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Visualizzazione dei post da giugno 11, 2019

Il coraggio e la fiducia: intervista a Marta Bastianelli

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La vita di Marta Bastianelli equivale a un paio di esistenze altrui
di Stefano Zago, Suiveur, 2 aprile 109
A Marta Bastianelli piace raccontare: per questo un’intervista con lei non può che essere una storia. Marta vive in maniera primaria l’esperienza della narrazione con la figlia Clarissa, cinque anni a maggio: "Abbiamo un libro di favole: le leggo quasi sempre gli stessi racconti. Ormai li conosce a memoria. È una bambina che viaggia molto con la fantasia, fa ragionamenti da grande, così ho iniziato a inventare io favole per lei. Il fatto è che Clarissa lo capisce. Capisce che sono inventate e si arrabbia".
Le favole sono vere finché ci credi. I bambini credono alle favole dei libri, molto meno a quelle frutto dell’immaginazione degli adulti. Questione di fiducia. La stessa fiducia su cui tanto si sono sempre raccomandati i genitori di Marta: “Fai molta attenzione: non dare fiducia…

L’atipica bellezza di Letizia Paternoster

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https://www.suiveur.it/interviste/letizia-paternoster/
Perché il passo da MiniVos a Paternoster è breve come una pedalata

di Stefano Zago, Suiveur, 22 novembre 2018

Letizia Paternoster è nata a Cles, in Trentino Alto Adige, il 22 luglio 1999. Se gli appellativi non sono mai casuali, ci sarà un motivo dietro quel soprannome affibbiatole da ragazzina: MiniVos. Un omaggio alla dominatrice degli anni 2000: l’olandese Marianne Vos.
Giovane, giovanissima, ma estremamente forte su ogni tipo di percorso, in un mondo che sempre più tende alla specializzazione, Letizia Paternoster è l’esempio della poliedricità, figlia del talento e del lavoro costante: vincente su strada e su pista, si diverte anche nel ciclocross. I numeri ci interessano poco, sono meglio le storie e le vite per narrare gli atleti e le atlete, ogni tanto però aiutano a rendere l’idea del fenomeno di cui si tratta: più di venticinque medaglie nei velodromi di tutto il mondo o in strada sotto il sole o bagnata dalla pioggia, no…

Davide Ballerini - Aspirante al titolo di “Monsieur Roubaix”

http://pedaletricolore.it/28-11-2018-cantu-como-pedaletricolore-it-intervista-davide-ballerini-aspirante-al-titolo-di-monsieur-roubaix/
Buongiorno e ben trovati a tutti gli sportivi ed amici di PEDALE TRICOLORE; la stagione delle corse è terminata ma, Vito Bernardi direttore del giornale ed io non ci fermiamo; oggi siamo a CANTU’ per scambiare quattro chiacchiere con DAVIDE BALLERINI un corridore emergente dell’ANDRONI SIDERMEC che l’anno prossimo vestirà la maglia dell’ASTANA.
Quante volte sentiamo dire in giro: ah, non ci sono più i figli di una volta, i ragazzi di oggi vogliono tutto e subito, non sono riconoscenti verso i genitori, non comprendono i loro sacrifici, ebbene oggi ne abbiamo trovato uno, se cosi’ si può dire di vecchio stampo; e si tratta proprio di DAVIDE: 24 anni; diplomato geometra, non frequenta discoteche, non è fidanzato (per il momento), va a dormire alle 10 di sera, vive con i genitori ai quali vuole un bene dell’anima, corridore professionista recentemente pr…

Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli Sidermec)

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https://androniteam.it/team/mattia-cattaneo/
Grande promessa del ciclismo italiano, Mattia Cattaneo nel 2011 ha vinto il Giro d’Italia baby.
Le prime stagioni da professionista sono state avare di soddisfazioni per il passista scalatore bergamasco. Nel 2017 l’approdo all’Androni Giocattoli Sidermec gli ha portato la prima vittoria da professionista in Francia. Sempre nel 2017 buoni piazzamenti ancora a La Provence, alla Sud Ardeche e al Giro di Slovacchia.
2018 Quest’anno è partito con una buona condizione alla Vuelta a San Juan in Argentina. Una caduta, con la conseguente frattura della clavicola destra, ha complicato un poco i piani di avvicinamento al Giro d’Italia.
Alla corsa rosa, però, strada facendo ha trovato la condizione migliore. L’ultima settimana in crescendo lo ha portato a centrare il terzo posto nella tappa con l’arrivo in salita a Prato Nevoso dopo una lunga fuga.
Il finale di stagione, poi, lo ha visto bel protagonista alla Milano-Torino: a Superga Mattia ha chiuso qu…

La sensibilità che dà forma al ciclismo: intervista a Marco Canola

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Marco Canola della Nippo-Vini Fantini-Faizanè cerca la stagione della svolta.
Quando Gelindo Bordin la mattina del 2 ottobre del 1988 vinceva la medaglia d’oro nella maratona a Seoul, Marco Canola non era ancora venuto al mondo. Era più che un’idea: sarebbe nato da lì a poche settimane.
Mentre Marco Pantani affrescava impervie vie di montagna stringendo con le mani la parte bassa del manubrio, Marco Canola lo seguiva e lo ammirava davanti alla televisione insieme a suo nonno.
Poco prima che Marco Canola passasse professionista, restava affascinato dagli scatti di Philippe Gilbert che in quegli anni avrebbe iniziato a costruire una carriera che ancora oggi stimola e influenza numerosi corridori in gruppo.
Per Canola, tre nomi, tre ispirazioni; Bordin: “Siamo cugini, e rimane una figura importante all’interno della mia famiglia“; Pantani: “Corridore senza schemi, ineguagliabile“; e Gilb…

EUROPEAN GAMES MINSK 2019 – ECCO LA NAZIONALE DI CASSANI

Da venerdì 21 a sabato 30 giugno Minks (Biellorussia) ospiterà la seconda edizione degli European Games 2019 che vede oltre 4.000 competitors per le 200 medaglie in tutte le competizioni sportive in programma.
Le giornate dedicate al ciclismo su strada con 4 titoli in palio fra 226 atleti sono: sabato 22 giugno (donne élite in linea), domenica 23 giugno (uomini élite in linea)martedì 25 giugno prova a cronometro (uomini e donne élite)  Sono cinque gli azzurri selezionati dal CT Davide Cassani che si misureranno, domenica 23 giugno, lungo il percorso della prova in linea con partenza e arrivo da Minsk City sul circuito di 15 km che sarà ripetuto 12 volte per un totale di 180 Km.
Ecco la Nazionale per Minsk prova in linea 23 giugno: Davide BALLERINI (ASTANA PRO TEAM)Niccolo BONIFAZIO (DIRECT ENERGIE)Marco CANOLA (NIPPO-VINI FANTINI-FAIZANÈ)Dario CATALDO (ASTANA PRO TEAM)Mattia CATTANEO (ANDRONI GIOCATTOLI-SIDERMEC) La Nazionale, guidata dai CT Cassani e Marco Villa, si ritroverà la sera …

Specialità del ciclismo su pista

Esistono numerose specialità del ciclismo su pista, ciascuna delle quali ha una diversa tipologia di svolgimento e un diverso regolamento, e ciascuna delle quali richiede una differente preparazione. Di solito ogni pistard è specializzato in una prova o gruppo di prove.  Le specialità vengono suddivise in tre famiglie: gare veloci (i 200 metri e il giro lanciato, la velocità, la corsa a cronometro, il keirin, la velocità a squadre e la velocità in tandem), che richiedono forza esplosiva e massima velocità di punta;gare sul passo o di endurance (l'inseguimento, l'americana, la corsa a punti, lo scratch, la corsa a eliminazione e il mezzofondo), che richiedono doti di fondo, velocità prolungata, e in parte doti tattiche;gare multiprova, rappresentate dall'omnium, che raccoglie in una gara quattro specialità.
200 metri a cronometro
La cronometro sui 200 metri è una gara individuale con partenza lanciata che solitamente viene disputata per selezionare i ciclisti partecipanti al…

Keirin

Il keirin è una specialità del ciclismo su pista nata in Giappone nel 1948. È una gara di velocità altamente spettacolare. I corridori, in genere da quattro a otto, percorrono alcuni giri di pista alla ruota di una motocicletta, il derny, che aumenta gradualmente la velocità; quando questa si sposta, a 600/700 metri dal traguardo, i ciclisti disputano lo sprint.

Svolgimento delle gare
Una gara di keirin copre la lunghezza di due chilometri, vale a dire 8 giri per le piste da 250 metri, 6 per quelle da 333,33 metri e 5 per quelle da 400.  I ciclisti partecipanti, in numero variabile da 6 a 9, partono da fermi, affiancati secondo sorteggio lungo la linea rossa di centro pista, con il sorteggiato numero 1 in corrispondenza della linea dei velocisti, e la corsia degli sprinter vuota; si mettono quindi in scia di una motocicletta chiamata derny, che funge da battistrada, la quale transita lanciata a 30 chilometri all'ora (25 per donne Elite e juniores) sulla linea di partenza, che è l…