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Visualizzazione dei post da giugno 5, 2017

Visentini, 60 anni speciali: una vita colorata di rosa

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Ha spento sessanta candeline a trentuno anni dal successo al Giro d’Italia 1986, conquistato a Merano il giorno del suo ventinovesimo compleanno: Roberto Visentini ha festeggiato l’evento a casa con i propri familiari e pochissimi amici.
di Angiolino Massolini
Brescia Oggi, 5 giugno 2017
VISENTINI è stato uno dei migliori corridori bresciani, capace di conquistare successi in tutte le categorie su strada e su pista. Nel 1975 ha vinto nella categoria juniores il titolo italiano a Montecatini e mondiale a Losanna; nel 1977 il tricolore nella crono-individuale dilettanti a San Maria Codifiume (Ferrara); nel 1979 il titolo italiano dell’inseguimento professionisti. 
Ma il successo più prestigioso è quello ottenuto il 2 giugno 1986 al Giro d’Italia dove riuscì a sfilare la maglia rosa a Beppe Saronni nella tappa Erba-Foppolo del 27 maggio. Ha inoltre sempre avuto un rapporto privilegi…

GIRO 1987 - Perdono Roche, il padrone è lui

di MARIO FOSSATI
la Repubblica, 5 giugno 1987
SAN MARINO - Davide Boifava, stamane, alla sveglia, deporrà la maglia rosa sul cuscino di Roberto Visentini. L'insegna del primato (il totem del Giro d' Italia) in possesso fino a ieri dell'irlandese Stephen Roche, verrà portata da Visentini verso le Alpi: e lassù difesa.

Roberto Visentini è il padrone del 70 Giro. Il che significa l'uomo da battere. Boifava aveva, ieri sera, un'aria estremamente soddisfatta. La montagna lo aveva sollevato da un compito ingrato: aveva scelto, in vece sua, fra Roche (che è pure un punto di forza della Carrera) e Visentini, il cavallo di casa.

Boifava osservava questo suo conterraneo - anche Visentini è bresciano - e misuratamente sorrideva. Ritrovavo nel suo atteggiamento, il commissario tecnico Alfredo Binda, al Tour de France che - mi si perdoni la licenza - legge l' ordine d'arrivo di Coppi e Bartali e mentalmente lo giudica molto aderente alla personale visione della corsa.