Veni, vidi, Vingo
Primo dei sette arrivi in salita, primo Giro, prima vittoria. Nel suo stile: alla Vingegaard . Settima tappa, la più lunga: 244 km con 4467 mt di dislivello da Formia ai 1658 di quota del mitico Blockhaus, dal versante pià duro di Roccamorice: 13,4 km all'8,5% di pendenza media e 14% di massima. Jonas mette a tirare un commovente Davide Piganzoli e Sepp Kuss , dopo il lavoro dei Red Bull-BORA-hansgrohe per Giulio Pellizzari e Jai Hindley , il "Camoscio d'Australia" che qui è (ciclisticamente) cresciuto, e ha vinto l'ultimo volta del Giro, nel 2022. Poi, affonda non una, ma due, tre volte: ai -5,5 km, ai -4,7, ai -4,4. Non scatta, allunga. E senza Tadej Pogačar, nessun altro mondo può resistergli. Giulio pecca di gioventù e va fuori giri. Lo rimontano il suo co-capitano Hindley, l'altro australiano Ben O'Connor e l'austriaco Felix Gall , poi piazzato a 13" dal danese, che dopo le 4 al Tour e le 5 alla Vuelta estende a 114 il club deiu vincitori di...