Lombardia '26, la mezz’ora del Campionissimo
di CHRISTIAN GIORDANO Girardengo, Binda, Coppi. Tre sono gli italiani a essersi meritati il nick di Campionissimo del ciclismo mondiale. L’immenso Alfredo, il Trombettiere di Cittiglio, fu il secondo. Al Lombardia del ’26, era il campione uscente e, a 24 anni – con già nel palmarès un Giro d’Italia – non era ancora entrato nel prime della sua straordinaria carriera. Quel back-to-back nella Foglie morte però lo avrebbe proiettato dritto nella leggenda. L’anno prima Binda aveva vinto con oltre otto minuti di vantaggio sul secondo classificato, Battista Giuntelli. Un’inezia in confronto al margine inflitto alla concorrenza, e in un clima da tregenda, dodici mesi dopo. Ventiduesima edizione, 251 km con partenza e arrivo a Milano il 31 ottobre. Al via, sventolato da Costante Girardengo, out per l’infortunio a un polso, si schierano in 69 sotto una pioggia battente e spazzati dal vento gelido. Sulla prima ascesa del terribile Ghisallo, Binda è già da solo a 160 km da...