UN LUNGO SPOT FUORICAMPO
I mondiali di Haaland, Messi, Vozinha. Splendori del football alternati alle sue miserie, attraverso un progetto economico e politico che cambierà per sempre il gioco del calcio LUCA PISAPIA Il Manifesto - venerdì 19 giugno 2026 Pagina 16 Alla fine della prima settimana mondiale si può già trarre un parziale bilancio; non tanto del campo, dove è ancora troppo presto, quanto del fuoricampo, dove tutto è più chiaro. Se rivolgendoci al prato verde sospendiamo l’incredulità, e teniamo da parte i disastri del king Trump e del caudillo Infantino, come sempre la Coppa del mondo regala storie straordinarie. Come il duello a distanza tra il centravanti Haaland e il portiere Vozinha : il primo è un giovane gigante norvegese che sembra costruito in laboratorio, destinato dalla nascita a primeggiare (in qualsiasi sport probabilmente) attraverso una cura maniacale del corpo tra biohacking , meditazione e ibernazioni; il secondo è un anziano e sciancato portiere alla prima e ultima apparizione sul...