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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2010

L’età dell’Auro

Pensieri su ciclismo e televisione dopo l’addio di Bulbarelli al microfono. Fra divagazioni e infatuazioni, passando per la difficoltà di raccontare uno sport che non permette lo schiacciamento sul presente
di Simone Basso in esclusiva per Indiscreto, 13 gennaio 2010
“Il mezzo è il messaggio”. (Marshall McLuhan)

Nel villaggio globale dello sport, il ventunesimo secolo è quello dell’esposizione bulimica, esagerata. Infatti, come qualsiasi attività umana, ormai accade solo ciò che viene televissuto; l’idea onirica delle imprese sportive raccontate dagli inviati o dai film fotografici è un reperto (o referto) del Novecento. Diventa quindi fondamentale, per vendere meglio il catalogo, il quinto potere coinvolto nell’operazione: la fruizione dello spettacolo agonistico viene rinnovata non per migliorare lo sguardo diretto di chi presenzia all’evento, bensì per consentire più telegenicità allo stesso. Poiché l’occhio che conta è quello della telecamera, ciò che accade su un campo o su un cir…

Coppa d'Africa, antipasto dei Mondiali

Dal 10 al 31 gennaio in Angola si sfideranno le grandi del Continente Nero: un prologo di lusso del Mondiale di giugno in Sudafrica. Ecco allora tutti i protagonisti, la storia, il programma di un fantastico spettacolo.  di CHRISTIAN GIORDANO, Sky Sport 24 5 gennaio 2010

http://sport.sky.it/calcio_estero/2010/01/05/coppa_africa_presentazione.html
L'Africa? Non esiste. Anzi, ne esistono almeno 4. La pensava così Ryszard Kapuscinski, il massimo inviato di guerra del Novecento. Uno che l'Africa la conosceva bene. C'era andato per la prima volta, da corrispondente dell'agenzia polacca Pap, nel 1957. L'anno della prima Coppa d'Africa. E certo non poteva sapere che quella prima, sommaria suddivisione avrebbe avuto, negli anni, una declinazione anche calcistica al di là degli immaginifici soprannomi: i Leoni Indomabili del Camerun, gli Elefanti ivoriani e le tante Aquile: del Mali, le Super della Nigeria o di Cartagine della Tunisia, le Black Stars ghanesi e via f…

Angola 2010, l'antipasto dei Mondiali

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5 gennaio 2010 di Christian Giordano, Sky Sport 24
L'Africa? Non esiste. Anzi, ne esistono almeno 4. La pensava così Ryszard Kapuscinski, il massimo inviato di guerra del Novecento. Uno che l'Africa la conosceva bene. C'era andato per la prima volta, da corrispondente dell'agenzia polacca Pap, nel 1957. L'anno della prima Coppa d'Africa. E certo non poteva sapere che quella prima, sommaria suddivisione avrebbe avuto, negli anni, una declinazione anche calcistica al di là degli immaginifici soprannomi: i Leoni Indomabili del Camerun, gli Elefanti ivoriani e le tante Aquile: del Mali, le Super della Nigeria o di Cartagine della Tunisia, le Black Stars ghanesi e via fantasticando.
Le 4 Afriche del pallone - Anche nel calcio, infatti, di afriche ce ne sono almeno 4. C'è il calcio spezzettato e molto "europeo" del Maghreb - tecnico, rissoso in Marocco e Tunisia, solido e organizzato in Egitto; quello del Golfo di Guinea, forte e nero: Costa d'Avor…