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Visualizzazione dei post da settembre 21, 2015

Preview di Como-Trapani

http://www.losportivomagazine.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1444:il-como-in-cerca-della-rivincita-in-campionato&catid=11:serie-b&Itemid=120
Turno infrasettimanale per il Trapani, impegnato a Novara sul sintetico del "Piola" contro il neopromosso Como nella quarta giornata di campionato. 
"Con le unghie e con i denti, stavolta bisogna vincere", ha dichiarato mister Carlo Sabatini in vista della partita di domani sera. 

COMO
Nella formazione lariana, sarà lo sloveno Zan Benedicic, centrocampista offensivo classe 1995, di proprietà del Milan e che nella passata stagione ha giocato nel Leeds United (serie B inglese ) a sostituire lo squalificato Sbaffo come mezzala sinistra nel 3-5-2. 
Dubbia in difesa la presenza di Cassetti che potrebbe essere sostituito da Garcia Tena mentre nel pacchetto arretrato dovrebbe esordire Borghese e a centrocampo, com esterno destra, dovrebbe rientrare dalla squalifica Marconi.
Quattro i punti di distanza…

Reds follow Bayern blueprint

Liverpool manager Brendan Rodgers has taken a leaf out of Pep Guardiola’s book, says Jonathan Wilson
by Jonathan Wilson, WORLD SOCCER, April, 2015 
Liverpool’s season was transformed on December 14 when they lost 3-0 to Manchester United. In the 15 league games before that one, they had picked up 21 points and scored 19 goals; in the 12 games after, they won 30 points and scored 23 goals. For once, the reason for the change was obvious: Brendan Rodgers started deploying a 3-4-2-1 formation.
Up to the United game, Liverpool had been sluggish and error-prone at the back. They badly missed Luis Suarez, who had been sold to Barcelona in the summer, and Daniel Sturridge, who was injured. Questions were asked about Rodgers. But while there are still those who find something unctuous about his manner and his habit of speaking as though quoting self-help manuals, the change he enacted over cannot be doubted.
The first game using the new shape may have ended in defeat, but the performance was…

L’Ora o mai più

di Christian Giordano

Sempre colpa dei giornalisti, pure il Record dell’Ora. A inventarselo fu un francese, Henry Desgrange, ex corridore e poi fondatore del giornale – L’Auto– per risollevare il quale, in seguito, ideò un progettino niente male ma in cui nemmeno lui credeva fino in fondo: il Tour de France.

Da buon esponente di entrambe le categorie, Desgrange magari puro non era, ma duro sì. Eccome. «Resto convinto che il cambio-rapporti sia per gli over 45. Non è meglio trionfare con la forza dei propri muscoli piuttosto che grazie all’artificio meccanico del deragliatore? Per me, ci stiamo rammollendo... Datemi una bici a scatto fisso!». Così vergò nel 1902 su L’Équipe, quotidiano fondato nel 1946 da Jacques Goddet sulle ceneri de L’Auto, fatalmente ignaro dei prodigi della scienza e della tecnica dei quali, un secolo dopo, beneficeranno intere generazioni di rebellin. Con o senza cause.
E proprio dalla sua passione per le scatto fisso –  ieri cult underground dei bike-messeng…

Sodinha, il peso della verità

Un nome che sembra arrivare direttamente da uno di quei telefilm di fine anni 80’, un fisico non proprio ‘scolpito’ e due piedi che sono pura poesia. Aprite le porte, mettetevi pure comodi: benvenuti nel mondo di Sodinha.
Chiamavano così mio padre e il soprannome è passato a me – racconta il trequartista brasiliano del Brescia ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com – anche perché nella squadra di calcio a cinque in cui giocavo eravamo in 4-5 a chiamarci Felipe, perciò così mi distinguevo”.

- Sì, OK. Ma non solo per il nome, c’è da scommetterci. 
“Dicevano che ero bravo, mi sono sempre divertito a giocare a calcio: fino a 15 anni ero indeciso se fare calcio a 5 o a 11, poi ho scelto quest’ultimo e ho iniziato a giocare nel Paulista”.
- In Brasile, però, non rimani per molto. Entri nei radar dell’Udinese e per te si aprono le porte dell’Italia. "Esatto. L’Udinese mi ha chiamato a 17 anni, ma essendo minorenne non potevo lasciare il Brasile. In Italia però arrivo l’anno seguente: sei …

Chi è Janis Cavagna

Andiamo, attraverso il sito ufficiale dell’Atalanta, alla scoperta di uno dei “veterani” della Primavera dell’Atalanta, si tratta di Janis Cavagna e il viaggio inizia da questo nome decisamente strano che il ragazzo giustifica col fatto che i genitori non amavano i nomi convenzionali e così a lui è toccato il greco Janis, in memoria del nonno Gianni e agli altri suoi fratelli sono toccati: Ingmar, Iuri, Ervin e Isaac. Dopo le motivazioni anagrafiche Janis spiega che il suo ingresso all’Atalanta è stato a seguito di un’amichevole (lui è di Serina) e il maestro Bonifaccio lo vide e lo volle e dal 2003 gioca nell’Atalanta; sempre e solo calcio grazie anche alla passione dello zio Giorgio che lo segue ancora oggi. Janis sottolinea che una vita di calcio e anche una vita di sacrifici, anche perché Zingonia è distante da Serina e allora ci vuole la mamma che ti accompagna, prendere qualche pullman e magari ancora lo zio che ti riporta, ma sottolinea il ragazzo che quando hai la passione ha…

Museeuw still feels 'wronged' by persisting omertà

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http://www.cyclingnews.com/news/museeuw-still-feels-wronged-by-persisting-omert/

Belgian talks of irreparable breakdown in friendship with Wilfried Peeters

By Cycling News September 20, 2015 12:38pm

With his 50th birthday approaching next month, there is still a degree of acrimony as Johan Museeuw looks back on his time in the peloton.
The Belgian, who in 2007 admitted to not being “100 per cent honest”, has given an interview in which he looks back at doping during his era and claims omertà persists to this day. He also opens fire on Wilfried Peeters, a key domestique who helped him to become one of the greatest Classics riders of all time, with three victories at the Tour of Flanders and Paris-Roubaix to his name. 
“I took drugs because everyone took them back then. But is it fair that only me and other familiar faces like [Lance] Armstrong and [Michael] Boogerd now serve as sinners? I think not. It makes me feel wronged. Even today I see riders in the peloton who also rode back th…