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Ridolini bene chi ride ultimo

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EPOCALCIO / Christian Giordano L'ANTEFATTO La FIGC di Giuseppe Pasquale, all’indomani dalla spedizioni cilena, esclude gli oriundi dalla Nazionale, consente l’acquisto di un solo straniero e introduce il controllo anti-doping.  Per ciò che riguarda i risultati, Milan e Inter hanno iniziato il loro ciclo di successi nazionali e internazionali. Nel 1962-63 l’Inter del quasi catenaccio vince lo scudetto e l’anno dopo la Coppa dei Campioni succedendo al Milan e bissando il successo l’anno dopo, corredato con tanto di Coppa Intercontinentale.  Lo squadrone di Helenio Herrera perde però rocambolescamente lo scudetto 1963-64, in finale contro il Bologna di Bernardini, dopo una misteriosa e brutta vicenda di doping-non doping.  L'Inter si rifarà nel ‘65 e nel ‘66, mentre nel ‘67 perderà incredibilmente sia il titolo europeo (contro il Celtic), sia quello italiano (scudetto lasciato alla Juve dell’altro Herrera, il paraguaiano Heriberto, il profeta del Movimiento ).  Nonostan...

Adiós a Antonio Rattín, ícono de Boca

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Rattín, hombre de Selección e ídolo histórico de Boca. Tenía 89 años y era recordado por su expulsión ante Inglaterra en 1966 12 Jul 2026 - Pagina12 Antonio Ubaldo Rattín, uno de los jugadores más importantes en la historia de Boca, y referente de la selección en la década del 60, falleció ayer los 89 años. Antes del comienzo del partido de ayer, la Selección hizo por él un minuto de silencio. Llegado al club de la Ribera proveniente de Tigre como juvenil en 1955, jugó con la camiseta xeneize entre 1956 y 1970. Su debut fue nada menos que ante River. Dueño del mediocampo de Boca, obtuvo seis títulos entre 1962 y 1970, además de jugar la final de la Copa Libertadores en 1963 contra el Santos de Pelé. En total jugó 352 partidos y anotó 26 goles. Salió campeón en los torneos de 1962, 1964, 1965, los Nacionales de 1969 y 1970 y la Copa Argentina de 1969. En la Selección disputó 32 partidos. Jugó un encuentro en el Mundial de Chile ‘62 y los cuatro encuentros de la Copa disputada en Inglate...

Dio salvi sulla linea

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EPOCALCIO / 8 INGHILTERRA 1966 Inghilterra-Germania Ovest 4-2 Sono passati 37 anni ma il calcio è fermo al 1966, quando il gol-non gol di Hurst diede alla finale mondiale un indirizzo preciso.  Questa partita non ha cambiato la Storia, ma solo perché a qualcuno fa comodo non cambiarla  di Christian Giordano © Guerin Sportivo © Di questi presunti Maestri non se ne poteva più. «Superiority complex» a parte, era ora che mostrassero al mondo e finalmente ai Mondiali cosa sapevano fare. Sul campo. Prima del 1950, alla Rimet la rappresentativa con i tre leoni sul petto non si era neanche presentata per via di profonde e antiche divergenze legate a un certo modo di intendere il professionismo, e alla prima uscita le aveva buscate addirittura dagli Stati Uniti. Quattro anni dopo, in Svizzera, era stata eliminata da un non irresistibile Uruguay. A Svezia ’58, aveva perso agli ottavi lo spareggio con l’URSS e a Cile ’62 era uscita ancora ai quarti ma per mano dei futuri campioni de...