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Visualizzazione dei post da febbraio 11, 2014

HOOPS PORTRAITS - The Damian Lillard Show

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«Ragazzo, lo spazzolone è laggiù, poi spegni le luci e chiudi tu».
Poteva succedere fino a due anni fa, quando proprio non lo conosceva nessuno. O quasi. Non quest’anno, quando l’All-Star Weekend della NBA rischia di diventare uno one-man show, il Damian Lillard Show.
Busy weekend. Un fine settimana denso d’impegni quello del numero 0 dei Trail Blazers. Forse il rookie più spettacolare dai tempi di LeBron James, e unanime Matricola dell’anno la scorsa stagione. L’anno prima, Portland lo aveva pescato al draft al primo giro, sesta pick assoluta.
Come-come-come? I Blazers che azzeccano qualcuno al draft, e addirittura uno sano? Quelli di LaRue Martin, prima scelta nel 1972, di Sam Bowie anziché Michael Jordan nell’84 e Greg Oden invece di Kevin Durant nel 2007? Proprio loro. E non era facile.
Point guard di 1,90 generosi, Damian giocava in un piccolo college dello Utah, Weber State. E prima ancora, al liceo, per gli Oakland Rebels, programma invisibile che però gli ha insegnato lealtà …