L'Olimpia sprofonda - La Virtus si spegne nel finale, James spietato
Il -44 fa male, Messina preoccupato per i tanti infortuni: «Noi sfiduciati»
Milano, flop record nell’Eurolega moderna
"Ci siamo abbattuti per gli infortuni. Dobbiamo lavorare per recuperare fiducia e giocatori per noi importanti"
"L’Efes ha giocato la miglior partita: ha fatto canestro, mostrato profondità, in sostanza ci ha distrutto"
24 Jan 2025 - La Gazzetta dello Sport
di Giulia Arturi
di Giulia Arturi
Da una parte l’Efes con le spalle al muro, dall’altra Milano in emergenza. Ma non c’è lotta: i turchi annichiliscono l’Olimpia, infliggendole un severo -44, lo scarto più ampio subito in epoca di Eurolega moderna, cioè dal 2000. Non funziona niente per l’EA7: sia l’attacco sia la difesa arrivano sempre in ritardo di un beat, almeno. Il risultato è un attacco sterile. E una sinfonia offensiva dell’Efes. La squadra di coach Banchi è molto fisica, specialmente sotto canestro, e la mancanza di presenza in area per Milano è più che mai evidente. Ma l’intensità non è pareggiata da nessun’altra parte. La potenza dell’Efes, gonfiata dall’energia che i turchi mettono dal primo secondo, si traduce in una scorpacciata di fiducia e percentuali ingiocabili per tutto il match.
Morale
«L’Efes - commenta coach Messina - ha giocato la miglior partita che poteva, ha fatto canestro, ha mostrato profondità e in sostanza ci ha distrutto. Venivamo da un buon periodo, poi ci siamo demoralizzati perché siamo stati bersagliati dalla sfortuna. Il nostro lavoro è aiutare la squadra a recuperare fiducia. Magari in tempi brevi recupereremo Mirotic, Causeur, Diop, per noi fondamentali, in una situazione che non è buona». Milano sembra svuotata, orfana del suo leader Mirotic con Bolmaro e LeDay in campo nonostante gli acciacchi. «Ringrazio LeDay, non era in condizioni, ma ha voluto comunque aiutare la squadra», aggiunge Messina. La sensazione di smarrimento si protrae per tutto il match, e diventa sconforto dopo un primo tempo da 5/17 da 3 punti e 5/16 da 2. L’Efes, invece, veleggia con un 9/13 (17/27 finale) da tre, scoraggiante per gli avversari. Dal pick-and-roll centrale, Larkin e compagni trovano sempre la sorpresa, qualsiasi opzione scelgano. L’Efes non poteva sbagliare: arrivava da cinque sconfitte in fila e incasellarne un’altra avrebbe significato rimanere staccati da Milano di due vittorie. Non è nei piani restare fuori dai playoff e la squadra di coach Banchi lo dimostra, chiudendo con sette giocatori in doppia cifra.
Dominio
Il match si mette subito male: 5 punti dopo 7’ di gioco, qualche accenno di iniziativa di Mannion e poco altro se non delle palle perse superficiali sul primo passaggio, che dicono molto sulla partita dell’EA7. L’Efes rifila cinque stoppate nel solo primo quarto. L’ingresso di Beaubois (8 punti in fila, 18 alla fine) dà lo slancio e il primo quarto si chiude 24-9. L’Olimpia, stordita dal primo gancio, non reagisce: subisce un alley-hoop, uno dei tanti, due triple e in poco più di un minuto è -21. La grazia e la determinazione dell’Efes non si esauriscono con il +25 all’intervallo e nel secondo tempo continua la manifestazione di forza. Coach Banchi festeggia la prima vittoria in Eurolega all’Efes, Milano dovrà riorganizzarsi, soprattutto mentalmente: la settimana prossima al Forum arriva il Panathinaikos, nulla è perduto.
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La Virtus si spegne nel finale, James spietato
L’inizio da applausi (+21 dopo 12 minuti) illude Bologna, poi Monaco rimonta e la spunta con le triple del suo leader
Giorgio Burreddu
BOLOGNA - Regge finché glielo consentono le forze, poi la Virtus cede al Monaco. E cede soprattutto al carattere d’acciaio di James, 15 punti nell’ultimo quarto (24 totali, 4 assist). Ma nell’80-86 finale c’è più di un rimpianto. Per due quarti (anzi, uno e mezzo) la Virtus gioca un basket di altissimo livello. Non basta. Lo dice anche Dusko Ivanovic. Il coach delle Vu Nere allarga le braccia: «Il basket dura 40 minuti. Nel secondo tempo abbiamo fatto un passo indietro. Contro una squadra che è costruita per fare le Final Four». Del primo tempo restano ruderi e rimpianti. Perché la Virtus gioca così bene che un super parziale di 21-1 sembra in grado di schiacciare la potenza di Monaco. Ma si sa che il basket è infido, non è mai finita. Certo la Segafredo, tra primo quarto e metà secondo, è bella bella, incontenibile, debordante. Ne sono la prova le prime 5 triple (su 5), lo show di Tucker (applaudito), la sicurezza di Diouf, le staffilate di Pajola (3/3 da tre). Tutto perfetto. Avanti 26-18, la Virtus comincia alla grande anche il secondo quarto. Il Monaco fatica ai liberi e poi non sa sfruttare le poche sbavature virtussine. Qualcosa però cambia a metà periodo, con Papagiannis più libero di agire sotto canestro e capace di sopperire alle mancanze dei tiratori dall’arco (1/8 all’intervallo lungo). Il greco, e pure Strazel, cominciano la rimonta: un altro extra-parziale (16-4) riporta la squadra di coach Spanoulis a soli due possessi (47-41). Shengelia allunga sulla sirena, ma è dura. Tanto che il periodo si chiude pari (23-23).
Energie
La benzina comincia a scarseggiare. E Monaco, a forza di rosicchiare, torna a -6. Il terzo è un quarto strano. Non solo perché la Virtus lo perde (13-15). Le percentuali calano (3/7 da tre, per dire), e gli uomini di Ivanovic devono restare attaccati alla partita con le unghie. Ma quando si accende manolesta James, nell’ultimo quarto, c’è poco da fare. Due triple a 6’ e gara in parità: 66-66. Comincia un altro match. Blossomgame riporta sopra i suoi con due liberi. Magic Belinelli e James si rispondono a colpi di triple, peggio del Far West. Monaco riesce a prendersi un mini, prezioso vantaggio giocando con i liberi (76-84) e quando mancano 29” l’ultima speranza è sul tiro da tre di Belinelli. Ferro. Peccato.
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Domani 4 anticipi con Tortona-Reggio e Trapani-Pistoia
La 17a di serie A si apre domani con Tortona-Reggio Emilia (17.30). I piemontesi hanno vinto 5 delle ultime 6 partite, mentre Reggio arriva da 4 ko. Alle 19 Varese ospita Brescia, alle 20 si gioca Treviso-Napoli. La capolista Trapani chiude in casa con Pistoia (20.30).
Le italiane di Eurolega in campo domenica: Milano-Trieste e Virtus-Sassari (che ha confermato coach Bulleri fino a fine stagione).
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