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Visualizzazione dei post da gennaio 31, 2025

Basket, la 20a di Serie A: Trento-Trapani il big-match, Virtus-Reyer nel ricordo di "Praja"

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In testa comandano non più in quattro ma in tre, con Trento e Trapani in campo nello scontro diretto, il big-match della 20a giornata di Serie A.  L'Aquila ha vinto a Venezia e perso contro i Wolves lituani di coach Magro l'ultima in casa in Eurocup. E davanti al settimo sold-out consecutivo cerca la rivincita dopo la sconfitta nella gara di andata al PalaShark; Brescia, l'altra capolista a 26 punti, proverà a non derapare nel testacoda di Napoli, ultima nel quartetto a quota 8 con Pistoia e Scafati, che riceveranno Treviso e Sassari, più tranquille a 14 punti; l'altra in fondo alla classifica è Cremona, vittoriosa all'overtime a Scafati e impegnata a Reggio Emilia, che ha battuto in volata e raggiunto a 20 punti Tortona - poi caduta di uno a Wurzburg nell'esordio di Top 16 di Champions League - e appaiata a Trieste, sua prossima avversaria. Subito sopra, a 22, c'è Milano: risorta al Forum sia in campionato battendo proprio Trieste; sia in Eurolega, dopo il ...

Cuore rosso

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31 Jan 2025 - La Gazzetta dello Sport Di Giulia Arturi INVIATA AD ASSAGO Milano si rialza, e lo fa con un doppio salto mortale. Dopo la sconfitta di 44 contro l’Efes, Messina chiedeva ai suoi coraggio e di giocarsi la partita al meglio delle possibilità, in un momento critico per gli infortuni. Oltre a Nebo, Causeur, Mirotic e Diop, ieri mancavano anche Ricci e Flaccadori .  L’Olimpia fa ben di più: vince contro il Panathinaikos campione in carica , si riprende la gioia di giocare e l’entusiasmo dei momenti migliori. «Sono orgoglioso: la settimana scorsa eravamo frustrati, stavolta abbiamo lottato con cuore e anima – commenta Messina -. Sono contento per i miei giocatori e grazie ai tifosi. Abbiamo espresso un grande basket: non è facile segnare 87 punti al Panathinaikos ». Alla fine, rimane il profumo d’impresa al Forum. Un’impresa che sa della doppia cifra di Gillespie, d’impatto, ma quasi meno importante della sua presenza sotto canestro e in difesa, quando tiene con piedi rapi...

LE DÉFI D’ALAF

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Alors que Totalenergies souhaitait également le recruter cette saison,  le Français s’est engagé pour trois ans avec la formation suisse . Après onze saisons chez Quick-step, Julian Alaphilippe s’est lancé un nouveau défi en rejoignant Tudor Pro Cycling durant l’hiver, avec qui il espère disputer le Tour de France prochainement. «J’AI TOUT DE SUITE SENTI SA MOTIVATION. ÇA M’A IMPRESSIONNÉ»     - FABIAN CANCELLARA, MANAGER DE L’ÉQUIPE TUDOR Par Robin Wattraint 31 Jan 2025 - Vélo Magazine Tout ou presque a changé pour Julian Alaphilippe cet hiver. Mais il y a des choses qui restent : son bouc et ses blagues, notamment. Recrue phare de Tudor Pro Cycling durant l’intersaison, le Français de 32 ans était l’une des attractions de la sphère cycliste, début janvier en Espagne lors de la conférence de presse de l’équipe suisse. Interrogé sur sa relation avec l’autre transfuge hivernal de renom, Marc Hirschi, il a étalé sa répartie pour surprendre l’audience : « Horrible. » Ri...

Perfetto! Xavi resta al Lipsia

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Di Guido Schäfer 31 gen 2025 - Leipziger Volkszeitung Xavi resta fino al 2027 - oppure no... Colpo di mercato dell'RB Leipzig: Xavi Simons, in prestito da Parigi, si unisce ai sassoni a titolo definitivo. Il club dovrà pagare una cifra-record di almeno 50 milioni di euro. Bisogna dare atto ai dirigenti dei Red Bulls: Hanno un senso per la magia dei momenti magici che evocano tutto ciò che è meno magico al di là del lato. Un esempio risale al 22 dicembre 2016: un giorno dopo l'amara sconfitta del Lipsia per 3-0 contro il Bayern Monaco , l'amministratore delegato della RB, Oliver Mintzlaff, e il proprietario dello stadio, Michael Kölmel, si sono stretti la mano e hanno siglato la vendita della Red Bull Arena. Erano abbracciati, l'imminente trasferimento del club in campagna era scongiurato, la famiglia RB era felice e il signor Kölmel era almeno ricco. Buon Natale! All'indomani di una sconfitta altrettanto grave, l'amministratore delegato della Red Bull, Oliver Mi...

LA RABBIA DI DERRY

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Il Manifesto Giovedì 30 Gennaio 2025 Pagina 24 A 53 anni dal Bloody Sunday, la comunità repubblicana nordirlandese non dimentica le sofferenze del popolo palestinese a cui è negato il diritto a una nazione MICHELE GAMBIRASI  «Un solo mondo, una sola lotta, fino a che non saremo tutti liberi». È lo slogan che conclude la presentazione delle commemorazioni di quest’anno della Bloody Sunday a Derry, Irlanda del Nord. Qui 53 anni fa il primo battaglione dei paracadutisti dell’esercito britannico aprì il fuoco contro civili inermi, nel corso di una marcia per i diritti civili organizzata dalla Northern Ireland Civil Rights Association. DA ALLORA la comunità cattolica e repubblicana ricorda l’evento, tra i più tragici della storia dei Troubles nordirlandesi e punto di svolta per il conflitto. Dopo quel giorno, davanti alla brutalità del governo di Londra (che riconoscerà le responsabilità militari solo 38 anni dopo, nel 2010 ) sempre più giovani imbracciarono la via della lotta armata,...

La brutalità dell’impero che segnò il punto di non ritorno

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Il Manifesto Giovedì 30 Gennaio 2025 Pagina 24 ENRICO TERRINONI «Accadde una domenica pomeriggio / Una bel pomeriggio luminoso e fresco d’inverno / Una giornata perfetta per andare a passeggiare». Sono i versi di una famosa ballata di Christy Moore. Sembrano disegnare un’atmosfera amena e rassicurante. Purtroppo, proseguono così: «Ci furono spari, pietre e proiettili / In quel bel pomeriggio luminoso e fresco d’inverno / Ci fu caos, panico e morte / Paura e sconcerto / Ci stanno sparando addosso...». Era il 30 gennaio del 1972. La città di Derry in Irlanda del Nord fu il teatro di uno degli eventi più tragici e significativi dei cosiddetti Troubles . Quella che doveva essere una marcia pacifica per i diritti civili si trasformò in un bagno di sangue , segnando un punto di svolta nella storia irlandese. Sull’onda delle lotte internazionali per i diritti civili, migliaia di manifestanti, uomini e donne di ogni età, marciarono per chiedere riforme sostanziali mirate all’uguaglianza tra ...

La voie de son maître

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31 Jan 2025 - L'Équipe JOSÉ BARROSO, HUGO DELOM et VINCENT DULUC La voie de son maître Les deux derniers succès européens, contre Manchester City (4-2) et à Stuttgart (4-1), ont souligné la progression d’un PSG qui s’accorde enfin aux principes de son entraîneur, Luis Enrique. Une identité de jeu forte Parce qu’il n’a pas dû avoir tort depuis le CM2, à peu près, Luis Enrique n’est d’accord avec aucune des thèses qui lui sont proposées en conférence de presse, même celles qui s’opposent. Il continue, souvent contre l’évidence, d’affirmer que le PSG n’a pas changé depuis le début de la saison, que le jeu était déjà en place et qu’ il ne manquait que les buts. Mais le cimetière des équipes oubliées est rempli de celles à qui il ne manquait que les buts, et le PSG est bien vivant, ce matin, tout en donnant bien mieux raison à son entraîneur, qui est l’autre grand vainqueur de la séquence européenne qui s’est achevée par le renversement de Manchester City (4-2) et l’anéantissement de St...