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Visualizzazione dei post da novembre 30, 2016

The forgotten story of ... Danish Dynamite, the Denmark side of the mid-80s

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https://www.theguardian.com/football/blog/2009/oct/13/forgotten-story-denmark-1980s?guni=Article:in%20body%20link

They won nothing, but the ultra-attacking team of Elkjaer, Laudrup and the Olsens were one of the most interesting in football history

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NB: This is a feature-length piece, so you might want to print it off and read it on the way home. Not if you're driving, obviously. guardian.co.uk is not legally responsible for any bumpers damaged in the reading of this article

Winning is for losers. Many of life's more interesting stories focus on those who didn't quite make it; who didn't get the girl or the job or the epiphany or even the Jules Rimet trophy. Johan Cruyff said his Holland side of the 70s were immortalised by their failure to win the World Cup and, when World Soccer invited a group of experts to select the greatest teams of all time a couple of years ago, three of the top five sides won nothing: Hungary 1953, Holland 1974 an…

SEVENTIES - Troppo elementare, Watson

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di Christian Giordano, Indiscreto.it
Attaccanti si nasce, difensori si diventa. La prova vivente dell’assunto si chiama David Vernon Watson. Nato il 5 ottobre 1946 a Stapleford, Nottinghamshire, “Big Dave” comincia in Football League da centravanti del Notts County, la squadra della sua città. Due anni dopo, nel 1968, lasciato il club del Meadow Lane per il Rotherham United, è il manager dei Millers, Tommy Docherty, ad arretrarlo centrale difensivo per sfruttarne il colpo di testa. Uno dei migliori di quella generazione. E al Sunderland, Bob Stokoe si adegua. 
Coi Black Cats ancora in Second Division, Watson alza a Wembley la FA Cup 1973 dopo aver battuto 1-0 (gol di Ian Porterfield al 31’) un Leeds United zeppo di nazionali. Ma è il cuore - più che il senso della posizione, l’arte di staccare fuori equilibrio e l’attitudine a far ripartire l’azione - a farne un idolo del "Roker Park". Per i media, invece, sarà sempre un giocatore "negativo". Per gli avversari, un…

SEVENTIES - Nish, il Derby nel cuore

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di Christian Giordano
Ragazzo prodigio vincitutto con l’Inghilterra giovanile, David Nish (Burton-on-Trent, 26-9-1947) va in panchina con la prima squadra del Leicester City quando ancora va a scuola. Nei Foxes va in gol già al debutto, contro lo Stoke City, nel dicembre 1966, e subito sciorina una sorprendente versatilità, da fantasista a interno assai difensivo e infine come terzino fluidificante. All’eleganza innata abbina efficacia, affabilità e carisma. E a Wembley 1969, non ancora ventiduenne, è il più giovane capitano in una finale di FA Cup. Prima di lasciare Filbert Street, somma 10 caps nell’Inghilterra Under 23 e diverse presenze nella selezione di Football League.
Riportato il Leicester City in massima divisione nel 1970-71, firma per il Derby County neocampione: 225.000 sterline, la cifra-record del calcio britannico scucita da Brian Clough per portarselo al Baseball Ground. Alla fine della prima stagione ai Rams, il 12 maggio 1973, arriva la prima delle sue 5 presenze (…