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Visualizzazione dei post da settembre 21, 2015

Preview di Como-Trapani

http://www.losportivomagazine.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1444:il-como-in-cerca-della-rivincita-in-campionato&catid=11:serie-b&Itemid=120
Turno infrasettimanale per il Trapani, impegnato a Novara sul sintetico del "Piola" contro il neopromosso Como nella quarta giornata di campionato. 
"Con le unghie e con i denti, stavolta bisogna vincere", ha dichiarato mister Carlo Sabatini in vista della partita di domani sera. 

COMO
Nella formazione lariana, sarà lo sloveno Zan Benedicic, centrocampista offensivo classe 1995, di proprietà del Milan e che nella passata stagione ha giocato nel Leeds United (serie B inglese ) a sostituire lo squalificato Sbaffo come mezzala sinistra nel 3-5-2. 
Dubbia in difesa la presenza di Cassetti che potrebbe essere sostituito da Garcia Tena mentre nel pacchetto arretrato dovrebbe esordire Borghese e a centrocampo, com esterno destra, dovrebbe rientrare dalla squalifica Marconi.
Quattro i punti di distanza…

CAPITOLO 21 - Il re della collina

«È per questo che si vive, per giocare contro Michael Jordan nelle Finali» – Magic Johnson
«Ecco che arriva Michael: finta a destra e va a sinistra e alza il braccio all’indietro [come per schiacciare] e poi si ferma un momento [in aria]. Con la lingua fuori, ma è ancora in aria, è ancora in aria! Io sono lì seduto in panchina che guardo e dico: “No, non può farlo! Non a noi… non a me!”. E invece sì, cambia mano e [con la sinistra] realizza in layup. Tutti eravamo sbalorditi. La gente impazziva, si strappava i capelli. Il giorno dopo andavano al lavoro e dicevano: “Cosa vi siete persi… Cosa vi siete persi!”» – Magic Johnson

di CHRISTIAN GIORDANO, Michael "Air" Jordan
A dispetto del risultato, Phil Jackson e i suoi assistenti erano usciti dai playoff del 1990 con straordinario ottimismo. Lo staff tecnico dei Bulls sapeva che la squadra sarebbe dovuta diventare più dura in difesa ed era ben consapevole delle difficoltà insite nella tanto delicata quanto necessaria operazione d…

Reds follow Bayern blueprint

Liverpool manager Brendan Rodgers has taken a leaf out of Pep Guardiola’s book, says Jonathan Wilson
by Jonathan Wilson, WORLD SOCCER, April, 2015 
Liverpool’s season was transformed on December 14 when they lost 3-0 to Manchester United. In the 15 league games before that one, they had picked up 21 points and scored 19 goals; in the 12 games after, they won 30 points and scored 23 goals. For once, the reason for the change was obvious: Brendan Rodgers started deploying a 3-4-2-1 formation.
Up to the United game, Liverpool had been sluggish and error-prone at the back. They badly missed Luis Suarez, who had been sold to Barcelona in the summer, and Daniel Sturridge, who was injured. Questions were asked about Rodgers. But while there are still those who find something unctuous about his manner and his habit of speaking as though quoting self-help manuals, the change he enacted over cannot be doubted.
The first game using the new shape may have ended in defeat, but the performance was…

L’Ora o mai più

di Christian Giordano

Sempre colpa dei giornalisti, pure il Record dell’Ora. A inventarselo fu un francese, Henry Desgrange, ex corridore e poi fondatore del giornale – L’Auto– per risollevare il quale, in seguito, ideò un progettino niente male ma in cui nemmeno lui credeva fino in fondo: il Tour de France.

Da buon esponente di entrambe le categorie, Desgrange magari puro non era, ma duro sì. Eccome. «Resto convinto che il cambio-rapporti sia per gli over 45. Non è meglio trionfare con la forza dei propri muscoli piuttosto che grazie all’artificio meccanico del deragliatore? Per me, ci stiamo rammollendo... Datemi una bici a scatto fisso!». Così vergò nel 1902 su L’Équipe, quotidiano fondato nel 1946 da Jacques Goddet sulle ceneri de L’Auto, fatalmente ignaro dei prodigi della scienza e della tecnica dei quali, un secolo dopo, beneficeranno intere generazioni di rebellin. Con o senza cause.
E proprio dalla sua passione per le scatto fisso –  ieri cult underground dei bike-messeng…

Roma 1990: vendetta, tremenda vendetta

Per una delle edizioni più scandalose sul piano tecnico, la finale come epilogo

più degno: una partita inguardabile. e per di più (o di meno,
fate voi) «rubata». Peggio di così…
Le premesse, quelle sì, erano diverse. Quattro anni prima, a Città
del Messico, la sfida fra le due stesse nazionali (ma fra due squadre
ben diverse) era stata vibrante, tirata e combattuta fino alla fine. il
3-2 conclusivo aveva premiato la squadra del più grande calciatore
del dopo-Pelé, l’argentina di Maradona, a scapito di una formazione
che incarnava i più classici valori del calcio tedesco, limiti
compresi: corsa, agonismo, concretezza, teutonica applicazione in
ogni zona del campo e per tutta la durata dell’incontro ma anche
una certa sprovvedutezza tattica e, soprattutto, una cronica mancanza
di fantasia. Ma quel Maradona era incontenibile e quella Germania
ovest non sapeva ancora di avere, in Lothar Matthäus, ben
più che un mediano, seppure di gran classe.
argentina-Germania ovest atto secondo, dunqu…

Città del Messico 1986: il campionissimo

Settembre 1985, a Città del Messico la terra trema. dall’altra parte
dell’atlantico, a Ginevra, la Fifa fa altrettanto. nel Paese centroamericano,
in meno di tre minuti, crollano per il terremoto un migliaio
di edifici. La cosa strana è che quelli più antichi resistono,
quelli più nuovi, invece, vanno giù come privi delle fondamenta.
La spiegazione dell’inspiegabile sta nel fatto che le fondamenta
c’erano sì ma solo nei progetti. La speculazione edilizia, la corruzione
diffusa in ogni settore avevano colpito ancora, e duro. Le
prime statistiche ufficiali parlano di cinquemila morti; poi le fonti
governative cessano gli aggiornamenti, tanto per non sollevare pericolosi
polveroni sulla marea di macerie.
Preoccupatissimo, intanto, il massimo organismo calcistico internazionale.
L’organizzazione del Mondiale, in programma pochi
mesi dopo, è in serio pericolo. Per la Fifa, una seconda rinuncia,
dopo quella colombiana dovuta a un’identica catastrofe, sarebbe un
bel guaio. ognuno, si sa, ha …