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Visualizzazione dei post da gennaio 23, 2017

Dmytro Grabovskyy (1985-2017) - L'abisso di Dima

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«Aveva qualche problemino ma era davvero un buono» – Paolo Bettini, ex compagno alla Quick Step
di CHRISTIAN GIORDANO
Il nuovo Merckx. Un altro, l’ennesimo.  Se va male, il prossimo Ullrich. Alla peggio, un altro Soukhoroutchenkov.
Oro in linea con fuga solitaria a metà dell’ultimo giro davanti all’australiano William Walker e al russo Evgeny Popov e argento fra il russo Michail Ignatiev e il neozelandese Peter Latham nella crono di Casa de Campo ai Mondiali di Madrid 2005; e sempre contro il tempo, un argento iridato a Hamilton 2003 (dietro Ignatiev) e back-to-back europeo a Mosca 2005 e Valkenburg 2006; primo al Giro delle Regioni 2006; secondo – a 5” da Dario Cataldo – al Giro d’Italia dilettanti: Dmytro Grabovskyy da Under 23 ha un palmarès da predestinato, ma anche un «problemino» di cui il gruppo sussurra ma non parla. No, non è il doping, ma un altro male se possibile ancora più subdolo: la bottiglia. 
Ucraino di Sinferopoli, classe 1985, sembra il classico enfant prodige …

Dmytro Grabovskyy (1985-2017) - The Dima's Abyss

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«He had some problems, but he was a good bloke.» – Paolo Bettini, former Grabo's Quick Step teammate


words: CHRISTIAN GIORDANO

The next Merckx. Another one, the umpteenth of an infinite series.
If it all goes wrong, the next Ullrich.
At worst, the next Soukhoroutchenkov.
Gold medal after a solitary break in the middle of the last lap ahead of the Australian William Walker and the Russian Evgeny Popov and silver medal between the Russian Michail Ignatiev and the New Zealander Peter Latham in the time trial of Casa de Campo at the World Championships in Madrid 2005; twice TT European champion in a row in Moscow 2005 and Valkenburg 2006; first place in the 2006 Tour of the Regions; second place - 5" behind Dario Cataldo - at Giro d'Italia Baby: Dmytro Grabovskyy in the Under 23 ranks was a sure bet, but also one with «a little problem» of which the peloton whispered but did not speak openly. No, it was not about doping, but another evil if possible even more sneaky -- the b…