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Visualizzazione dei post da marzo 11, 2019

Milano-Sanremo 1971 - Eddy Merckx

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Milano-Sanremo 1971, 19 marzo.
Eddy Merckx (1945), quarto sigillo a Sanremo.
Michele Dancelli (1942), il vincitore del 1970, è assente: si è rotto il femore solo pochi giorni prima della corsa, durante la Tirreno-Adriatico. Tornerà in gruppo ma non sarà più lo stesso di prima dell'incidente. 
Eddy Merckx, invece, è sempre più uguale a se stesso, e sempre più "cannibale". Da quest'anno corre nella Molteni, ormai assurta a multinazionale del ciclismo, con Guillaume Driessens (1912-2006) e Giorgio Albani (1929-2015) come direttori sportivi e una schiera di gregari fedelissimi e devoti che con lui faranno la storia del ciclismo - dai belgi Joseph Huysmans (1941-2012), Joseph Spruyt (1943), Joseph De Schoenmaecker (1947), Joseph Bruyère (1948), Martin Van Den Bossche (1941) e Roger Swerts (1943), solo per citarne alcuni, all'olandese Rini Wagtmans (1946) e…

Milano-Sanremo 1970 - Michele Dancelli

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Milano-Sanremo 1970, 19 marzo. 
Michele Dancelli (1942). Un uomo in fuga verso Sanremo. Alle sue spalle vigila Vincenzo Torriani (1918-1996), in piedi e al vento sulla vettura della Direzione di Corsa, un'incredibile (e improbabile) Fiat 130.
Amava le fughe da lontano, il Dancelli. E così ha lasciato tracce importanti nella storia del ciclismo, sia le volte che vinceva, sia quando, invece, si doveva arrendere a qualcuno quel giorno più forte di lui o alla sua innata attitudine a dissipare le proprie energie. 
Forte in salita come in volata, ottenne vittorie in serie in Italia e all'estero e un'incredibile collezione di piazzamenti. Gran cacciatore di tappe al Giro e al Tour, fosse stato meno individualista ed anarchico, forse un Giro d'Italia lo avrebbe anche potuto vincere... 
Un «sognatore nomade», così lo definì un giorno Gianni Mura (1945). E il suo sog…