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Visualizzazione dei post da ottobre 12, 2017

Stan Ockers, l’idolo che fece piangere Merckx

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di CHRISTIAN GIORDANO

Sempre troppo giovane, povero Stan.  È così che in famiglia chiamavano Constant Ockers, nato il 3 febbraio 1920 a Borgerhout, sobborgo di Anversa. Terra di ciclismo se ne esiste una, ma non per lui: da grande gli sarebbe piaciuto arruolarsi in Marina. Per quello lascia la scuola presto. Troppo per imbarcarsi subito, e così deve arrangiarsi come verniciatore ai cantieri navali. La nuova e inattesa carriera, però, dura poco, perché quando il fratello maggiore Jos gli compra una bicicletta, Stan si scopre corridore. 
All’epoca Stan giocava a calcio, sport che mal si concilia col ciclismo perché nelle due discipline lavorano muscoli antagonisti; così, un po’ a malincuore, lascia il pallone per le due ruote. 
Ockers scala in fretta le categorie dilettantistiche e nel 1941, con il Belgio già occupato dai nazisti, passa professionista. Al primo anno, sulle strade di casa vince da indipendente i criterium di Sint-Niklaas, Stekene e Schoten. E mostra del gran potenziale …