Cuore rosso


31 Jan 2025 - La Gazzetta dello Sport
Di Giulia Arturi INVIATA AD ASSAGO

Milano si rialza, e lo fa con un doppio salto mortale. Dopo la sconfitta di 44 contro l’Efes, Messina chiedeva ai suoi coraggio e di giocarsi la partita al meglio delle possibilità, in un momento critico per gli infortuni. Oltre a Nebo, Causeur, Mirotic e Diop, ieri mancavano anche Ricci e Flaccadori

L’Olimpia fa ben di più: vince contro il Panathinaikos campione in carica, si riprende la gioia di giocare e l’entusiasmo dei momenti migliori. «Sono orgoglioso: la settimana scorsa eravamo frustrati, stavolta abbiamo lottato con cuore e anima – commenta Messina -. Sono contento per i miei giocatori e grazie ai tifosi. Abbiamo espresso un grande basket: non è facile segnare 87 punti al Panathinaikos». Alla fine, rimane il profumo d’impresa al Forum. Un’impresa che sa della doppia cifra di Gillespie, d’impatto, ma quasi meno importante della sua presenza sotto canestro e in difesa, quando tiene con piedi rapidi anche sui cambi difensivi contro i piccoli del Pana. Sa della lotta generosa e dei rimbalzi di Willy Caruso, "eroe" del terzo quarto quando Milano prende il largo; e sa anche delle accelerazioni di Mannion, che non si perde d’animo se i primi tiri da tre non entrano, punta il canestro, si fa rincorrere e poi la mette anche dalla lunga; è un profumo d’impresa che sa dell’esaltazione di Bolmaro: l’argentino quando deve andare in missione contro un campione come Nunn (18 alla fine) ricava soddisfazione ed energie nel sacrificio. Poi di Shields, sempre letale quando i tiri pesano. È l’impresa di Tonut, Brooks e Dimitrijevic: ognuno ha portato qualcosa.

MVP 

Infine, anzi soprattutto, è l’impresa di Zach LeDay, monumentale: lo statunitense chiude con 33 punti, 8 rimbalzi, 6 falli subiti, 39 di valutazione, alternando momenti di onnipotenza ed esaltazione. È meraviglioso nel coinvolgere il pubblico e convincere i compagni che si può davvero vincere. Da vero leader, fa strada. Esce per ultimo dal campo, mentre il Forum canta a gran voce “MVP, MVP, MVP”. «Una delle sue migliori partite, ha dato fiducia ai compagni, preso rimbalzi, fatto canestro, è stato una presenza per 40’», analizza coach Messina.

Cuore 

L’EA7 ha tirato con il 41% da 3 punti, vinto la lotta a rimbalzo (37-33) e segnato 13 liberi in più degli avversari. L’approccio è stato concentrato e consapevole, così da non lasciare al Pana l’impressione di poter passeggiare come all’andata: l’Olimpia attacca con lucidità forza i cambi e sfrutta i punti deboli dei greci in difesa. Il primo quarto è già incoraggiante (17-16) e Milano si carica con le giocate di Bolmaro, LeDay e Gillespie. Poi, l’immancabile Sloukas (22 punti e 6 assist) alza il sopracciglio: due triple, un assist ed è +3 Pana (24-21). Ah sì, dice LeDay? 10-0, tutto suo. 

La partita si gode il duello Sloukas-LeDay, ma non solo: Mannion sprinta e va al ferro, Bolmaro è instancabile in difesa e sinuoso in attacco: 39-37 all’intervallo. Mannion (14) risolve anche la diatriba con le triple e ne mette due di fila, mentre il pick and pop di LeDay continua a essere un mistero per la difesa del Pana. 

I greci vorrebbero approfittare di un momento di calo di Milano, ma non hanno fatto i conti con Willy Caruso che con canestri e rimbalzi preziosi lancia (anche emotivamente) il parziale dell’Olimpia, che chiude il terzo quarto +16, con soli 13 punti subiti. Le tre triple di Sloukas in poco meno di 2’ all’inizio dell’ultimo quarto non confondono l’Olimpia, che si affida a Shields e LeDay per i canestri che spengono gli entusiasmi della squadra di coach Ataman. Milano affronterà il doppio turno in trasferta della prossima settimana (Bayern e Zalgiris) con uno spirito ritrovato.

MEA7 EMPORIO ARMANI MILANO
Mannion 14 (1/4, 2/4), Bolmaro 6 (3/6, 0/2), Shields 10 (2/6, 2/4), LeDay 33 (7/10, 5/7), Gillespie 11 (4/6); Dimitrijevic 4 (0/3 da 3), Tonut 2 (1/1, 0/1), Brooks 3 (1/3 da 3), Caruso 4 (1/2). N.e. Bortolani, Garavaglia, Suigo. All.: Messina

PANATHINAIKOS ATENE 
Nunn 18 (4/11, 3/7), Grant 5 (1/1, 1/1), Osman 12 (4/6, 1/4), Hernangomez 5 /2/4, 0/3), Gabriel 4 (2/3); Brown (0/2, 0/1), Sloukas 22 (2/3, 5/9), Papapetrou, Antetokounmpo, Mitoglu 9 (3/8, 1/3), Kalaitzakis. N.e. Samodurov. All.: Ataman

ARBITRI 
Peruga, Jovcic, Cortes 

NOTE 
Tiri liberi: Milano 19/22, Panathinaikos 6/11. 
Rimbalzi: Milano 37 (LeDay 8), Panathinaikos 33 (Hernangomez 13). 
Assist: Milano 14 (Shields, Mannion 3), Panathinaikos 19 (Sloukas 6). 
Spettatori: 10.919

***

Virtus, è dura 
A Istanbul sfida il Fener di Melli

È lui a decidere che questa partita si può vincere. Cifre spaziali, ma Zach vale di più
Accelerazioni micidiali, triple, tiri liberi, sangue freddo: questo fa un grande playmaker

Oggi alle 18.30 tocca alla Virtus, impegnata nella trasferta di Istanbul contro il Fenerbahce. I turchi di Nicolò Melli arrivano da 10 vittorie consecutive, cinque delle quali in Eurolega, l’ultima contro l’Olympiacos. Bologna, sempre priva di Zizic e Clyburn, ha perso solo nel finale l’ultima gara contro il Monaco. Polonara suona la carica: «Sfida difficile, il Fener è tra le squadre migliori d’Europa. Ma sappiamo che, se giochiamo la nostra pallacanestro, possiamo competere con chiunque».

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