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Visualizzazione dei post da ottobre 6, 2018

HOOPS MEMORIES - Celtics '57, nasce The Dinasty

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di CHRISTIAN GIORDANO
Nonostante un backcourt di All-Star come Bob Cousy e Bill Sharman i Boston Celtics non raggiunsero mai le finali NBA prima della stagione 1956-57, quando arrivò Bill Russell a dare alla squadra quei rimbalzi che le erano sempre mancati per fare strada nei playoff. Ma quell’anno ad offrire un importante contributo alla causa biancoverde fu anche un’altra matricola doc, l’ala di 2 metri “Tommy Gun” Heinsohn, che non a caso vinse il premio di Rookie of the Year.
Con il frontcourt rinnovato per due terzi, i Celtics di Red Auerbach vinsero agevolmente la Eastern Conference e “spazzarono” via (4-0) Syracuse nelle semifinali dei playoff. Nella serie finale si sarebbero trovati di fronte proprio quei St. Louis Hawks (primi ad Ovest a pari merito con altre due formazioni, nonostante un record perdente di 34-38) che, ironia della sorte, al draft gli avevano ceduto i diritti su Russell in cambio di Ed Macauley e di Cliff Hagan.
I Celtics erano i grandi favoriti, ma i ragaz…

HOOPS MEMORIES - The Game

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Finali NBA 1976, gara 5: Boston Celtics-Phoenix Suns 128-126 dopo 3 t.s. La più lunga gara di finale nella storia della NBA
di CHRISTIAN GIORDANO
La serie per il campionato NBA del 1976 era sul due pari, con la cenerentola Phoenix Suns che aveva saputo vender cara la pelle ai Boston Celtics. Sotto coach John MacLeod, i Suns avevano a malapena fatto i playoff con un ultimo colpo di coda che consentì loro di finire con un record di 42-40, mentre i Celtics erano volati verso il titolo divisionale con un bilancio di 54-28. Innescati dai due grandi realizzatori, Paul Westphal e Alvan Adams, e dall’ala rimbalzista Garfield Heard, i Suns ce l’avevano fatta fino alla Finale. Dopo aver perso le prime due gare a Boston da Dave Cowens, Jo Jo White e compagnia, vinsero le successive due partite a Phoenix.
Venerdì 4 giugno, una calda, afosa serata, Gara Cinque incominciò in un umido Boston Garden con i Celtics che si portano subito a un vantaggio di 32-12. Ma i Suns si riportarono sotto, e alla f…

HOOPS MEMORIES - Alcindor debutta nei pro'

di CHRISTIAN GIORDANO
Ancora noto come Lew Alcindor al momento del suo ingresso nella NBA, l’uomo che oggi conosciamo come Kareem Abdul-Jabbar era sempre stato strettamente al centro delle cronache sportive fin dai tempi del liceo, alla Power Memorial di New York City. Già una celebrità quando si iscrisse a UCLA [University of California Los Angeles] nel 1965, il centro di 2.16 accrebbe la sua reputazione guidando i Bruins a tre campionati nazionali consecutivi, avendo di media 26 punti e 16 rimbalzi a partita. 
I diritti NBA su Alcindor appartenevano ai Milwaukee Bucks, che avevano vinto il decisivo lancio della monetina con l’altro club piazzatosi all’ultimo posto della Lega la stagione precedente, i Phoenix Suns. Ma i Bucks dovevano anche contrastare una grande offerta fatta ad Alcindor dai New York Nets della ABA. Alla fine Milwaukee riuscì a firmarlo con un quinquennale per una cifra, dichiarata, di 1.4 milioni di dollari (che è lo stipendio di un panchinaro nella NBA di oggi).

HOOPS MEMORIES - Il tiro dimenticato di Frank Selvy

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di CHRISTIAN GIORDANO
Giocatore di college per la stagione 1954, due volte capocannoniere e in un’occasione autore di 100 punti in una partita, Frank Selvy, guardia di 1.87, fu la prima scelta al draft NBA nell’agosto di quello stesso anno. I Baltimore Bullets lo avevano preferito a star del calibro di Bob Pettit e Gene Shue, scelta giudicata eccellente perché Selvy pareva avere i mezzi per adattarsi al gioco pro.
Il favoloso Frank fu subito il tiratore scelto della Lega per il primo mese, solo per avere i finanziariamente problematici Bullets falliti a fine novembre. Il contratto di Selvy fu assegnato ai Milwaukee Hawks, dove egli fu raccolto dove era rimasto a Baltimore. Selvy fu selezionato per giocare nell’All-Star Game della NBA, e finì quinto nella lega nei punti con una media di 19 punti a partita.
Ciò che appariva essere l’alba di una star NBA fu bruscamente interrotto quando Selvy fu reclutato nell’esercito dopo 17 partite della sua seconda stagione pro. Trascorse diciotto m…

Pinky Finger Mou

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Il labiale (come il mignolino alzato a chi) lo lasciamo alla vostra immaginazione.
Lo sguardo fisso in camera, pre e post match per lui decisivo, in segno di sfida, è invece quello dei bei tempi. Di quando era lui il centro del "Moundo", e al povero Benitez non restavano che gli sberleffi via-SMS - inviati da Mou a Materazzi - sul sovrappeso del proprio successore all'Inter.
Chissà che fatica per Rafa reprimere la gioia di essere lui, col suo Newcastle a sancire l'esonero già annunciato dal Daily Mirror a prescindere da come sarebbe finita all'OId Trafford; dai cui spalti Ed Woodward - vicepresidente esecutivo del club e nemico giurato di Mou - sembrava già aver emesso il suo verdetto.
Ma è nel "noi contro tutti" che lo Special One - storicamente - ha dato il meglio di sé. E quale miglior "rumore dei nemici" che trovarsi sotto due a zero dopo dieci minuti contro i Magpies, penultimi a due punti, ancora e pure loro già fuori in League Cup: 3-1…

Storia di Pietro Algeri

http://www.museociclismo.it/content/articoli/1216-Storia+di+Pietro+Algeri/index.html
Buon pistard, specialista dell'inseguimento, svolse una discreta attività anche su strada dove comunque non riuscì a primeggiare. 
Da dilettante è stato campione mondiale nell'inseguimento a squadre nel 1971 (con Bazzan-Borgognoni-Morbiato), specialità e anno in cui fu anche Campione Italiano. 
Nel 1972 prese parte alle Olimpiadi di Monaco nell'inseguimento a squadre (eliminato al primo turno). 
Professionista dal 1974 al 1982, ha raccolto le sue migliori affermazioni su pista: è stato Campione Italiano Inseguimento nel 1975 e Campione Italiano Mezzofondo nel 1977 e 1979. 
Primatista mondiale dell'ora dietro motori al coperto con 69,741 km nel 1976, ha vinto due Seigiorni (Montreal 1979 e 1980 con Debosscher) e ha partecipato a 7 mondiali su pista, ottenendo nel 1977 il bronzo nel Mezzofondo. 
Terminata l'attività agonistica è diventato direttore sportivo: dal 1982 alla guida della…