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Visualizzazione dei post da maggio 31, 2016

Tutti fuori dall'Euro

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Anche la Germania ha il suo Montolivo, anzi due: Reus e Gündoğan, simboli del Dortmund, dopo il mondiale brasiliano perdono per infortunio anche l'europeo francese. Per scelta tecnica Loew rinuncia invece al talento offensivo di Bellarabi e Brandt del Bayer Leverkusen, alle discese di Rudy dell'Hoffenheim e al portiere Trapp, potenziale vice-Neuer che nel PSG ha tolto il posto di titolare a Sirigu.
Stesse motivazioni che hanno portato Roy Hodgson a non convocare Drinkwater, una delle colonne dei Leicester City campione, e Walcott, che secondo il Ct ha giocato troppo poco, salvo poi chiamare un altro gunner, Wilshere, che ha giocato pure meno. In Francia non andranno invece per guai fisici assortiti altri due dell'Arsenal, Welbeck e Oxlade-Chamberlain, i terzini Baines dell'Everton e Shaw dello United, il portiere Butland dello Stoke City. Davanti alla tv saranno pure Delph del Manchester City e Townsend del retrocesso Newcastle, idem il 33enne  Jagielka dell'Evert…

Il Giro di Nibali, una contraddizione benedetta dal cielo

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di SIMONE BASSO, Il Giornale del Popolo, 31 maggio 2016
Si era partiti dai Paesi Bassi con un meteo da estate mediterranea, si finisce - l'ultimo dì, da Cuneo a Torino, con la pioggia, nemmeno fosse aprile in quel di Amsterdam. Il Giro 2016 è stata una contraddizione benedetta dal cielo: vis agonistica folle, mentre parecchio quarto potere raccontava di una corsa rosa addormentata, un buon livello medio tecnico ma non paragonabile a quello delle ultime due edizioni e, soprattutto, una montagna di storie. Dolcissime o amarissime, a seconda dei protagonisti.
LO SQUALO E IL COLIBRì  L'epilogo, sul traguardo di Sant'Anna di Vinadio, è di quelli forti: don Vincenzo Nibali, ormai santo protettore del pedale italiano, vince una gara che due giorni prima aveva già virtualmente perso. Strappa la rosa, di cazzimma più che di gambe, a un ventiseienne con la faccia da bambino - Esteban Chaves, il Colibrì - con un bel futuro nei Grandi Giri. All'arrivo, Caterina, la mamma del port…