della settimana scorsa le sale e le strade si svuotavano, emerge il bilancio di un’edizione che, in un certo senso, doveva soddisfare sia l’eredità del passato che l’aspettativa per il futuro della manifestazione genialmente inventata da Robert Redford , il cui fantasma, però, difficilmente lascerà le valli dello Utah - pur se imbarbarite dalla calata di una gentrificazione agg...