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8 agosto 1981 - Coppa Placci

http://www.museociclismo.it/content/articoli/7027-8+agosto+1981+-+Coppa+Placci/index.html
Il percorso prevede 16 giri del Circuito dei Tre Monti per un totale di 245,234 chilometri. Nel corso del secondo giro allunga Cazzolato. Su di lui si riportano Miozzo, Masi, Salvietti, Bazzichi, Maestrelli, Moro e D'Arcangelo, ma il vantaggio è minimo e il gruppo annulla il tentativo. Stessa sorte per undici corridori che ci provano nel corso del quinto giro e al km 100 escono dal gruppo Savini e Favero. Al km 150 i due battistrada precedono il gruppo di oltre tre minuti, poi Favero, colto da una leggera indisposizione, cede. Aliverti rientra su Savini e, dopo 170 km di gara, i due hanno 1'55" sul gruppo. Nel tratto di salita Savini cede, mentre su Aliverti rientrano Bortolotto, Montella ed altri. Così al km 180 in testa si forma un gruppetto forte di una ventina di unità. In discesa, durante il tredicesimo giro, si avvantaggiano leggermente Torelli e Montella. Nel giro successivo s…

Ma chi è mai questo Roche che in un lampo ha capito tutto?

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Ecco il vincitore del “Corsica” e della Parigi-Nizza: un irlandese
Bicisport n. 4, aprile 1981
Stephen Roche è irlandese e ha ventuno anni. La faccia bambina e la struttura non certo imponente gliene fanno dimostrare non più di 18. Ma con la caparbietà tipica della gente della sua terra, Stephen Roche ha imparato tutto e subito dopo solo due mesi di militanza nelle file del professionismo.
Roche si è trasferito dall’Irlanda alla Francia poco più di un anno fa, l’11 febbraio 1980. Al posto della classica valigia dell’emigrante, piena di sogni e di nostalgie, Roche portava con sé il telaio della sua bicicletta e una raccomandazione, quella di Lucien Bailly, il direttore nazionale del ciclismo francese. Alloggiato a Pontoise, ospite della famiglia di un compagno della ACBB, la squadra nella quale ha corso come dilettante, Roche ha cominciato a prendere confidenza con il ciclismo ad alto livello.
Fino all’anno scorso, da un sommario giudizio estetico, poteva sembrare che Roche non avesse …

VISENTINI - Drammatica concentrazione, basta un sasso per farlo cadere

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Studio curva di Vittorio Adorni Bicisport, giugno 1981
Visentini è uno strano corridore. Guardatelo con quale drammatica concentrazione si butta in questa curva. Vi è già dentro prima ancora di… cominciarla.
Visentini è un corridore con classe indiscussa. Forse non è ancora riuscito ad esprimere il meglio di se stesso e per questo non è un uomo soddisfatto, quindi non è un uomo sereno. Per capire anche il comportamento stilistico di un corridore si deve esaminare e capire il più a fondo possibile il carattere e il rendimento nell professione. Bene: io sono convinto che Visentini ha carattere e intelligenza notevoli. Ha anche grnde sensibilità però penso che dati i risultati sino a questo momento ottenuti, Visentini sia in uno stato interiore di perenne burrasca. Parlo di una burrasca dell’animo.
Questa realtà lo porta sovente a commettere errori. Lo porta a correre male. Lo spinge, insomma, verso comportamenti che non sarebbero suoi se la situazione generale gli consentisse di vivere…