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Visualizzazione dei post da marzo 15, 2014

Tanking, si fa ma non si dice

Tanking? No, thankx.  Il neo-Commissioner NBA, Adam Silver, non "ci è", e certo non ci fa. Non gioca sulle parole, è che per lui il problema non sussiste. I media lo chiamano tanking, giocare a perdere per arrivare a scegliere più in alto al Draft a fine stagione. Lui, l'ex delfino di David Stern nominato comandante dal suo stesso predecessore, lo chiama rebuilding. Ricostruzione.
Il tanking, l'arte di perdere volutamente, per i vertici della lega è diventato un tabù al punto che il gran capo rifiuta persino di pronunciarlo. "T-word", lo chiama; la parola che "comincia per T". 
Ma perché le squadre ci tengono tanto a perdere. E a perdere tanto? Perché alla lottery, il sorteggio per accedere ai migliori talenti universitari, le squadre sono classificate in ordine inverso rispetto al record della regular season, quindi la squadra con la peggiore percentuale vittorie/sconfitte è quella con più palline nell'urna. E quindi con maggiori probabilità…