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Visualizzazione dei post da febbraio 10, 2017

Preview Ascoli-Trapani

25esima di B (4a di ritorno).
Ascoli 8 risultati utili consecutivi (3 vittorie e 5 pareggi);
Trapani 8 punti nelle ultime 4 (2 successi e 2 pari).
Arbitra il 33enne romano Daniele Martinelli, sez. Roma 2.

Calori senza 2 squalificati: Pagliarulo e Nizzetto e l'infortunato Rossi.
Legittimo (ex di turno).

Aglietti senza 2 infortunati: Cacia e Bianchi.
Torna alla difesa a quattro, con Almici (favorito su Mogos) e Felicioli esterni e la coppia centrale  Gigliotti (in vantaggio su Augustyn) e Mengoni.
In mezzo spazio ad Addae e Cassata, con Orsolini, Gatto e capitan Giorgi dietro l'unica punta Favilli.


PROBABILI FORMAZIONI
ASCOLI (4-4-2/4-2-3-1):  1 Lanni; 
39 Almici, 13 Gigliotti, 5 Mengoni, 14 Felicioli
19 Addae, 29 Cassata/10 Giorgi (C)
11 Orsolini, 10 Giorgi (C), 28 Gatto/29 Cassata
30 Favilli
A disposizione:  Ragni, 3 Augustyn, Mogos, 33 Mignanelli, 8 Carpani, 44 Slivka, 7 Bentivegna, Lazzari, 9 Perez.  Allenatore: Aglietti

TRAPANI (4-3-1-2):  16 Pigliacelli
13 Fazio, 34 Kresic, 32 Casa…

Calori allenatore story

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Nella stagione 2003-04 (l'ultima da calciatore) Alessandro Calori è team manager del Venezia, allora allenato da Angelo Gregucci, l'anno successivo allenatore in seconda del Venezia di Julio César Ribas.
Nella stagione 2005-06, non avendo ancora il patentino di 2ª categoria, allena la Triestina in B con Adriano Buffoni, ma dopo la prima sconfitta in campionato, l'allora presidente Flaviano Tonellotto esonera entrambi.
Nel 2006 allena la Sambenedettese in C1, ma viene licenziato anzitempo.
Nel marzo 2008 è all'Avellino al posto dell'esonerato Guido Carboni. L'esordio è vittorioso a discapito del Rimini. La retrocessione aritmetica in C1 arriva alla penultima di campionato.
Il 9 febbraio 2009 è al Portogruaro-Summaga, in Lega Pro Prima Divisione. Il 9 maggio 2010 ottiene la prima, storica promozione in B del club.
Il 2 luglio 2010 è al Padova in B. Il 15 marzo 2011, all'indomani della sconfitta per 3-1 nel derby contro il Cittadella, viene esonerato.
Il 12 d…

Aglietti allenatore story

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Il 3 novembre 2004 diventa il nuovo allenatore della Rondinella, in Serie D, subentrando all'esonerato Luciano Bruni. Conclude la stagione al 16º posto. Il 9 gennaio 2005 passa alla Sestese in Serie D, subentrando all'esonerato Roberto D'Annibale.  Nel 2006 è al Viareggio e conquista il primo posto nel Girone E di Serie D e la promozione in C2.  Nel 2007/2008 raggiunge la salvezza ai playout, nella stagione 2008-09 ottiene il secondo posto e la promozione in Prima Divisione, dopo il verdetto del Consiglio Federale.
La stagione successiva è ingaggiato dalla Sampdoria come allenatore della squadra primavera. Porta la squadra fino in semifinale di campionato, persa 4-1 nel derby col Genoa.
Dal 2010 è allenatore dell'Empoli in Serie B. Confermato sulla panchina azzurra nella stagione successiva, è esonerato il 2 ottobre 2011 a seguito della sconfitta in casa 2-4 col Padova, dopo aver ottenuto in totale 2 vittorie, 5 sconfitte e il sestultimo posto in classifica.
A febbrai…

La legge del numero 14

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http://www.sporthouse.it/2017/01/28/la-legge-del-numero-14/

by Dino Farina 28 gennaio 2017
In tanti hanno lasciato il segno sul gioco del calcio, c’è chi ha inventato giochetti irripetibili per noi umani normodotati, c’è chi ha rivoluzionato il modo di allenare comune e c’è chi ha fatto entrambe le cose. Semplicemente Il suo nome? Johan Cruyff, o come lo scrivono nel suo luogo d’origine Johan Cruijff. Si perché gli olandesi sono stati sempre diversi nel modo di pensare o di scrivere, infatti non c’è da meravigliarsi se da quelle parti escono artisti come Vincent Van Gogh, Bas Jan Ader o appunto Johan Cruyff.
Ma come può un calciatore considerarsi un’artista?
Semplicemente ha creato arte con i suoi piedi, portando il gioco del calcio in Olanda a un livello superiore con pennellate degne del miglior Gerard Hoet, diventando l’emblema del suo paese nel mondo.
Partito dal basso, ma già destinato a essere una ajacide, ovvero una persona legata al mondo dell’Ajax, e non solo un giocatore qu…

Cinque in uno: Kawhi Leonard

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http://www.rivistaundici.com/2017/01/11/cinque-leonard/
Perché l'ala degli Spurs può far vincere la nostalgia di Bryant, Duncan, Garnett. E non solo loro. Grazie al proprio gioco e allo stile
di Francesco Mecucci
Rivista Undici, 11 gennaio 2017

Se qualcuno avesse già nostalgia di Kobe Bryant, Tim Duncan e Kevin Garnett, insieme a quella di altri grandi NBA come Allen Iverson e Michael Jordan, niente paura: può ritrovare alcune loro caratteristiche incarnate in un erede di oggi, Kawhi Leonard. La straordinaria prima fase di stagione disputata dall’ala dei San Antonio Spurs – apertura con 65 punti e 10 recuperi in due partite e otto gare consecutive tra novembre e dicembre con oltre 20 punti segnati – ha attirato i riflettori su un giocatore che, per sua indole, i riflettori li schiva. Leonard, MVP delle Finali 2014, è una presenza imprescindibile su entrambe le estremità del campo, il giocatore che ogni coach vorrebbe allenare. Fisico, atletismo, tecnica, abnegazione, intelligenza: …

Fignon, la lezione del Professore

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https://www.facebook.com/ciclismoliquido/photos/p.1558124744203081/1558124744203081/?type=1&theater
#centogiro 1989 - I GRANDI SCRITTORI
di Filippo Cauz

Il soprannome "Professore" glielo avevano dato per quegli occhialetti dalla montatura leggera che indossava in corsa. Cascava a pennello quel soprannome, perché il Professore ha insegnato ciclismo fino all'ultimo. Fino a quando se n’è andato, cinquantenne, nel 2010. Quella è stata l'ultima volta che è morto.

// Sulle strade del Giro Fignon fu assassinato nel 1984, colpito dalla cancellazione dello Stelvio, liquidato nel finale di Verona, quando - dissero - ci si misero persino gli elicotteri a frenare la sua cronometro e a incoronare Moser. Risorto in fretta per dominare il Tour, Fignon precipitò poi in quattro stagioni di andirivieni dall'aldilà di una carriera che non riusciva a reggersi sulle sue ginocchia e nemmeno sul suo cuore, spezzato dalla morte per incidente dell'amico Pascal Jules, cui il Profes…

FIGNON - THE DIVINE PONYTAIL

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IN 1988, A REVAMPED, RESURGENT LAURENT FIGNON SPRINTED TO A SENSATIONAL COMEBACK WIN AT MILANO-SANREMO. PROCYCLING RECALLS THE MOMENT AND RETRACES HIS TORTURED STEPS
Writer: HerbieSykes
PROCYCLING MAGAZINE, February 2017
The big problem, Laurent Fignon said heading into the 1988 season, was that he’d become accustomed to losing. “Some days the old sensations are there but it always seems to be one step forward and two steps back”, he said. “A bike rider is alive only when he is winning. Only in victory can he make sense of the struggle, so I will try for another year but I won’t go on like this indefinitely. If I cannot find my old level I prefer to stop. I see things differently now, and there are other priorities in my life.” 
Fignon, the two-time Tour de France winner, had found himself at something of a crossroads. He’d endured three long, hard, by-and-large miserable years, but now he was resolved to give cycling one last go. His wife Nathalie had presented him with a new son, Jé…