Achi ha detto stop, e ci mancherà
Il destino nel nome, e il suo non è solo "Achille". È pure "Achi". O, per Beli, Della Valle e mille altri compagni di battaglie - in campo e fuori - "Achillooo". Con una sfilza di "o" infinita come l'amore per lui in chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. O di stargli accanto E non solo l'orgoglio di giocarci con o contro. Ora quel primo campionato della vita si chiude. Alla sua maniera: dritto a canestro, senza fronzoli. Il "momento che mai avrebbe voluto arrivasse", è arrivato: e la sirena, come sempre, l'ha fatta suonare lui. Con un post minimalista su instragram, essenziale com'è sempre stato sul parquet. "È ora di dire basta al basket giocato perché non sarò più il giocatore di prima e voglio che mi ricordiate per quel che ero". E cioè molto più che - per dirla con parole sue - "un BRAVO giocatore, ma soprattutto un Uomo". Ala forte, per non dire fortissima, classe d'acciaio '91, da 59...