CRONACHE DAL 1946 4/4 - FAME, MESTIERI STRANI... E UOMO QUALUNQUE
FOTO LAPRESSE Emigrati - Le prime case per gli operai saliti a Torino dal Meridione per lavorare alla Fiat L’INVERNO FEROCE L’economia si rianima, le lotte sindacali danno i primi frutti, la FIAT del redivivo Valletta sforna 25mila auto. Ma la miseria dilaga ancora. E c’è chi si improvvisa pescatore di rane e attacca-catene da neve 22 May 2026 - Il Fatto Quotidiano MARCO TRAVAGLIO (4. fine) Nell’autunno del 1946 l’italia dei cappotti rivoltati e delle scarpe risuolate si prepara a un altro inverno feroce. E tira a campare escogitando i mestieri più impensati: oltre ai classici (ciabattino, spazzacamino, carrettiere, ripara-bici), Giorgio Bocca ricorda i più strampalati: innestatore di vigne, carriolante, cantastorie, pescatore di rane e attacca-catene sulle strade innevate. Quasi un milione e mezzo di famiglie vivono ancora con tre persone in una stanza, 332mila abitano in scantinati. Sei italiani su dieci campano di pane, minestra e verdure; 4,5 milioni di famiglie non sanno cosa...