Richie y los Toritos, le facce felici sull'Alpe d'Huez


La Locomotora Richard Carapaz - sempre in orario - in due dei tre tapponi alpini. E i due "Toritos", l'alieno Tadej Pogačar per la quinta volta in giallo (come solo Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain più l'asteriscato Lance Armstrong) e Isaac del Toro, trainato tutto il giorno dal suo capitano per garantirgli, al debutto, podio (terzo a 9'42") e maglia bianca.

Proprio là dove, 40 anni fa, arrivarono mano nella mano, ma con ben altri pensieri, i "fratelli" coltelli Bernard Hinault e Greg LeMond.


Queste sono invece le facce felici e vincenti sull'Alpe d'Huez, scalato per il secondo giorno consecutivo ma stavolta dal Col de Sarenne.


Dopo Orcières Merlette giovedì, il 33enne ecuadoriano - complici le due cadute in 2 km di Sepp Kuss in discesa - conquista pure la frazione regina (5500 metri di dislivello con pure Croix de Fer, Télégraphe e Galibier) e anche la sua seconda maglia a pois dopo quella del 2024. Gli manca solo quella del Giro, dove però s'è preso la rosa nel 2019.

Gesto di stizza invece per Remco Evenepoel, che s'è mosso tardi per la terza vittoria e ha chiuso secondo a 26" all'arrivo, e a 6'26" nella generale.

Appena giù dal podio il baby-fenomeno Paul Seixas, quarto a 11'56" all'esordio a soli 19 anni.

Tra gli altri verdetti Mads Pedersen in verde prima della passerella finale (ma gara vera) di Parigi. E la certezza che il Tour #113 è già leggenda.

PER SKY SPORT 24 ©, CHRISTIAN GIORDANO ©
sabato 25 luglio 2026

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