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FOOTBALL PORTRAITS - Bosman, il partigiano Jean (2005)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 Anniversari/Dieci anni di “Bosman” (1995-2005) È diventato suo malgrado il simbolo della “resistenza” dei calciatori contro lo strapotere dei club. E del viceversa. Vinta la battaglia legale, il belga ha perso quella della vita: affetti, soldi, una casa e quel che più amava, il calcio. Ma rifarebbe tutto… di Christian Giordano © Guerin Sportivo © Per i più giovani urge un distinguo. Il Bosman bravo si chiama Johnny ma era un altro: il possente ex nazionale olandese Anni 80, scuola Ajax, finalista di Coppa delle Coppe ’88 contro i belgi del Malines, un Europeo vinto lasciando il posto a van Basten. Quello famoso invece è un ex modesto centrocampista belga, classe 1964, di nome Jean-Marc. Dieci anni fa, senza volerlo, ha cambiato il calcio per sempre e si è rovinato la vita. Ha vinto la battaglia legale, ma ha perso molto: la moglie Carol (che l’ha lasciato nel 2000 caus...

Criquielion al Fiandre '87: le cadute degli dei

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di CHRISTIAN GIORDANO © in esclusiva per Panache magazine © Rainbow Sports Books © C’era un vallone al Fiandre. E (trent’anni) dopo di lui, solo Philippe Gilbert .  Non poteva essere banale, l’unico successo di Claude Criquielion nella corsa che per i belgi vale una carriera, e figuriamoci per un francofono. E col senno del poi, conoscendone la storia (Renaix ’88), non poteva mancare una caduta decisiva. Stavolta pro domo sua, però.  Mai amati freddo e pavé, lo sfortunato - pure nella sua troppo breve vita - Criq.  Stavolta però era stato tutto diverso. A cominciare dalla preparazione: meticolosa, ossessiva, mirata. La settimana prima, su quelle strade ci si era allenato a lungo, provando e riprovando il tratto - in lieve discesa - del gran finale. Picchiando giù dal Bosberg, aveva notato, c’era sempre lo stesso refolo di vento che soffiava alle spalle. Un trampolino perfetto, ma non avendo tutto ’sto gran spunto veloce, meglio arrivarci da solo.  La Liegi...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Gli Scapigliati: Contini

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https://www.amazon.it/FUGA-DAGLI-SCERIFFI-Saronni-ciclismo/dp/1087075408/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr= Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine Silvano Contini da Leggiuno, uno degli scapigliati più consapevoli del proprio ruolo istituzionale.  Piscinin fu indispensabile, la bombola d’ossigeno di tutti coloro i quali richiedevano un contraltare – anarcoide – al duo di manigoldi che imperversò.  Contini e Visentini furono i Sacco e Vanzetti di quel sistema; entrambi dipinti come ragazzini viziati e maltrattati come eretici. Ma se Roberto rappresentò un’opposizione forte, scontrosa, vociante, Silvano l’impersonò con un’allegria contagiosa, indisponente, bambinesca .  (...) Transitò, in un quarto d’ora warholiano, dal ruolo di fulgida speranza e sfidante generazionale di Saronni a quello, scomodo, di campione mancato....

Fausto Bertoglio - Non sparate sul chitarrista

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di CHRISTIAN GIORDANO  © in esclusiva per RAINBOW SPORTS BOOKS  © Il gregario che si risveglia campione.  Partito come aiuto del predestinato Giovanni Battaglin, il 26enne Fausto Bertoglio arriva invece a vincerlo il Giro d’Italia del 1975. Un’edizione privata, per irripetibili e per lui fortunate congiunzioni astrali, del duplice fattore “M”. Merckx influenzato che rinuncia per febbre, e con lui l’intera Molteni. Moser che va al suo unico Tour in ripicca al duro percorso rosa che Torriani aveva disegnato per Baronchelli, secondo l’anno prima, da neo-pro’, a dodici secondi dal Cannibale.  Negli ultimi dieci chilometri, sui 48 tornanti innevati dello Stelvio, il duello fra Bertoglio e lo spagnolo Francisco Galdós diventò un instant classic. E con quel nome, Fausto, che però nulla c’entrava col grande airone, le iperboli si sprecarono. Qualcuno, fatalmente, ci giocò. Forse troppo. «Fausto come Coppi» si leggeva sui cartelli dei tifosi. E dire che...