Milan, ora tocca a te


Gand-Wevelgem per la vittoria: «La gamba c’è»

30 Mar 2025 - La Gazzetta dello Sport
Di Ciro Scognamiglio @CIROGAZZETTA

Jonathan Milan deve innanzi tutto ricordarsi dello scorso anno, quando aveva corso una Gand-Wevelgem da protagonista: sempre all’attacco, aveva costretto Mathieu van der Poel a inseguirlo in prima persona. Poi il neerlandese si era arreso nella volata a due a Mads Pedersen, compagno di squadra di Jonny che era stato comunque capace di chiudere al quinto posto, facendo il pieno di applausi. Dodici mesi dopo, oggi è di nuovo tempo di Gand-Wevelgem: alcune cose sono uguali e altre cambiate. Per esempio, Milan e il danese sono sempre compagni di squadra nella Lidl-Trek, ma quest’ultimo ha speso tantissimo venerdì alla Harelbeke per arrivare secondo alle spalle di van der Poel che però oggi, come previsto, non sarà al via. E in squadra, almeno in partenza, non ci sono dubbi: «Il capitano sarà Milan».

Salto

«Bene, sto bene. Sarà una bella giornata, ventilata. La gamba c’è...», dice il friulano dal Belgio con un sorriso. La stagione è cominciata bene – cinque successi sono un bel bottino, meglio solo Tim Merlier con sei – anche se ci poteva aspettare qualcosa di più dalla Milano-Sanremo: non nel senso di restare con van der Poel, Ganna e Pogacar, ma magari di riuscire a chiudere tra i 37 corridori arrivati a 43” dal trio delle meraviglie. Invece, 81° a 2’38”. Poi De Panne, mercoledì: il secondo posto alle spalle del colombiano Juan Sebastian Molano è arrivato al termine di un finale a dir poco caotico, segnato da tante cadute e da una (sua) rimonta un po’ tardiva. Milan ha nei piani anche l’Attraverso le Fiandre (2 aprile) e la Parigi-Roubaix del 13, ma è la Gand-Wevelgem la classica che al momento sembra più alla sua portata. Non è sinonimo di facile, tutt’altro, però le premesse per giocarsi l’occasione ci sono.

Trama

Immaginare lo scenario non è semplice perché... tanti punti di riferimento mancano. Anzitutto, come detto, Mathieu van der Poel, che punterà tutto su Fiandre e Roubaix: intanto, è stata aperta una inchiesta sullo spettatore che ha sputato verso di lui venerdì, mentre era lanciato verso il successo. Poi, Filippo Ganna, che ha cambiato i piani: no Gand-Wevelgem, sì al Fiandre prima della Roubaix per l’azzurro che ieri non ha effettuato la prevista ricognizione dell’Inferno del Nord (la stanchezza post-Harelbeke, dove ha chiuso 3° e sfinito, si è fatta sentire). Poi, Tadej Pogacar, pure lui concentrato sui due Monumenti delle prossime due domeniche. Poi, ancora, Wout Van Aert, che peraltro venerdì ad Harelbeke (15°) era apparso molto lontano dalla forma dei giorni migliori. Non mancano le ruote veloci o molto veloci, come Jasper Philispen, Olav Kooij e Tim Merlier (dovrebbe avere recuperato dopo la caduta di De Panne). Ma se il riferimento di Milan è Tom Boonen – che di Gand-Wevelgem ne ha vinte 3, oltre a 4 Roubaix, 3 Fiandre e tanto altro, al Nord e non solo — allora sono questi i giorni perfetti in cui cominciare ad avvicinarsi al modello.

***

Coppi e Bartali, la firma di Ben Tulett

Per il settimo anno in fila l’ultimo italiano a vincere è stato Diego Rosa, nel 2018 - parla straniero la Settimana Internazionale Coppi e Bartali: successo finale per Ben Tulett, 23enne britannico della Visma-Lease a Bike. In classifica, ha chiuso con 18” sul connazionale Mark Donovan (Q36.5) e 23” sullo spagnolo Igor Arrieta (UAE-XRG), con Simone Velasco quinto a 26”

Nell’ultima tappa, 132 km da Brisighella a Forlì, vittoria di Jay Vine, 29enne australiano della UAE-XRG già a segno nella terza frazione. Per la squadra di Tadej Pogacar, sono già 23 successi nel 2025 contro i 12 della Visma-Lease a bike. A Forlì, da segnalare il 2° posto, a 33” da Vine, di Davide Donati, 19enne bresciano che corre per il team giovanile della Red Bull-Bora-Hansgrohe.

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