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Visualizzazione dei post da dicembre 6, 2018

SEVENTIES - Beattie, fuga dalla vittoria

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“He was my hero and my inspiration. You try to model yourself on him but it was impossible  – he was the complete footballer” - Terry Butcher 
Christian Giordano, Indiscreto.it
«L’inglese più forte che ho visto giocare». Parola di Bobby Robson, il primo a intravedere un potenziale campione in quel ragazzino con due occhi grandi così, arrivato in treno da Carlisle con in tasca sei pence e sottobraccio le scarpe da calcio avvolte in carta marrone. A 15 anni, lo voleva il Liverpool di Bill Shankly. Ma il ragazzino, sceso senza soldi alla  Lime Street Station, scappò a casa. «Uno che non ha il cervello di trovare la via dell'Anfield non lo vogliamo», dirà il guru dei primi Reds europei, che poi si scuserà alla propria partita di addio: «Di errori non ne ho fatti tanti, ma tu sei uno dei più grossi. Non dire a nessuno che te l’ho detto». Promessa mantenuta fino alla morte di Shankly, autore di quel «complimento che per me vale più dei trofei».
Prodotto-simbolo della politica giovanile che …