Post

Visualizzazione dei post da marzo 2, 2018

Paolo Viberti, il Costruttivista

Immagine
di CHRISTIAN GIORDANO ©
in esclusiva per RAINBOW SPORTS BOOKS ©


Torino, venerdì 2 marzo 2018

- Paolo Viberti, se ti dico Sappada che cosa ti viene in mente?
«Quello che fu dipinto come “il grande ratto”, la rapina, il presunto gregario che si ribella – e di questo la storia del ciclismo è piena: Rik Van Looy perse un mondiale, battuto in volata da quello che doveva tirargli il volatone. Visentini e Roche. Un uomo psicologicamente piuttosto fragile, Roberto, bresciano, cui va la mia massima ammirazione perché è un figlio di ricchi che ha scelto di fare fatica. La sua famiglia aveva, e ha ancora, una avviatissima impresa di pompe funebri, che è poi diventata la sua attività. E dall’altra parte un uomo, uno dei più scaltri e intelligenti corridori degli ultimi quarant’anni».
- In bici e giù di bici.
«In bici e giù di bici. Tanto per dirti, in quel tempo - come dicevano le sacre scritture, anche se sacra la mia esposizione non vuol essere - ci fu un altro corridore estremamente intelligent…