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VINGEGAARD La première flèche

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Jonas Vingegaard s’est détaché à 5,5 km de l’arrivée pour remporter,  au sommet du Blockhaus, sa première victoire sur le Giro. Sous un vent tempétueux, le leader des Visma-Lease a bike a signé hier son premier succès sur le Giro, au Blockhaus, sans écraser totalement la concurrence.  Deuxième de l’étape, Felix Gall n’a concédé que 13 secondes. «Je suis simplement heureux de gagner une étape ici,  au Blockhaus, qui est une montée spéciale en Italie»    - JONAS VINGEGAARD «Ça a été une erreur de suivre Vingegaard»    - GIULIO 'PEL'LIZZARI 16 May 2026 L'Équipe - JULIEN CHESNAIS BLOCKHAUS (ITA) – Entre deux rincées givrantes, la fumée qui émanait des grillades de brochettes de mouton, les fameux arrosticini, s’élevait à l’horizontale, hier, aux abords de la ligne d’arrivée ouverte aux quatre vents. Le service météorologique italien avait placé les Abruzzes en vigilance modérée, mais les rafales soufflaient plutôt en tempête, là-haut, sur les flancs de ce ...

Veni, vidi, Vingo

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Primo dei sette arrivi in salita, primo Giro, prima vittoria. Nel suo stile: alla Vingegaard . Settima tappa, la più lunga: 244 km con 4467 mt di dislivello da Formia ai 1658 di quota del mitico Blockhaus, dal versante pià duro di Roccamorice: 13,4 km all'8,5% di pendenza media e 14% di massima. Jonas mette a tirare un commovente Davide Piganzoli e Sepp Kuss , dopo il lavoro dei Red Bull-BORA-hansgrohe per Giulio Pellizzari e Jai Hindley , il "Camoscio d'Australia" che qui è (ciclisticamente) cresciuto, e ha vinto l'ultimo volta del Giro, nel 2022. Poi, affonda non una, ma due, tre volte: ai -5,5 km, ai -4,7, ai -4,4. Non scatta, allunga. E senza Tadej Pogačar, nessun altro mondo può resistergli. Giulio pecca di gioventù e va fuori giri. Lo rimontano il suo co-capitano Hindley, l'altro australiano Ben O'Connor e l'austriaco Felix Gall , poi piazzato a 13" dal danese, che dopo le 4 al Tour e le 5 alla Vuelta estende a 114 il club deiu vincitori di...

Mythes et légendes du Blockhaus, le « Ventoux de l’Italie »

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Majestueux avec ses pentes enneigées, le Blockhaus, que le peloton va gravir aujourd’hui pour  la huitième fois sur le Giro, est considéré comme un col mythique par de nombreux coureurs. L’énigmatique montée des Abruzzes, « brutale » et « unique » en son genre, sera aujourd’hui le théâtre de la première grande bataille entre Jonas Vingegaard, Giulio Pellizzari et les autres candidats à la victoire finale du Giro. "Une montée brutale, très raide, très irrégulière"    -  TOM  DUMOULIN, VAINQUEUR DU GIRO EN 2017 15 May 2026 - L'Équipe JULIEN CHESNAIS NAPLES (ITA) – C’est un nom qui sonne étrangement, à l’aura nimbée de mystères, menaçante, et qui trompe à coup sûr sur sa localisation. « Blockhaus, tu te dis que c’est à la frontière autrichienne, s’attendait Guillaume Martin avant le départ du Giro 2022. Et puis, j’ai réalisé que c’était au sud de l’Italie ! » Le Monte Blockhaus, hissé à 2 143 m, se situe en plein centre de la Botte, dans les Abruzzes, au coeur du...

LAURENT LE MAGNIFIQUE (versione integrale)

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«Io ho vissuto, senza saperlo allora,  la fine dell’età dell’oro.  L’età dell’oro?  È una parola grossa, ma mi sembra una definizione adeguata,  anche se la mia è: il punto finale della dignità umana.»  di SIMONE BASSO In fuga dagli Sceriffi Rainbow Sports Books Volando altissimi, nello stile aulico e snob di un bipede originale come il soggetto analizzato, per descrivere Laurent Fignon potremmo utilizzare il concetto artaudiano di poesia nello spazio.  Il parigino, personaggio fortissimo quindi odiamato come nessuno in quel periodo, attraversò gli Ottanta caratterizzandoli con il suo physique du role inconfondibile, misterioso e affascinante.  La strada solcata, sempre la più inusuale, rimarcò ancor meglio un cammino fatto di vittorie straordinarie e di rovesci tremendi, annichilenti: con Lorenzo Fignoni , di origine romagnola incerta , la normalità fu sempre bandita.  Arrivò al professionismo dopo un apprendistato sereno nei puri , accolto nel...

Eddy Merckx fa 80

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A casa del Cannibale che oggi compie 80 anni e ci racconta la sua vita: dal primo successo all’ultima uscita in bici: «Ma mai con l’elettrica...» «Ho rischiato di morire almeno due volte.  A cena? Col nuovo Papa. Mai con Trump» PANTANI -  Avrei voluto conoscerlo meglio: l’avevo chiamato per fargli coraggio  POGACAR  nuovo Merckx? Per come vince sì, ma non ha i rivali che avevo io Suoi 5 Giri e 5 Tour  Tre volte iridato  Ha 525 vittorie totali Pier Bergonzi 17 Jun 2025 - La Gazzetta dello Sport MEISE - Ci sono campioni che definiscono i contorni di una stagione, altri che segnano un’epoca e poi ci sono i più grandi di sempre: giganti che hanno regalato al mondo emozioni senza tempo. Ecco, Eddy Merckx è uno di questi! Oggi supera il giro di boa degli 80 anni, traguardo pieno, e se si guarda alle spalle vede una storia straordinaria, che va dal chilometro zero del Dopoguerra (Eddy è nato il 17 giugno del 1945) fino ai giorni che stiamo vivendo. I suoi numeri s...

DIARIO TECNICO E POLITICO DEL GIRO D’ITALIA 2022

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https://www.sport-e-cultura.com/2022/05/30/diario-tecnico-e-politico-del-giro-ditalia-2022/?fbclid=IwAR1DgupctyauYptoaS93G5J730__JRN1B3Vhr4p1vn9CQZMy8Dedczv5Eoo di SIMONE BASSO Sport e cultura - lunedì 30 maggio 2022 6 maggio, Budapest In Ungheria con due anni di ritardo, per contratto. I dindi fanno girare la baracca, qualsiasi baracca. Tricolori girati al contrario, nell’avamposto europeo più putinizzato di tutti, il pubblico delle grandi occasioni di fronte a uno spettacolo – per loro (...) – esotico, inconsueto. Il Giro è anch’esso un brand, molto più vendibile di altri (sportivi) gonfiati a elio e prossimi a scoppiare, ed è giusto offrirlo al miglior cliente. Incomprensibile invece il pacchetto tecnico della partenza. Tre giorni magiari, decorativi, d’incasso, e il ritorno in Italia dalla Sicilia: una fatica logistica snervante. Il percorso del Giro 2022 è disseminato di salitone, salitacce, salitelle, ben 48 di ogni categoria: troppe. Almeno una tappa di montagna, dovevano rispa...

Sorpresa sul Blockhaus: Hindley, il canguro d'Abruzzo

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  Nella terra di Vito Taccone , il Camoscio "abruzzese" che non t'aspetti. Quello d'adozione: Jai Hindley , che ciclisticamente è cresciuto qui dove, nel 1967, divenne grande il 22enne Eddy Merckx . È il 26enne australiano di Perth il primo dei sei cavalieri che hanno fatto l'impresa, 191 km da Isernia con la doppia scalata del Blockhaus , la cima della Maiella che deve il nome - tedesco d'Austria - ai fortilizi usati come posti di blocco contro il brigantaggio nell'Italia da poco unita. Al secondo arrivo in quota saltano l'idolo di casa Giulio Ciccone e con lui - per ginocchio e gran caldo - uno dei favoriti Simon Yates , insieme con i big della generale resistono i nonnetti ; non solo italiani: il commovente Domenico Pozzovivo , che a febbraio era ancora senza squadra e due anni fa rischiava la protesi a un braccio; l'irriducibile Vincenzo Nibali , che a fine stagione smetterà. A novembre compiranno 40 anni il Pozzo e 38 lo "Squalo" N...

GODFATHER OF THE GIRO

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For over 40 years, from mid-century to the early 90s, the visionary Giro d’Italia organiser Vincenzo Torriani relentlessly pushed the boundaries, taking the race into new territory. Procycling looks at his legacy Writer:  William Fotheringham Procycling UK, ISSUE 255 / MAY 2019 Thirty years ago, at Italian races, you could still come across two men who had coloured much of post-war cycling history in ‘the Boot’. Gino Bartali was a fixture at the big races like Milan-San Remo, the Giro d’Italia and the Tour of Lombardy. He never really seemed to be doing much, to the extent that I pondered what his role was. Then one day I figured it out: Bartali’s job was to be Bartali . He was invited to the race to maintain a link back to the glory days of his jousts with Fausto Coppi and Fiorenzo Magni. He didn’t have to say or do very much, but his presence alone would remind Italian cyclists, media and fans of their heritage , and emphasise why whichever race it was still mattered. A...