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Visualizzazione dei post con l'etichetta apartheid

Benvenuti a “Graceland” l’inno di Paul Simon che liberò il Sudafrica

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La cantante e attivista sudafricana Miriam Makeba  con Paul Simon durante il tour africano di Graceland, Sudafrica, 1987  Dall'alto, Graceland, Paul Simon (1986); Sun city,  Artists United Against Apartheid (1985); So, Peter Gabriel (1986). L'artista attraversava una crisi.  Ascoltò una cassetta con quei ritmi sconosciuti e rimase folgorato  PIETRO VERONESE La Repubblica - Lunedì 24 agosto 2026 Pagina 24 ©RIPRODUZIONE RISERVATA  Il 25 agosto 1986 uscì Graceland , settimo album del grande cantante e autore americano Paul Simon , e scoppiò come una bomba allegra e gentile. Un ponte gioioso o forse un abbraccio di note e di accordi tra quelli che apparivano allora il Paese più spensierato e il più disperato del mondo, gli Stati Uniti e il Sudafrica. Un anno dopo aveva venduto sei milioni di copie . Sarebbe diventato il più grande successo tra gli album registrati in studio da Simon, sedici milioni di copie . La maggior parte dei cantanti, dei coristi, degli st...

‘Then the firing started’: the Soweto uprising remembered 50 years on

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https://www.theguardian.com/world/2026/jun/16/soweto-uprising-johannesburg-remembered-50-years-on 16 June 1976 is not just another chapter in the history books, nor is its aftermath and legacy, say those who took part and their families By Rachel Savage in Soweto Tue 16 Jun 2026 04.00 CEST The day of 16 June 1976 began peacefully in Soweto. Student leaders at high schools across the sprawling Johannesburg township, to which the apartheid regime had exiled hundreds of thousands of black South Africans, took charge of the morning assemblies. They led their fellow students into the streets and began to march toward Orlando stadium. The students were protesting against the government’s imposition of Afrikaans as a medium of instruction. Their teachers barely spoke the white minority language and the students did not want to learn the oppressor’s language. They were tired of the intentionally substandard Bantu education, tired of being second-class citizens. By the end of the day, dozens w...

Interconnessi alla Rivolta di Soweto

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I funerali di Hector Pieterson, ucciso a Soweto non ancora 13enne il 16 giugno 1976  e passato alla storia come prima vittima delle rivolta – Peter Magubane/Fabbri editore https://ilmanifesto.it/interconnessi-alla-rivolta-di-soweto Anniversari - Il 16 giugno di 50 anni fa la strage di giovanissimi studenti sudafricani che protestavano contro l’imposizione dell’afrikaans nelle scuole fu l’inizio della fine per il regime dell’apartheid.  E quella lotta ci parla ancora oggi Laura Burocco il manifesto - 16 giugno 2026 Leggi anche Sudafrica cancellato Edizione 16/06/2026 La mattina del 16 giugno 1976, a Soweto, nel Sudafrica sotto il regime dell’ apartheid , un gruppo di studenti tra i 13 e i 16 anni organizzò una marcia contro la politica linguistica del 1974 che imponeva l’afrikaans come lingua di insegnamento , nel quadro delle politiche avviate dal National Party dopo il 1948 e consolidate con il Bantu Education Act del 1953. Quello che passò alla storia come Soweto Uprising f...

Mischie, apartheid e film Sudafrica-nuova Zelanda e la feroce rivalità tra giganti

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(Liewig/ Getty Images) La finale La sfida più famosa tra Sudafrica e Nuova Zelanda è la finale del Mondiale del 1995.  Fu la partita della svolta, la rivalità tornò a essere solo sportiva.  La vittoria degli Springboks (15-12),  con la consegna della coppa da parte dell’allora presidente Nelson Mandela, unificò il Paese Il test tra le due potenze del rugby, una storia infinita 21 Aug 2026 - Corriere della Sera di Domenico Calcagno © RIPRODUZIONE RISERVATA Da una parte ha appena inventato il Nations Championship, il torneo tra le migliori 12 squadre del mondo, dall’altra torna alla formula del tour con 4 test, ripescata dai libri di storia. In sostanza il rugby va avanti, ma passando sempre la palla indietro, e per Sudafrica-Nuova Zelanda, la rivalità più feroce tra le nazioni più forti, i test non sono mai abbastanza. Si comincia domani a Johannesburg, sul prato di Ellis Park dove, 31 anni fa, la stella degli All Blacks era Jonah Lomu e il motivatore dei Bokke Nelson Ma...

L’ombre de l’apartheid

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Le demi de mêlée maori des All Blacks Sid Going, face aux Springboks au  début  des années 1970, sera toléré par les Africains du Sud parce que « pas trop noir ». SÉRIE (1/3) - Blacks-Boks, le combat d'un siècle Il y a cent cinq ans, Springboks et All Blacks débutaient leur brutale idylle. De l’entre-deux-guerres aux années 1970, ils ont bâti ensemble les bases d’un duel légendaire, marqué pour toujours par l’ignominie d’un régime raciste. “Si nous perdons la série, autant ne pas rentrer chez nous"    - MAURICE BROWNLIE, CAPITAINE DES ALL BLACKS        LORS DE LA TOURNÉE DE 1928 “Pouvaient-ils être sympathiques ces rugbys qui,  sous couvert d’incarner leur pays au risque du nationalisme le plus stupide,  s’en servaient pour masquer les divisions qui les travaillaient?    - XAVIER LACARCE, AUTEUR DE        « PETITE HISTOIRE DU RUGBY » 19 Aug 2026 - L'Équipe ADRIEN CORÉE Les premières lignes de la gr...

«Il pose la main sur mon épaule»

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Une de L'Équipe datée du 06 octobre 2000 11 Feb 2026 - L'Équipe P. G. Le 11 février 1990, Nelson Mandela était libéré, sur décision du président sud-africain Frederik De Klerk , après vingt-sept ans d’incarcération dans les geôles du régime de l’ apartheid . Dix ans plus tard, c’est en président de la République, élu en 1994, qu’il reçoit, dans sa résidence de Johannesburg, l’équipe de France du sélectionneur Roger Lemerre et de son capitaine Marcel Desailly , venue jouer un match amical contre les Bafana Bafana . «Le moment le plus émouvant de ma carrière, se souvient le champion du monde 1998 et champion d’Europe 2000 , né à Accra au Ghana. Un grand moment de rencontrer Mandela, d’échanger avec lui, sans pouvoir aller sur des sujets politiques et l’évolution de l’ apartheid , bien sûr. Lilian (Thuram) était à côté de moi. Onavait conscience que cet homme-là avait changé beaucoup de choses. C’est un symbole. Et avec la composition de l’équipe de France avec beaucoup de joue...