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Visualizzazione dei post da dicembre 9, 2018

Gianfranco Josti, «più amico che giornalista»

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di CHRISTIAN GIORDANO ©
in esclusiva per RAINBOW SPORTS BOOKS ©


Decano fra i suiveur, in quasi mezzo secolo di mestiere (1962-2005) Gianfranco Josti ritiene d’essere stato, per corridori e addetti ai lavori, «un ottimo amico e un pessimo giornalista». I beg to differ, mi permetto di dissentire, mi vien spontaneo dire e pensare. A Josti però l’inglese garba il giusto, e non lo parla. Parla invece, e bene, il francese; con l’italiano la lingua ufficiale in gruppo nel ciclismo della sua epoca. E che gli consentiva entrature che alla concorrenza erano precluse. Nel veloce caffè che prendiamo assieme in un bar milanese di piazza Sant’Agostino, vicino a casa sua, ne ripercorriamo l’epopea. La vicenda di Sappada, per quanto paradigmatica, per una volta scivola sullo sfondo nel quadro generale dell’epoca. L’ultima età dell’oro del nostro movimento. A raccontarcela, in quegli anni c’erano i cosiddetti Quattro dell’Ave Maria. Così li chiamavano, o si facevano chiamare, Beppe Conti di Tuttosport, …