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BLOCKHOUSE 1967, LA PRIMA VOLTA DI MERCKX AL GIRO D’ITALIA

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Merckx sulle rampe del Blackhous al Giro d’Italia 1967 – da flickr.com https://sport660.wordpress.com/2017/05/05/blockhouse-1967-la-prima-volta-di-merckx-al-giro-ditalia/ 5 Maggio 2017 da Nicola Pucci in Ciclismo articolo tratto da GPM Ciclismo In occasione della sua centesima edizione, il Giro d’Italia avrà una delle sue giornate campali in Abruzzo con la tappa che prevede l’arrivo in cima al Blockhaus, che verrà affrontato dal versante di Roccamorice . Altimetrie alla mano la salita abruzzese si presenta come una delle più difficili di questa edizione del Giro, con i suoi 13.2km di ascesa dall’inizio ufficiale (in realtà sono qualcuno in più), 8.5% di pendenza media e una pendenza massima che raggiunge il 14%, ma soprattutto un dislivello di 1128m che porterà i corridori fino ad oltre 1600m sul massiccio della Majella. La storia del Blockhaus al Giro, però, non inizia certo ora. Infatti, quella del 2017 sarà la settima edizione della corsa rosa che transiterà sulle strade di Passo ...

Une journée en enfer

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Disputée sous des trombes d’eau et de la grêle, la 5e étape du Tour d’Italie s’est révélée aussi folle que terrible hier, avant la victoire rocambolesque d’Igor Arrieta, à Potenza, devant le nouveau maillot rose, Afonso Eulalio. «Il pleut souvent en course, mais là, c’était très dangereux.  Il me semble avoir vu trois ou quatre motos chuter aussi»    - MATTEO TOSATTO, DIRECTEUR SPORTIF       DE L’ÉQUIPE TUDOR 14 May 2026 L'Équipe DE NOTRE ENVOYÉ SPÉCIAL JULIEN CHESNAIS POTENZA (ITA) – Tremblant de froid, un filet de morve figé comme une stalactite au-dessus de la lèvre, Thomas Silva affichait les rudes stigmates de la souffrance dans la cuvette de Potenza, terminus d’une journée en enfer, hier, pour les coureurs du 109e Giro. L’ancien maillot rose, troisième de cette 5e étape, n’a pu que s’en remettre à son assistant pour enfiler son imperméable noir, comme un infirmier appliquant les premiers soins sur le champ d’une bataille enfin terminée.À l’image...

FLEURY DI NALLO L’ENVOL DU PETIT PRINCE

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Le meilleur buteur de l’histoire de l’OL (222 buts), « Petit Prince de Gerland » pour l’éternité, s’est éteint hier à l’âge de 83 ans, moins d’un an après Bernard Lacombe. “Zéro penalty, zéro coup franc, un seul but depuis l’extérieur de la surface FLEURY DINALLO, AU SUJET DE SES BUTS POUR L’OL 14 May 2026 - L'Équipe VINCENT DULUC Longtemps, cela avait été un coup de fil du lundi matin, presque un rituel, et Bernard Lacombe commençait toujours de la même manière : « Alors je suis avec la Fleur, et on se disait… » La Fleur, c’était Fleury Di Nallo, bien sûr, et en général ils disaient du mal, à propos d’un avant-centre qui était « un prix à réclamer » , ou qui avait oublié d’enlever les boîtes des chaussures, ou d’un milieu de terrain qui faisait « des passes de facteur » et avec qui le ballon avait eu mal, le samedi précédent. Ils prenaient le café dans le bureau de Bernard, au premier étage du siège de l’OL, à Gerland, entre le stade et le terrain d’entraînement de Tola-Vologe, da...

Coupe du monde : quels Bleus pour l’amérique ?

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Didier Deschamps, le sélectionneur de l’équipe de France, dévoile ce jeudi soir sa dernière liste de (a priori) 26 joueurs pour le Mondial 2026. Il y aura des heureux et des déçus… 14 May 2026 - Le Figaro Baptiste Desprez L’été se rapproche et l’annonce de la liste de Didier Deschamps, ce jeudi au «20 Heures» de TF1 est un avantgoût de ce qui attend les 68 millions de sélectionneurs dans moins d’un mois. Du 11 juin au 19 juillet, la planète football offre ce qu’elle a de plus beau, de plus grand, de plus majestueux, avec la 23e Coupe du monde de l’histoire, au Canada, au Mexique et aux États-unis. Vice-championne du monde après la finale légendaire contre l’argentine en 2022 au Qatar, l’équipe de France débarquera le torse bombé - pas trop quand même - avec le statut de favori qu’elle partagera avec d’autres nations (Espagne, Argentine, Portugal…).Daniel Derajinski/icon Sport Secondé par Guy Stéphan (à gauche), Didier Deschamps (ici, en mars, à Foxborough) tirera sa révérence à l’issue...

«LA NOSTRA SELVA ERA IL CEMENTO»

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A un anno dalla morte ricordiamo Pepe Mujica con Lucía Topolansky , compagna di lotta e di vita del leader uruguayano, il tupamaro che divenne Presidente: il più povero e amato al mondo ANDREA CEGNA Il Manifesto - Mercoledì 13 maggio 2026 Pagina 16 Un anno fa a Montevideo se ne andava José Alberto Mujica . Guerrigliero tupamaro, prigioniero politico, attivista instancabile e poi deputato, senatore, ministro e infine Presidente, «il più povero Presidente del mondo» e anche per questo il più amato del paese. Per l’Uruguay, e per tutta la sinistra d’America Latina, era solo Pepe . Lo ricordiamo con l’ex Vicepresidente del Paese, Lucía Topolansky , compagna di vita e di lotta. - Tu e Pepe avete condiviso una vita: quali sono le scelte politiche che meglio raccontano ciò che ha rappresentato la sua vita? L’America Latina viveva una lunga esperienza di dittature diffuse in tutto il continente. Il processo cubano mostrò una via - quella che si chiamò « via armata » - per arrivare più rapidam...

Ciccone LA ROSA ti dona

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GIULIO SI REGALA IL GIORNO PIÙ BELLO «LA MIA OSSESSIONE» L’abruzzese 3° nella volata di Narvaez corona un sogno:  «Questa maglia è arrivata quando meno me l’aspettavo» « Volevo a tutti i costi vestire la rosa almeno una volta, ora mi sento più leggero di cento chili » « La dedico a me e a tutte le persone che fanno sacrifici da mattina a sera » « Divertire il pubblico conta come vincere, oggi il ciclismo è schiavo dei calcoli » « Io vivo di emozioni, la maglia rosa è potente: ora la difenderò con tutto ciò che ho » 13 May 2026 - La Gazzetta dello Sport  di CIRO SCOGNAMIGLIO INVIATO A COSENZA RIPRODUZIONE RISERVATA Non sa dove guardare, a chi credere, se ciò che è appena accaduto è reale oppure un bellissimo sogno da cui però prima o poi sarà svegliato. «Ma davvero ho la maglia rosa?», chiede sull’orlo della commozione Giulio Ciccone , mentre lancia uno sguardo al cielo e resta diffidente dopo la prima e la seconda conferma. È la terza quella buona, mentre arriva il compagno De...

Ciccone, la rosa più cercata cancella ferite e delusioni: «La maglia ripaga di tutto»

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(Ansa) Commozione Giulio Ciccone bacia la maglia rosa  dopo la premiazione sul palco di Cosenza È il nuovo leader del Giro: «Vivo per emozioni irrazionali» Riscatto Nelle otto edizioni a cui aveva preso parte, Giulio si era ritirato in quattro occasioni 13 May 2026 - Corriere della Sera di Marco Bonarrigo © RIPRODUZIONE RISERVATA COSENZA - In uno sport che misura con il bilancino da farmacista i carboidrati della cena, in maglia rosa va un ragazzo abruzzese che da dieci anni corre spendendo anche energie che non ha: Giulio Ciccone . Giulio per alcuni generoso per altri sprecone, Giulio che se esce una fuga ci si calamita dentro senza pensarci troppo, Giulio che al riparo dal vento (e dai guai) non sa stare, Giulio che quando vince lancia gli occhiali al pubblico adorante fregandosene di multe e possibili squalifiche. Sempre in prima linea nel mucchio selvaggio di 40 corridori che ieri ha scatenato l’inferno sull’unica salita (il Cozzo Tunno, scusate il nome), Giulio — che fa parte ...

Il romanzo rosa di Ciccone: "In testa come Pantani"

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Giulio Ciccone, 31 anni, ha vinto tre tappe  al Giro  ed è stato (due giorni, ndr) in giallo al Tour 2019  ANSA/LUCA ZENNARO. GIRO D'ITALIA L'abruzzese nuovo leader: "Sono un vecchietto ma questa maglia la difenderò a lungo".  I complimenti di Giovinazzi e Sinner COSIMO CITO La Repubblica - Mercoledì 13 maggio 2026 Pagina 40 Il più bel terzo posto del mondo ha regalato a Giulio Ciccone un orizzonte insperato, sconosciuto, rifuggito all'inizio di questo Giro: «Sto correndo con leggerezza, senza assilli di classifica». Però ora, con la maglia rosa sulla pelle per lo scalatore di Chieti cambia qualcosa: «Voglio portarla il più a lungo possibile, magari fino al mio Abruzzo. Una terra che amo, ma con la quale in bici ho sempre dovuto litigare». Corre con l'adesivo del Pirata sulla bici, «ho sempre avuto nella testa l'immagine di Pantani in maglia rosa, io vivo di emozioni e niente è come la sensazione di essere riconosciuto dalla gente lungo la strada». Ciccon...

Jakob Ingebrigtsen: « Quand je serai prêt à courir, je prendrai des risques »

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Opéré du tendon d’Achille gauche en février, le double champion olympique (1 500 et 5 000 m) espère reprendre la compétition cet été. Alors que la saison se lance vraiment ce samedi à Shanghai, le Norvégien a accepté de parler de lui, de demi-fond et de dopage. “On ne veut jamais se faire opérer.  Il faut tout calculer soigneusement.  Mais on a choisi l’opération parce que  le problème était plus grave en janvier qu’en été '' "Aujourd’hui, le dopage est bien plus sophistiqué qu’autrefois.  Ce n’est plus le dopage massif et évident du passé" 13 May 2026 - L'Équipe ROMAIN DONNEUX SANDNES (NORVÈGE) – De retour d’un footing de 12 km autour de la Sandneshallen, Jakob Ingebrigtsen (25 ans) enchaîne les lignes et les éducatifs en cette matinée de mars ensoleillée. Opéré début février du tendon d’Achille gauche aux États-Unis, le double champion olympique (1 500 m en 2021, 5 000 men2024) prend son temps, chez lui, en espérant remettre un dossard avant la fin de l’été. Po...