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Visualizzazione dei post da gennaio 13, 2010

L’età dell’Auro

Pensieri su ciclismo e televisione dopo l’addio di Bulbarelli al microfono. Fra divagazioni e infatuazioni, passando per la difficoltà di raccontare uno sport che non permette lo schiacciamento sul presente
di Simone Basso in esclusiva per Indiscreto, 13 gennaio 2010
“Il mezzo è il messaggio”. (Marshall McLuhan)

Nel villaggio globale dello sport, il ventunesimo secolo è quello dell’esposizione bulimica, esagerata. Infatti, come qualsiasi attività umana, ormai accade solo ciò che viene televissuto; l’idea onirica delle imprese sportive raccontate dagli inviati o dai film fotografici è un reperto (o referto) del Novecento. Diventa quindi fondamentale, per vendere meglio il catalogo, il quinto potere coinvolto nell’operazione: la fruizione dello spettacolo agonistico viene rinnovata non per migliorare lo sguardo diretto di chi presenzia all’evento, bensì per consentire più telegenicità allo stesso. Poiché l’occhio che conta è quello della telecamera, ciò che accade su un campo o su un cir…