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Visualizzazione dei post da gennaio 2, 2020

STORIA E LIBERTÀ DI FAUSTO COPPI

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Simone Basso, 2 gennaio 2020 Il Giornale del Popolo, 17 maggio 2017
Il 17 maggio 1940, alla partenza della ventottesima edizione del Giro d’Italia, pioveva.
Davanti al Vigorelli, i suiveur della carovana mescolavano i pronostici sulla corsa (Gino Bartali era il favorito) alle notizie della Wehrmacht che, occupati Paesi Bassi e Belgio, stava puntando Parigi.
Ignorato dalla moltitudine, nella Legnano di Bartali esordiva un imberbe piemontese di Castellania, un tale Fausto Coppi, vent’anni, fortissimamente voluto in squadra dall’avocatt Eberardo Pavesi.
Uno che, al solito, ci vedeva lungo: Coppi, il 9 giugno, sarebbe entrato all’Arena di Milano, l’ultima tappa, con la maglia rosa addosso. Il 10, a Roma, dal balcone di Piazza Venezia, Benito Mussolini annunciò l’entrata in guerra dell’Italia.
Fausto Coppi, al di là dei cinque trionfi finali, l’ul…