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Visualizzazione dei post da luglio 18, 2015

Tour 2015: Stage 15 Mende > Valence

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183 km | Sunday July 19 | Start 11:00 – Finish 17:09 CET

STAGE FACT
The Port de l’Epervière, in Valence, is the largest river port in France. It is only a day trip from the Mediterranean.


For the second successive stage, the previous day’s finish town is the stage start. Mende waves the peloton off towards an undulating first 125 km — including the ascent of the 8 km Col de l’Escrinet — before a fast and flat finish that will tempt the sprinters’ teams.

Where are we?
We’re in the Rhône-Alpes region though the finishing city of Valence, in the south of the region, has only ever been included in one edition of the Tour, back in 1996 when it was used as a finish and a start. The Rhône valley can be prone to wind so echelons may form alongside the vineyards and fruit orchards if conditions require them.

What can we expect?
The run-in along the river lends itself to a bunch sprint for the fast men although if the aforementioned wind blows up the valley from behind it could assist a break stayi…

Cummings storico e vergogna al Tour

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Non era solo il Mandela Day, era anche l'anniversario della nascita di Gino Bartali. E forse non è un caso che questo 18 luglio e questa 14esima tappa siano entrati nella storia del Tour. Purtroppo, anche dalla porta sbagliata.

Sarebbe stato bello celebrare la prima vittoria di una squadra tutta africana al Tour, la MTN Qhubeka, con il 34enne britannico Stephan Cummings. Bravo e furbo a sorprendere Thibaut Pinot e Romain Bardet, le grandi speranze del ciclismo francese, e a regalarsi il primo successo alla Grande Boucle, tre anni dopo la tappa alla Vuelta.

E sarebbe stato bello festeggiare la 23esima maglia gialla - agganciato Bartali - di Chris Froome, che ha risposto agli attacchi di Nibali e Quintana, andandoli a riprendere e poi sprintando in faccia al Condor colombiano come in una volata per il ventesimo posto.

Invece no, c'è stato altro: a inizio tappa uno spettatore a Froome ha urlato "dopé" (dopato in francese, ndr) e gli ha gettato in faccia un contenitore …

CAPITOLO 13 - Il dio di Olimpia

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«Quello che più mi piace di lui è che quando, come tutti, si concede qualche pausa, basta afferrarlo per il braccio e dirgli: “Michael, non stai giocando come potresti”, perché lui ti guardi come a dire “lo so” e si rimetta a giocare con più impegno. Mettendo assieme la sua competitività con i mezzi fisici e tecnici che ha, si può capire perché l’ho subito considerato il miglior giocatore che abbia mai visto» – Bobby Knight
«Non c’erano i russi? E allora? Se anche fossero venuti, avremmo dato loro venti punti» – Michael Jordan

di CHRISTIAN GIORDANO, Michael "Air" Jordan
Quante ne abbiamo sentite ai tempi della rinuncia dei paesi del blocco comunista a partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles 1984. Era la “risposta” al boicottaggio americano di Mosca '80, la ripicca della ancora dominante potenza sovietica, lo spauracchio URSS che la maccartista propaganda USA, negli anni Cinquanta - quelli della Guerra Fredda e della Cortina di Ferro - dipingeva come mostro “divoratore di…

CAPITOLO 12 - Il sorteggio della lottery

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«Michael Jordan non era uno sconosciuto quando uscì dal college; era stato il Giocatore dell’Anno. La mia sensazione era che fosse un fuoriclasse, un giocatore di talento che, se avesse lavorato duro ed espresso tutto il suo potenziale, un giorno sarebbe potuto diventare un All-Star. Va ricordato che, a quei tempi, i “lunghi” significavano tutto. Se non si aveva un grosso pivot, l’opinione comune era che non si avessero chances di vincere il campionato. Quel parere oggi è cambiato, dal momento che un giocatore più piccolo può essere la pietra angolare di una squadra da titolo. Michael ha rovesciato quel convincimento». – Rod Thorn

di CHRISTIAN GIORDANO, Michael "Air" Jordan
Quello che stiamo per scrivere farà sorridere molti, ma vi assicuriamo che è tutto vero. Per coloro (pochi) che ancora non ne sono a conoscenza, va subito precisato che Michael Jordan viene scelto “solo” col numero tre nel draft NBA 1984. Eh sì, avete letto bene: MJ viene chiamato al primo giro con la ter…

CAPITOLO 11 - Dean (Nai)Smith

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«Non lasciate passare un giorno senza aver fatto qualcosa per una persona che vi non possa ripagare o che non sappia nemmeno che l’avete aiutata».  – Dean Smith, pensiero rivolto alla squadra nel corso di un programma d’allenamento.
«Dean Smith ha saputo forgiare il carattere di Michael». – James Jordan

di CHRISTIAN GIORDANO, Michael "Air" Jordan
Potrà sembrare strana, forse non soltanto all’appassionato di basket più occasionale, la scelta di dedicare un capitolo di questa monografia jordaniana ad un allenatore che Michael ha avuto al college e per sole tre stagioni. Cerchiamo allora di convincere i lettori più scettici o semplicemente sorpresi che compiere una scelta narrativa diversa avrebbe significato, oltre che creare una clamorosa interruzione nel filo conduttore del racconto della vita di MJ, anche privarsi dell’opportunità di apprezzare uno dei più bei, puliti rapporti che un atleta possa instaurare con il proprio allenatore, soprattutto quando il tecnico in questione…

CAPITOLO 10 - College Player of the YEARS

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«Provare a fermarlo in allenamento era impossibile. Se anche lo forzavi sulla linea di fondo lui andava a schiacciare lo stesso e poi, in spogliatoio, te lo faceva pesare per tutta la sera». – Buzz Peterson

di CHRISTIAN GIORDANO, Michael "Air" Jordan
Se nel primo anno di università Michael aveva spesso viaggiato a corrente alternata, a partire dalla sua seconda stagione sarebbe stato semplicemente inarrestabile. The Shot, Il Tiro che aveva deciso la finale per il titolo l’anno prima, gli aveva dato una sicurezza ed una fiducia in se stesso davvero incredibili. Lo stesso Dean Smith, ripensando in seguito alle stagioni in cui ebbe Jordan alle sue dipendenze, non poté far altro che rilevare con entusiasmo i progressi fatti registrare da quel sophomore che, ormai, partito Worthy (destinazione NBA, Lakers), era l’indiscussa stella della sua formazione: «Michael migliorò moltissimo dopo la sua prima stagione. Era cresciuto di circa quattro centimetri, era maturato fisicamente ed e…