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Visualizzazione dei post da novembre 26, 2018

Gironi di Champions: cercasi primi verdetti

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di CHRISTIAN GIORDANO, SKY SPORT 24

GRUPPO E
Quinto a meno nove dal Dortmund capolista in Bundesliga, il Bayern cerca in Champions la grandeur perduta in campionato.
Per qualificarsi con un turno di anticipo, ai bavaresi basta il pareggio interno col Benfica, quarto in Primeira Liga (a -4 dal Porto) e sempre battuto nei tre precedenti col Bayern. 
Vincendo alla Allianz Arena, e in caso di non-vittoria dell'Ajax ad Atene contro l'AEK, però, i portoghesi sarebbero primi nel Gruppo E, che altrimenti si deciderà all'ultima giornata, il 12 dicembre, con la superclassica Ajax v Bayern e Benfica v AEK.
Ultimo a zero punti, l'AEK può infatti ancora arrivare terzo e quindi scendere in Europa League.
Imbattuto in Europa, l'Ajax - secondo in Eredivisie a -5 dal PSV Eindhoven, sarebbe già agli ottavi battendo i greci o in caso di mancato successo del Benfica a Monaco col Bayern.
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GRUPPO F
Quinto a meno nove dal Dortmund capolista in Bundesliga, il Bayern cerca in Champions…

Maurice Stokes, c'è voluto un amico

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«La nuova specie – quella che porterà a Magic e LeBron – comincia con Oscar Robertson e Maurice Stokes»
– Simone Basso

di CHRISTIAN GIORDANO, Hoop Portraits

Fino a metà degli anni '50 gli appassionati di basket non avevano mai sentito parlare del St. Francis College di Loretto, Pennsylvania. Ne vennero però presto a conoscenza quando da lì uscì un certo Maurice Stokes. Possente, muscolare centro di 1,99 per 105-106 chili, Stokes era anche agilissimo. Sapeva tirare, andare a rimbalzo e difendere, il tutto con una fluidità davvero notevole per uno di quella stazza.

Dopo la brillante carriera universitaria a St. Francis, fu scelto dai Rochester Royals al primo giro del draft NBA del 1955. "Big Mo" dimostrò subito di essere il fior fiore di quella abbondante messe di matricole, fi…

EL PARRICIDIO

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di CHRISTIAN GIORDANO ©
Guerin Sportivo
Il 5 settembre 1993 al Monumental di Buenos Aires, la “cancha” del River Plate, la lanciatissima Argentina – fresca vincitrice della Copa América in Ecuador e imbattuta da 33 gare – deve superare la Colombia nell’ultima gara delle eliminatorie sudamericane per USA ’94.

Del Gruppo 1 fanno parte anche Perù (già fuori causa) e Paraguay, ma la corsa si fa dura perché al mondiale accede direttamente solo la prima, la seconda dovrà giocare lo spareggio con la vincitrice del raggruppamento oceanico. Nello stadio che quindici anni prima vide i padroni di casa laurearsi campioni del mondo, tutto fa pensare a una passeggiata degli uomini guidati da Alfio “el Coco” Basile. I “cafeteros”, che all’ingresso in campo sono subissati di fischi, derisi e insultati, hanno però idee diverse.
La partita scivola senza sussulti fino al 41’, quando Rincón, schierato da Maturana dietro due punte di ruolo, sorprende Ruggeri e infila Goycochea. Nella ripresa i colombiani…