Post

Visualizzazione dei post da ottobre 8, 2018

Pallone d'oro 2018: Modrić o doppietta Bleus?

Immagine
L'edizione 2018 del Pallone d'oro, trofeo tornato dal 2016 alla rivista che nel 1956 lo ideò, sarà assegnato il 3 dicembre pescando dalla lista di 30 candidati che France Football - per puro clickbaiting - ha pubblicato a blocchi scaglionati di cinque giocatori. 
Non stupisce l'assenza di Italia (assente al mondiale dopo sessant'anni) e Germania, campione uscente che a Russia ha fatto una figuraccia epocale.
Comandano i francesi: 6 campioni del mondo (Lloris, Varane, Kanté, Pogba, Mbappé e Griezmann), più Benzema cui Deschamps ha preferito Giroud (anche) per il noto affaire-Valbuena, ma da tre anni vincitore della Champions League col Real Madrid; 
Non per caso il club più rappresentato; 8 le nominations merengue: oltre al croato Modrić e ai francesi Benzema e Varane, anche gli spagnoli Sergio Ramos e Isco, il brasiliano Marcelo e il gallese Bale.
La Liga, con 14 candidati, guida la graduatoria dei campionati, davanti agli 11 della Premier League, i 3 della Ligue 1 e …

SEVENTIES - Perryman, medaglie al valore

Immagine
di CHRISTIAN GIORDANO
Probabilmente il più continuo e leale giocatore che gli Spurs abbiano mai avuto, Steve Perryman detiene il record all-time per presenze con gli Spurs.
Aveva già fatto il suo debutto contro il Sunderland nel settembre 1969 quando giocò nella squadra che vinse la FA Youth Cup del 1970.
Perryman era uno membro degli Spurs che vinsero la League Cup 1970/71 e 1972/73 e la Coppa UEFA 1971/72. Nell’estate del 1972 conquistò, contro la Germania Est, il primo dei suoi 17 caps con l’Inghilterra Under 23; e dopo aver giocato la finale di Coppa UEFA 1974, la partenza di Martin Peters nel marzo 1975 vide Perryman succedergli come capitano. Anche se il club fu retrocesso alla fine della stagione 1976/77, Perryman la riportò in First Division al primo tentativo.
Tornato in massima serie, Perryman passò da giocare da difensore centrale a terzino destro e fu quello il suolo in cui si godette alcuni degli highlights della sua carriera, capitanando gli Spurs alle loro vittorie di …

SEVENTIES - Platt, Boro colato

Immagine
di CHRISTIAN GIORDANO
Il giovane portiere irlandese Jim Platt aveva impressionato parecchia gente mentre giocava per il Ballymena e aveva interessato un bel numero di club importanti, incluso il Liverpool. Ma le sue tre settimane di prova al club dell’Anfield furono seguite dalla firma di Ray Clemence dallo Scunthorpe United che fece saltare ogni accordo. Tuttavia, la perdita del Liverpool i rivelò il guadagno del Middlesbrough col manager del Boro, Stan Anderson, che nel 1970 per assicurarsene i servigi scucì 7.000 sterline. 
Dopo una prima stagione di nostalgia ai margini, Jim Platt rilevò la maglia numero uno da Willie Bingham dopo appena due mesi della stagione 1971/72. Dopo due successive sconfitte nelle quali aveva subìto sette gol, Anderson mise dentro Platt e ne seguirono due candidissimi clean sheets. La forma di Platt tra i pali finì gli valse il premio di Giocatore dell’anno del club alla fine della stagione. 
La stagione seguente Platt fu sempre presente. Poi, nel 1973/7…