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Visualizzazione dei post da dicembre 4, 2017

Froome vuole riscrivere la storia del ciclismo

http://www.ultimouomo.com/froome-vuole-riscrivere-la-storia-del-ciclismo/

di Umberto Preite Martinez 4 dicembre 2017, Ultimo Uomo
Chris Froome ha annunciato la sua presenza al Giro d’Italia e adesso ha la possibilità di vincere quattro Grand Tour consecutivi per la prima volta nella storia

Il 12 giugno 1994 è stato il giorno in cui il Giro d’Italia ha visto per l’ultima volta sulle sue strade la presenza del più forte ciclista da corse a tappe in circolazione in quel momento. Allora Miguel Indurain, sull’ultimo gradino del podio di Milano, finì per guardare il russo Evgenij Berzin in Maglia Rosa festeggiare la sua unica vittoria al Giro d’Italia. Era la prima volta dal 1991 che qualcuno riusciva a battere Miguelón in un Grande Giro, dopo che lo spagnolo aveva vinto tutto, comprese due doppiette Giro-Tour consecutive nel biennio ‘92-’93. Da quel giorno del 1994 nessuno dei più grandi campioni del ciclismo mondiale all’apice della carriera aveva più corso il Giro d’Italia di sua volontà…

Ambrogio Morelli

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Il 4 dicembre 1905 nasceva Ambrogio Morelli, professionista dal 1929 al 1938. Avviato al ciclismo dal campione parabiaghese Libero Ferrario che gli fece avere la sua prima bici da corsa, era dotato di determinazione e resistenza, in grado di affrontare quindi percorsi diversificati e gare sia in linea che a tappe. Fu professionista correndo per la Gloria (1929-1930), la Bianchi (1931-1933), la Ganna (1935-1936), la Tendil (1937) e la Voce di Mantova (1938). All'esordio tra i professionisti juniores, nel 1929, vinse quattro gare in linea, fra cui la Tre Valli Varesine, e fu secondo alla Coppa Bernocchi, alla Targa Ferrario e al Gran Premio Cervini. Vinse poi i campionati italiani professionisti juniores, il Giro del Piemonte e il Giro dell'Umbria nel 1930. Passato nella categoria superiore, partecipò a dieci edizioni del Giro d'Italia classificandosi quarto nel 1930 e ottavo nel 1931 con la vittoria nella tappa fi…

Pierino Gavazzi

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Il 4 dicembre 1950 nasce a Provaglio d'Iseo, in provincia di Brescia, Pierino Gavazzi, velocista e cacciatore di classiche che a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta fu tra i corridori italiani più vincenti. Passato professionista nel 1973 con la maglia della Jolly Ceramica, con cui rimane fino al 1977, Gavazzi si mette in luce nel 1974 al Giro d'Italia imponendosi sul traguardo di Taranto, primo di una serie di cinque successi alla Corsa Rosa che in una carrieraprotrattasi fino al 1992 lo vedrà allinearsi al via ben 17 volte. Dotato di un ottimo spunto veloce, Gavazzi predilige gli arrivi in volata anche se non disdegna di inserirsi in fughe nate da lontano per poi piazzare la zampata vincente.Nel 1975 e nel 1976 conquista quattro frazioni al Giro di Catalogna, facendo suo anche il Giro delle Marche davanti a De Vlaeminck e Moser, mentre nel 1977 si affaccia ai primi posti di una classica-monumento, la Mila…

Jesus Montoya

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Il 4 dicembre 1963 nasce a Cabezo de Torres lo spagnolo Jesus Montoya, piccolo scalatore che nel 1992 salì sul podio alla Vuelta. Passato professionista nel 1987 con la Kas, Montoya conquista il primo anno una vittoria di tappa alla Vuelta a Cantabria, per poi non ottenere risultati nei due anni successivi che lo vedono classificarsi nel 1988 in 104esima posizione alla Vuelta. Nel 1990 passa alla BH, tornando al successo alla Vuelta a los Valles Mineros e nella quarta tappa del Giro di Catalogna, terminado la Vuelta di 18esima posizione. Proprio la massima gara a tappe iberica illustra le doti di ottimo scalatore di Montoya, che dopo esser stato 23esimo nel 1991 con la vittoria parziale a Destilerias Dyc indossando la maglia della Vitalicio Seguros, l'anno dopo è protagonista di un'edizione da favola vestendo le insegne del primato per dodici giorni prima di venir scalzato a due giorni dal termine da Tony Rominger che in…

Gavazzi, gli scherzetti di Pierino

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Il 4 dicembre 1950 nasce a Provaglio d'Iseo, in provincia di Brescia, Pierino Gavazzi, velocista e cacciatore di classiche che a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta fu tra i corridori italiani più vincenti.
Passato professionista nel 1973 con la maglia della Jolly Ceramica, con cui rimane fino al 1977, Gavazzi si mette in luce nel 1974 al Giro d'Italia imponendosi sul traguardo di Taranto, primo di una serie di cinque successi alla Corsa Rosa che in una carriera protrattasi fino al 1992 lo vedrà allinearsi al via ben 17 volte.
Dotato di un ottimo spunto veloce, Gavazzi predilige gli arrivi in volata anche se non disdegna di inserirsi in fughe nate da lontano per poi piazzare la zampata vincente.Nel 1975 e nel 1976 conquista quattro frazioni al Giro di Catalogna, facendo suo anche il Giro delle Marche davanti a De Vlaeminck e Moser, mentre nel 1977 si affaccia ai primi posti di una classica-monumento, la …