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Visualizzazione dei post da giugno 3, 2018

Playoff di B, preliminari da campioni

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Come non fossero già abbastanza importanti e sentiti di per sé, i preliminari dei playoff di B quest'anno si sono regalati un'emozione in più: la sfida nelle due sfide fra tre vecchi campioni del mondo, oggi giovani e rampantissimi allenatori.
Fabio Grosso sulla panchina del Bari a cui, per andare a sfidare in semifinale il Frosinone, non è bastato il 2-2 ai supplementari a Cittadella (che gli era finito davanti in campionato grazie anche ai due punti di penalizzazione).
Poi, Sandro Nesta che arrivato da una partita al Perugia sfidava al "Penzo" il Venezia di Pippo Inzaghi, in tribuna per squalifica, per un posto in semfinale col Palermo. Amici, più ancora che ex compagni di club (10 trofei insieme nel Milan) e nazionale, che nella chat dei campioni del mondo 2006 si sono sentiti anche subito prima della partita.
Ma se il primo preliminare è stato in equilibrio fino alla fine, nel secondo il verdetto del campo sembrava già scritto dopo mezzora. E forse non è un caso…

Ekaterinburg Arena (Ekaterinburg)

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di CHRISTIAN GIORDANO, SKY SPORT 24
Nella notte fra il 16 e il 17 luglio 1918, il mondo conosceva Ekaterinburg come la città in cui l'ultimo Zar di Russia, Nicola II, veniva fucilato dai rivoluzionari bolscevichi. 
Cento anni dopo, il mondiale ne conoscerà il suo Stadio Centrale (o Ekaterinburg Arena) come la sede più a est di 4 partite della fase a gironi: Egitto-Uruguay, Francia-Perù, Giappone Senegal, Messico-Svezia. 
Il calcio perà qui è di casa già dal '57, quando fu costruito l'impianto con campo in erba poi più volte ristutturato dell'Ural, uno dei club più antichi di Russia. La capienza, aumentata a 35 mila posti grazie a tribune removibili, dopo il torneo verrà riportata a 23 mila.

Olimpico Fišt (Sochi)

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di CHRISTIAN GIORDANO, SKY SPORT 24
Assurta a fama globale per l'olimpiade invernale del 2014, anno in cui ha debuttato in Formula Uno, la piccola Sochi (400 mila abitanti) ci riprova col calcio.
Costruito per i Giochi lo stadio Olimpico Fišt ("testa bianca", in lingua Adygeyan, per la neve sulla cima dell'omonimo monte), un anno dopo i 4 match di Confederations Cup (tra cui la semifinale Germania-Messico 4-1) ne ospiterà 6 del mondiale: il derby iberico Portogallo Spagna, Belgio-Panama, Germania Svezia e Australia-Perù più un ottavo e un quarto di finale. 
Non essendoci club caucasici di alto livello nella "Riviera russa", così chiamata per il clima relativamente mite, questo impianto-modello da 48.000 posti e campo in erba sarà utilizzato come centro tecnico per allenamenti e amichevoli di prestigio internazionale.

Arena Baltika (Kaliningrad)

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di CHRISTIAN  GIORDANO, SKY SPORT 24
Costruita per il Mondiale, la Arena Baltika è un impianto polifunzionale da 35 mila posti e campo in erba sull'isola Oktyabrsky, nel cuore della città natale di Kant e adottiva di Wagner: Kaliningrad, la Koenigsberg (la montagna del re), fondata nel 1231 dall'Ordine dei Cavalieri Teutonici e poi conquistata dall'Armata Rossa alla fine della Seconda guerra mondiale, dopo il crollo dell'URSS è rimasta un'exclave stretta fra Mar Baltico, Polonia e Lituania.
L'assegnazione a città-sede del torneo ha convinto l'amministrazione locale a urbanizzare l'isola rimasta per secoli in gran parte incontaminata.
Dopo il torneo, giocherà qui le gare interne il Baltika Kaliningrad e attorno allo stadio verrà costruita un'area residenziale con parchi, viali e massicciate.
Russia 2018 invece avrà qui 4 partite della fase a gironi: Croazia-Nigeria, Serbia-Svizzera, Spagna Marocco e Inghilterra-Belgio.

Kazan Arena (Kazan)

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di CHRISTIAN GIORDANO, SKY SPORT 24
La Kazan Arena, costata 303 milioni di euro su progetto (per le Universiadi 2013) dello stesso studio di architetti che ha curato la costruzione dell'Emirates per l'Arsenal e la ristrutturazione del nuovo Wembley, ha una capienza di 45mila posti e il campo in erba.
Adagiata sulle rive del fiume Kazanka, è un'arena polifunzionale adibita anche a concerti, spettacoli, eventi culturali e sportivi di anche altre discipline: nel 2015 ha co-ospitato i mondiali di nuoto in vasche da 50 metri costruite per l'occasione. 
Capitale della Repubblica del Tatarstan, Kazan - situata a 800 km da Mosca - è con i suoi oltre mille anni di storia una delle città più antiche di Russia; e insieme più giovani e moderne con un milione di abitanti di oltre cento nazionalità e le sue trenta università. 
Sul campo casalingo del Rubìn Kazan, campione nazionale della Premier Liga russa nel 2008 e nel 2009, si giocheranno sei partite: Francia-Australia, Iran-Spa…

Mordovia Arena (Saransk)

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di CHRISTIAN GIORDANO, SKY SPORT 24
Sette anni di lavori, dal 2010 al 2017, per celebrare i mille di unione fra il popolo russo e quello mordvino, per tradizione molto portato per lo sport.
La Mordovia Arena di Saransk, capitale di 300.000 abitanti della repubblica autonoma Mordovia, sorge sulle rive del fiume Insar. Ha una capienza di 44.000 posti e sfoggia i tipici colori (bianco, rosso e arancione) del movimento arti e mestieri risalente al 19esimo secolo.
A fine torneo l'impianto sarà ridimensionato ai 25.000 posti per le partite del Mordovia nel calcio, e riconvertito a struttura polifunzionale per pallavolo, basket e tennis, più centro-fitness. 
Ospiterà quattro partite, tutte della fase a gironi: Perù-Danimarca, Colombia-Giappone, Iran-Portogallo e Panama-Tunisia.

Nižnij Novgorod

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di CHRISTIAN GIORDANO, SKY SPORT 24
Acqua e vento: gli elementi che caratterizzano la regione in cui confluiscono Volga e Oka, sono anche quelli che hanno ispirato nell'ominima Nižnij Novgorod, metropoli commerciale da oltre un milione di abitanti fondata 1200 anni fa, il nuovissimo impianto da 45.000 posti, e campo in erba, inaugurato nel 2018. 
Ospiterà sei partite: Svezia-Sud Corea, Argentina-Croazia, Inghilterra-Panama, Svizzera-Costa Rica più un ottavo e un quarto di finale.
Dopo il mondiale giocherà qui l'Olympiets, club nato nel 2015 e già arrivato in seconda divisione.

Rostov Arena (Rostov)

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di CHRISTIAN GIORDANO, SKY SPORT 24
Adagiata sulla riva sinistra (quella a sud) del mica sempre placido Don, la nuovissima Rostov Arena si staglia nella terra dei cosacchi.
E sul pittoresco, romantico paesaggio fluviale che in 45.000 potranno godersi anche durante le cinque partite qui ospitate: Brasile-Svizzera, Uruguay-Arabia Saudita, Sud Corea-Messico, Islanda-Croazia più un ottavo di finale.
Dopo il torneo, su questo campo in erba costruito in tre anni e inaugurato nel 2017 (splendida l'acustica), giocherà il Rostov, vincitore nel 2014 della Coppa di Russia e nella zona sarà avviato un piano di sviluppo urbanistico e commerciale per una città di un milione di abitanti.

Samara Arena (Samara)

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di CHRISTIAN GIORDANO, SKY SPORT 24
La forma sferoide (superficie 3D dalla rotazione di un'ellisse attorno ad uno dei suoi assi principali) è un omaggio all'industria aerospaziale della regione.
Lo stadio Samara Arena e l'ex "città segreta", capitale B nel caso in cui Mosca fosse stata occupata dai nazisti, prendono il nome dall'affluente che qui si tuffa nel Volga. 
Costruito in tre anni per il mondiale, è costato 195 milioni di euro, ha campo in erba e una capienza di 45.000 posti, disposti su 65 metri di altezza. 
Ospiterà sei gare: Costa Rica-Serbia, Danimarca Australia, la Russia padrona di casa contro l'Uruguay, Senegal-Colombia più un ottavo e un quarto di finale. Dopo il torneo vi giocherà la squadra locale, il Krylya Sovetov.

Zenit (San Pietroburgo)

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di CHRISTIAN GIORDANO, SKY SPORT 24
Casa iper-tecnologica dello Zenit già "abitata" da Spalletti prima e da Mancini poi, sorge sull'isola Krestovsky, nella parte ovest di San Pietroburgo, splendida città il cui centro storico è Patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Nato in sostituzione del vecchio Petrovskij e sul sito del Kirov Stadium, demolito nel 2005, è stato inaugurato nel 2017 dopo dieci anni di lavori su una struttura di sette piani alta 79 metri.
Costato 1,1 miliardi di dollari, e progettato da Kishō Kurokawa, il Renzo Piano giapponese, sul campo scorrevole in erba, con tetto retrattile (in 15') e 67mila posti, ospiterà sette partite: Marocco-Iran, Russia-Egitto, Brasile-Costa Rica, Nigeria-Argentina, più un ottavo, una semifinale e la finale per il terzo posto. Qui si giocheranno anche partite dell'Europeo itinerante del 2020.
Un anno fa aprì (con Russia-Nuova Zelanda 2-0) e chiuse (con Cile-Germania 0-1) la Confederations Cup.

Volgograd Arena (Volgograd)

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di CHRISTIAN GIORDANO, SKY SPORT 24
Adagiata sul lungo-Volga, la Volgograd Arena si distingue per la forma a cono rovesciato e l'avveniristica copertura a raggiera che vista dall'alto ricorda la ruota di una bicicletta.
Inaugurato nel 2017 dopo due anni di lavori, l'impianto è uno dei simboli della ex Stalingrado assieme alla "Statua della Madrepatria Russia", il monumento alto 85 metri visibile da ogni punto della città nella quale si arrestò l'avanzata delle truppe naziste. 
In 45.000 potranno assistere alle 4 partite in programma: Tunisia-Inghilterra, Nigeria-Islanda, Arabia Saudita Egitto, Giappone-Polonia.
Dopo il mondiale il campo in erba tornerà a calcarlo il Rotor, storico club neopromosso in seconda divisione dopo il fallimento del 2015.

Spartak (Mosca)

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di CHRISTIAN GIORDANO, SKY SPORT 24
Spartak, basta la parola: squadra, e quindi stadio, "del popolo". Per raggiungerlo meglio è stata da poco aperta una nuova fermata della metro, che è la sotterranea più utilizzata d'Europa. Primato facile per Mosca, la megalopoli più popolosa del Continente, l'11esima al mondo: 12 milioni di abitanti.
A mondiale chiuso, l'area di Tušino intorno allo stadio dello Spartàk (che vi gioca dal 2014 e qui ha museo, fan club e negozio ufficiali) avrà un nuovo sviluppo residenziale. 
Come per la Allianz Arena di Monaco, anche qui l'esterno s'illumina a tema: biancorosso per lo Spartak, con il biancorossoblù della bandiera per la Russia.
Campo in erba e una capienza di 45.000 posti per 5 gare: Argentina-Islanda, Polonia-Senegal, Belgio-Tunisia e Serbia-Brasile più un ottavo di finale.

Luzhniki (Mosca)

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di CHRISTIAN GIORDANO, SKY SPORT 24

Il Luzhniki, lo stadio nazionale, è il Maracanã russo: anzi, persino più capiente. Con la ristrutturazione del 2013 si è scesi dai 100-mila agli attuali 80-mila posti, e uno dei vincoli del progetto era la salvaguardia la facciata originaria. 
Costruito nel '56 per le spartachiadi (le olimpiadi comuniste), ha ospitaTo i Giochi di Mosca '80 e le finali Uefa '99 (3-0 del Parma sul Marsiglia) e Champions 2008 (quella dello scivolone di John Terry del Chelsea ai rigori contro lo United).
Qui, sul sintetico, sette gare (unico nel torneo) e sia l'inagurazione sia l'ultimo atto: si aprirà il 14 giugno con Russia-Arabia Saudita (battuta dagli azzurri nella prima del Mancio Ct) e si chiuderà con la finale del 15 luglio. Nel mezzo Germania-Messico, Portogallo-Marocco, Danimarca-Francia più un ottavo e una semifinale. Un tempio del calcio moscovita, e non solo.