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Visualizzazione dei post da marzo 19, 2019

Milano-Sanremo 1981 - Fons De Wolf

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/413402339233654/?type=3&theater Milano-Sanremo 1981, 21 marzo. Fons De Wolf (1956) Già brillante vincitore del Giro di Lombardia 1980 , Fons De Wolf coglie l'attimo . Approfittando della sempre più manifesta rivalità tra Francesco Moser (1951) e Giuseppe Saronni (1957), il belga se ne va lungo la discesa del Poggio . Il suo vantaggio è esiguo e il gruppo dei migliori dà costantemente l'impressione di poterlo andare a prendere da un momento all'altro. Ma Saronni, già beffato per tre volte allo sprint nelle precedenti Sanremo , non vuole sprecare energie, mentre Moser non vuol far favori al rivale e così nessuno chiude il buco . E De Wolf va, è primo. A Sanremo, la volata dei secondi, staccati di 11", è vinta da Roger De Vlaeminck - per lui tre primi posti, tre secondi, un terzo e un quinto posto alla Sanremo! - mentre primo degli italiani è Claudio Torelli (1954), qu

Milano-Sanremo 1976 - Il settimo sigillo di Eddy Merckx

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/411994822707739/?type=3&theater Milano-Sanremo 1976, 19 marzo. Il settimo sigillo di Eddy Merckx (1945). Per Eddy Merckx è la s ettima Sanremo, una in più del record ormai datato 1928 dei sei successi di Costante Girardengo (1893-1978) ed è anche l'ultimo grande successo di una carriera stratosferica, la diciannovesima affermazione in una classica monumento . Mai nessuno come lui...  Ma è anche la rivincita su quanti nel 1975, dopo la sua bruciante prima sconfitta al Tour de France, ne avevano predetto la fine agonistica . C'è tanta rabbia nel pugno agitato al cielo mentre taglia vittorioso il traguardo di via Roma. E c'è tutta la sua smisurata grinta e cattiveria agonistica nell'immagine di questo post, che lo coglie ancora una volta in fuga, stavolta qualche chilometro prima del Poggio, scattato con veemenza ad anticipare due pericolosi clienti come Roger De Vlaemin

Milano-Sanremo 1977 - Eddy Merckx

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/412505925989962/?type=3&theater Milano-Sanremo 1977, 19 marzo. Eddy Merckx (1945), in maglia Fiat France, alla sua ultima esibizione alla Sanremo . Con lui nella foto, impegnati a marcarlo strettamente, Rik Van Linden (1949) e, seminascosto alla sua ruota, Walter Godefroot (1943). In piedi sui pedali, si riconosce alle lore spalle in maglia Zonca Pasquale Pugliese (1952), mentre, sulla destra, pedalano Dietrich Thurau (1954) e, con la maglia di campione d'Olanda, Jan Raas (1952) che, al suo esordio nella Classicissima, si aggiudicherà la corsa . La corsa si decide ancora una volta sul Poggio . Ai piedi della salita sono ancora davanti con un piccolo margine sul gruppo Giuseppe Perletto (1948), l' enfant du pays , e Roland Salm (1951). Alle loro spalle, approfittando della marcatura che si fanno i grandi del Belgio, escono di forza Giuseppe Saronni (1957), Luc Leman (1953) e Jan Raa

Milano-Sanremo 1978 - Giuseppe Saronni

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/412505925989962/?type=3&theater Milano-Sanremo 1978, 18 marzo. Giuseppe Saronni (1957), Roger De Vlaeminck (1947), Yves Hézard (1948) e Alessio Antonini (1949). Inizia il lungo corteggiamento alla Sanremo da parte di Beppe Saronni. Già protagonista sul Poggio nel 1977 alla sua prova d'esordio, corsa a nemmeno vent'anni e poi chiusa al 19° posto , Saronni sarebbe stato secondo per tre anni in fila, 1978, 1979 e 1980 . Riuscì infine ad aggiudicarsi la Classicissima nel 1983, quando tagliò per primo il traguardo di via Roma da solo e da campione del mondo in carica.  Nella Sanremo 1978, Saronni trovò, invece, sulla sua strada un De Vlaeminck ancora troppo forte per lui, specie al termine di una maratona ciclistica come la Sanremo.  La fuga buona era stata promossa, a venti chilometri da Sanremo , dal bresciano Alessio Antonini, alla miglior prova della sua carriera di onesto

Milano-Sanremo 1979 - Roger De Vlaeminck

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/413113709262517/?type=3&theater Milano-Sanremo 1979, 17 marzo. Terza vittoria per Roger De Vlaeminck (1947). Gli sconfitti sono, nell'ordine, Giuseppe Saronni (1957), Knut Knudsen (1950) e Francesco Moser (1951). Seminascosti, si riconoscono Giuseppe Martinelli (1955), Luciano Borgognoni (1951-2014) e Bernard Hinault (1954) e, più indietro, Daniel Willems (1956-2016) e Giovanni Mantovani (1955). Sull'estrema sinistra della foto il generoso Mario Beccia (1955), ancora primo a poco più di cinquanta metri dal traguardo a cullare il sogno della vittoria della vita ma poi risucchiato dalla volata dei più forti. Piombano in quindici su via Roma e sono tutti i più forti al mondo , come si conviene ad una vecchia regina del ciclismo ormai giunta alla settantesima edizione . Gli ordini d'arrivo sono sempre "da urlo" e il Poggio, sempre quello, sa selezionare per il meglio

Milano-Sanremo 1980 - Pierino Gavazzi

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/413113709262517/?type=3&theater Milano-Sanremo 1980, 16 marzo. Pierino Gavazzi (1950). Il 1980 è l’anno d’oro di Pierino Gavazzi . Alla partenza della Sanremo i grandi favoriti sono Beppe Saronni (1957), enfant prodige, già due volte secondo, e Francesco Moser (1951), campione d’Italia , reduce dalla vittoria alla Tirreno-Adriatico e destinato di lì a pochi giorni a vincere la terza Parigi-Roubaix consecutiva . Al via anche "Monsieur Roubaix" Roger De Vlaeminck (1947), vincitore delle ultime due edizioni, e Jan Raas (1952), il campione del mondo, già primo nel 1977.  Orbene, a cospetto di tanta aristocrazia del ciclismo, il vincitore sarà proprio lui, Piermattia Gavazzi detto Pierino, da Provaglio d’Iseo , campione di serietà, dedizione, professionalità e longevità agonistica, sessanta vittorie “di peso” in carriera, sprinter capace d'imporsi in volate di gruppo, ma anch