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Visualizzazione dei post da aprile 27, 2020

CAPITOLO 38 - Il signore dell'anello

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“Di recente l’ex governatore di New York Mario Cuomo rifletteva ad alta voce chiedendosi dove mai fossero finiti tutti gli eroi dello sport americani, e si domandava perché i giovani d’oggi non sembrassero avere eroi paragonabili a quelli della sua gioventù, come Joe DiMaggio e Ted Williams. Un mio amico, Dick Holbrooke, allora broker [agente di cambio] a Wall Street e in seguito primo negoziatore degli Stati Uniti in Bosnia, scrisse a Cuomo che quegli eroi esistevano ancora, ma che giocavano uno sport diverso, la pallacanestro, e che i loro nomi erano Magic Johnson, Larry Bird e Michael Jordan. Ammetto d’essermi sbagliato, gli riscrisse Cuomo.” - David Halberstam  di CHRISTIAN GIORDANO © Michael "Air" Jordan  © Rainbow Sports Books  Talvolta, per esprimere un concetto, più di tante parole può bastare un comunissimo episodio della nostra vita di tutti i giorni, come, per esempio, prendere un ascensore.  Chissà se la pensava così anche David Halberstam, i

CAPITOLO 37 - Simply The Best

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«Non ci sarà mai un altro Michael Jordan» - Magic Johnson  «È il più grande puro e semplice giocatore di basket di tutti i tempi» – Jerry West di  CHRISTIAN GIORDANO  © Michael  Air  Jordan © Rainbow Sports Books Nel frullatore spazio-temporale che, alla ricerca della spremuta ideale, tritura i migliori atleti del secolo relativamente agli sport di squadra, la frutta americana è sempre la stessa: Babe Ruth per il baseball, Wayne Gretzky per l’hockey su ghiaccio, Jim Brown per il football e Michael Jordan per il basket.  Se poi ci si volesse avventurare nell'impervio terreno dell'impatto extra-sportivo, allora in quell'arena dominerebbe ancora oggi, e forse più che mai, la figura del pugile Cassius Clay, al (ventesimo) secolo, dopo la sua conversione alla religione mussulmana, Muhammad Ali.  The Greatest, Il Più Grande, come amava (probabilmente non a torto) considerarsi e definirsi pubblicamente Ali, ha infatti rappresentato un'icona i

CAPITOLO 36 - Role model? No, grazie

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"Michael Jordan non è un role model appropriato per la gioventù nera".  – Jim Brown  “Non voglio prendermi in giro, io non sono Muhammad Ali e neppure Joe Louis o Jackie Robinson. Loro si sono presi sulle spalle il peso di rappresentare una razza, io non ho mai dovuto farlo”.  – Michael Jordan  di CHRISTIAN GIORDANO © Michael "Air" Jordan © Rainbow Sports Books I role model, i modelli di comportamento, come li chiamano in America, costituiti dai campioni dello sport sono oggi sempre più importanti o, come sostengono alcuni, addirittura potenzialmente devastanti nella formazione dei giovani. Il perché, fin troppo ovvio, di queste preoccupazioni, è che tali modelli da imitare vanno sempre più sostituendosi a quelle istituzioni che, per definizione, dovrebbero assicurare loro la formazione e seguirla. A non preoccuparsi troppo della situazione, anzi, a cavalcare allegramente l’onda del fenomeno, ci sono alcune tra le maggiori aziende, non neces