Post

Visualizzazione dei post da Luglio, 2009

Rielezioni europee

Immagine
1. Non siamo più ai tempi di Ceausescu e dei quarantelli da regimedi Rodion Camataru (1987) e Dorin Mateut (’89). Quindi, se rivinci da“Pichichi” la Scarpa d’oro – stavolta all’Atlético, dopo che l’hai fatto nel Villarreal, mica nel Barcellona o nel Real Madrid – qualcosa vorrà dire. Per esempio che Diego Forlán il verbo del gol sa declinarlo, purché a certe latitudini. Uno dei pochi, e più clamorosi, flop di Sir Alex Ferguson al Manchester United, l’uruguaiano in Inghilterra era diventato un cult da You Tube per l’incapacità di reinfilarsi la maglia tolta per festeggiare uno dei 10 gol (in 63 presenze) coi Red Devils. Quello nel 2-1 al Southampton. Là patì l’agguerrita concorrenza: Ruud van Nistelrooy, i “Calypso Boys” Dwight Yorke e Andy Cole e il 12esimo uomo per antonomasia, Ole Gunnar Solskjaer. Cinque anni dopo i 25 gol del 2004-05, è tornato capocannoniere, stavolta con 32 reti e rubando la scena a un compagno di reparto, Sergio “Kun” Agüero (17), che del suo Ct Maradona è gen…

Rielezioni europee

Immagine
Non siamo più ai tempi di Nico Ceausescu e dei quarantelli da regime di Rodion Camataru (1987) e Dorin Mateut (’89). Quindi, se rivinci da “Pichichi” la Scarpa d’oro – stavolta all’Atlético, dopo che l’hai fatto nel Villarreal, mica nel Barcellona o nel Real Madrid – qualcosa vorrà dire. Per esempio che Diego Forlán il verbo del gol sa declinarlo, purché a certe latitudini. Uno dei pochi, e più clamorosi, flop di Sir Alex Ferguson al Manchester United, l’uruguaiano in Inghilterra era diventato un cult da You Tube per l’incapacità di reinfilarsi la maglia tolta per festeggiare uno dei 10 gol (in 63 presenze) coi Red Devils. Quello nel 2-1 al Southampton. Là patì l’agguerrita concorrenza: Ruud van Nistelrooy, i “Calypso Boys” Dwight Yorke e Andy Cole e il 12esimo uomo per antonomasia, Ole Gunnar Solskjaer. Cinque anni dopo i 25 gol del 2004-05, è tornato capocannoniere, stavolta con 32 reti e rubando la scena a un compagno di reparto, Sergio “Kun” Agüero (17), che del suo Ct Maradonaè …

FOOTBALL PORTRAITS - Onyewu, un americano a Milano

Immagine
https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6

Rivelazione dell’ultima Confederations Cup, il centrale difensivo ha lasciato a parametro zero lo Standard Liegi per il Diavolo. Si giocherà il posto con Thiago Silva e il redivivo Alessandro nesta, ma non sarà un altro Alexi Lalas. Potenza, personalità e un ottimo colpo di testa i pregi. Lentezza ed eccessiva irrienza i difetti. Per quello che è costato, valeva la pena scommetterci

di Alec Cordolcini e Christian Giordano
Guerin Sportivo n. 29, 21-27 luglio 2009

L’ultimo volo dell’Air Force One sulla Mosa è datato 9 maggio 2009, giorno di Standard Liegi-FC Bruges. Adesso gli toccheranno i cieli ben più impegnativi, e pericolosi, di Milano. “Air Force One” è uno dei soprannomi di Oguchi Onyewu, colosso americano (1,93 x 95 kg) prelevato dal Milan a parametro zero dallo Standard Liegi. Armadio a quattro ante che gioca in Europa dal 2002, “Gooch” (altro nick che va per la maggiore) è pronto a giocars…

Quanto va veloce l'Aston di Martin

Immagine
di Christian Giordano, Guerin Sportivo

«Prepared», prepàrati. Dell'Aston Villa è il motto, sopravvissuto come il nome, compattato nell'acronimo AVFC, al restyling imposto dal 2 maggio 2007 allo stemma sociale dalla nuova proprietà. Quella che fa capo a Randy Lerner, tycoon Usa che nell'agosto 2006, dopo 23 anni di reggenza Doug Ellis, s'è accollato il club. Per 66,7 milioni di euro.Il miracolo Villans nasce lì, grazie al patrimonio - stimato da "Forbes" in 1,2 miliardi di euro - del già proprietario dei Cleveland Browns della NFL.

Brooklyniano, classe '62, Lerner è un chairman popolare e generoso. Ama il basso profilo e sa cosa vogliono i tifosi.Con la squadra in zona-Champions League, ha messo sul piatto 30 milioni di sterline per il mercato invernale. In estate, ne aveva spesi oltre 40 per Brad Friedel, Brad Guzan, Luke Young, Carlos Cuéllar, Nicky Shorey, Steve Sidwell e James Milner. In più aveva prolungato il contratto a sette giocatori. Per il capi…

Roma capitan mundi

Immagine
https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6

di CHRISTIAN GIORDANO, Guerin Sportivo n. 27, 7 luglio 2009 
IO E ROMA 
Uno di loro. Francesco Totti non è solo il più grande giocatore, e l’uomo dei record, nella storia della Roma. È di Roma, è la Roma, è Roma. 
Ha pagato, e paga, questa seconda pelle vincendo, e guadagnando, molto meno di quanto avrebbe potuto. Ma è anche, se non soprattutto, per questo che è diventato un simbolo, un emblema, un totem. Della Roma, di Roma, della romanità, che è, sopra ogni altra cosa, un modo di essere, di sentire, di vivere. Costi quel che costi. 
Soldi, successo e fama non l’hanno cambiato. È rimasto lo stesso ragazzo di borgata di sempre: dice quello che pensa e non si è montato la testa. Ha la battuta pronta e un cuore grande così. Ogni tanto la fa fuori dal vaso, come quando, anziché dal più familiare Ponentino, si lascia trasportare dal “vento del Nord”; o da quello dell’appartenenza: «V’ho purgato ancora»…