Bettiol a Verbania, istantanea di un amore
È già una delle istantanee del Giro #109. Un "numero" raro da ciclismo d'antan.
Ai -13,4 km, Alberto Bettiol sorpassa a doppia velocità Andreas Leknessund. Sapendo di non poter salire come il norvegese - scalatore puro da 500 watt medi per 3'43" nei tratti all'11% dell'Ungiasca -, il Bettio è venuto su agile, e ai -150 metri dallo scollinamento l'ha lasciato lì, per poi cuocerlo a bagnomaria fino ai 26" finali sul traguardo di Verbania.
Il circoletto rosso clerici-tommasiano sulla 13esima tappa, Ganna enfant-du-pays e Bettiol, toscanissimo figlio adottivo che qui ha trovato l'amore di Lisa e una seconda famiglia, l'avevano messo sin da quando lo stesso Pippo gli aveva riferito che il Giro 2026 sarebbe passato di qui.
Marcatissimi sin dall'avvio sia Pippo sia Matteo Sobrero, Bettiol ha centrato la fuga giusta e s'è goduto la giornata perfetta. Sognata e studiata mille volte in allenamento. E dedicata al compianto Marcello Massini, il diesse che ciclisticamente l'ha cresciuto.
Terza vittoria italiana dopo Davide Ballerini e Ganna, e pure per l'Astana dopo Thomas Silva e lo stesso Ballero. Per il 32enne di Castelfiorentino la seconda al Giro, dopo Stradella 2021.
Vince poco, per il tanto talento e la troppa discontinuità, ma quando lo fa è memorabile: l'ultima il tricolore 2024, anno in cui con un altro gran numero si prese pure una magnifica Milano-Torino. Lui che nel 2019 vinse addirittura il Fiandre.
Alla vigilia del tappone di Pila, i big della generale hanno vivacchiato a 13'. Al nono giorno in rosa, Afonso Eulálio conserva 33" su Jonas Vingegaard e 2'03" su Thymen Arensman. Ma sul terzo arrivo in salita salteranno in tanti. Cercasi altre istantanee da ciclismo d'antan.
PER SKY SPORT 24 ©, CHRISTIAN GIORDANO ©
venerdì 22 maggio 2026

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