Pokeračar a Le Markstein, il Tour è servito
Il Poker - come già il Tour - è servito. Quattro su quattro in montagna per Tadej Pogačar, che quando battezza un circoletto rosso non sbaglia: doppietta sui Pirenei, Les Angles alla terza e Tourmalet a Gavarnie alla sesta; Le Lioran sul Massiccio Centrale alla decima; e ora primo anche sui Vosgi, a Le Markstein, come alla 20esima nel 2023. Allora in giallo c'era Jonas Vingegaard che quel Tour lo vinse. Qui, il re, sempre più solo, è lo sloveno: che prima lascia tirare Vingegaard - poi quarto a 44" - come fosse un suo gregario; poi, ripreso Richard Carapaz, super combattivo di giornata, parte alla Curva del Gufo ai -7,5 km, a -1600 metroi dalla vetta, sul tratto al 12%, dell'inedito Col du Haag; 11,2 km al 7,3% medio e ultimi 1700 metri all'11% di media. In cima ha già 22", che all'arrivo diventano 38" sulla coppia-baby Isaac del Toro-Paul Seixas; con il messicano piazzato seconda doppietta UAE Emirates-XRG dopo Barcellona alla seconda; per il 19enne fra...