«LA NOSTRA SELVA ERA IL CEMENTO»
A un anno dalla morte ricordiamo Pepe Mujica con Lucía Topolansky , compagna di lotta e di vita del leader uruguayano, il tupamaro che divenne Presidente: il più povero e amato al mondo ANDREA CEGNA Il Manifesto - Mercoledì 13 maggio 2026 Pagina 16 Un anno fa a Montevideo se ne andava José Alberto Mujica . Guerrigliero tupamaro, prigioniero politico, attivista instancabile e poi deputato, senatore, ministro e infine Presidente, «il più povero Presidente del mondo» e anche per questo il più amato del paese. Per l’Uruguay, e per tutta la sinistra d’America Latina, era solo Pepe . Lo ricordiamo con l’ex Vicepresidente del Paese, Lucía Topolansky , compagna di vita e di lotta. - Tu e Pepe avete condiviso una vita: quali sono le scelte politiche che meglio raccontano ciò che ha rappresentato la sua vita? L’America Latina viveva una lunga esperienza di dittature diffuse in tutto il continente. Il processo cubano mostrò una via - quella che si chiamò « via armata » - per arrivare più rapidam...