Pogi Panta-gruel all'Alpe d'Huez, oltre il mito del Pirata
Braccia larghe e tese quasi a a dire: "Non sono un Cannibale, è che mi hanno disegnato così". Tadej Pogačar come una Jessica Rabbit del ciclismo venuto dallo spazio. Sull'iconica Alpe d'Huez ennesima, impressionante impresa dell'alieno. Quinta vittoria, la 26esima al Tour, con record di scalata strappato a Marco Pantani '95: 35'26" (o 35' 27" secondo altre stime), 1'24"-1'25" in meno del Pirata sui 21 tornanti da leggenda in -13,7 km all'8,1% di pendenza media. Tempo arrotondato a 35.29 se preso ai -13.8. La maglia gialla parte dopo un km di ascesa, con i tre superstiti davanti - Carapaz, Martinez e Kuss - che a -11,8 km dall'arrivo in vetta hanno 3'15" di vantaggio. "Pogi" li riprende via via fino ai -1700 metri, giusto prima che la salita spiani appena. Poi ai -920 metri, senza neppure alzarsi, se li scrolla di ruota come fuscelli. Lenny Martinez chiude a 6"; terzo a 9" Richard Carapaz,...